“Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto”: decostruzione del sublime e costruzione del reale
RUMOR(S)CENA – ROMA – “Muore giovane colui ch’al cielo è caro”. Così Leopardi in Amore e morte (1835), parafrasando i Greci. Morire prima che l’orribile malattia della vecchiaia, della realtà, del prosaico, uccidano il sogno. Romeo e Giulietta. Un amore sublime, un archetipo tragico. Ma come si sarebbe dipanato nella realtà, se non fossero morti? Morendo loro muore la realtà, […]
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