ALTRITEATRI, Recensioni — 13/07/2026 at 19:23

Il Giardino dei giovani allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

di
Share

RUMOR(S)CENA – PADOVA – Scomporre un testo teatrale frammentandolo e poi ricomporlo in una sintesi finale senza tradirlo è quanto hanno fatto Riccardo Fazi, dramaturg e sound artist, e Claudia Sorace, regista, nello spettacolo Il giardino, riscrittura de Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov che ha inaugurato il 29 giugno al Teatro Maddalene di Padova la rassegna “Aperitivo a teatro”.

I due fondatori della compagnia Muta Imago hanno guidato le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni in una produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale nell’ambito del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione promosso con la Regione Veneto. In scena, Livia Andruccioli, Valentina Ines Bonato, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Iris Posani, Pierluigi Rotondo, Andrea Roversi

Muta Imago_Il Giardino foto Serena Pea

Nell’allestimento, la sabbia che ricopre il palcoscenico proietta la vicenda in un passato che ha concluso la sua parabola. Gli alberi di ciliegio sono stati abbattuti e un terreno desertico e spoglio ha preso il loro posto. I personaggi della famiglia Ranevskij, guidati dalla figura inquieta e tormentata di Ljuba, sono rappresentati nell’interpretazione di Fazi e Storace come fantasmi che si muovono in una casa e un presente che nel frattempo è già diventato futuro e li ha dimenticati. A rendere vivida questa lettura nell’esordio è l’uso delle luci, torce che tagliano il buio e illuminano volti creando apparizioni e sagome spettrali.

Muta Imago Il Giardino foto Serena Pea

Voci distorte e graffiate fuoriescono da una vecchia radio. Si avverte l’eco pirandelliana di Sei personaggi in cerca d’autore: vite che chiedono di essere raccontate per trovare finalmente pace. Il dolore, lo smarrimento, l’impotenza esistenziale cechoviana si incarnano nei giovani interpreti con un effetto straniante in grado di indurre il pubblico a leggere la vicenda da una prospettiva nuova.

Sono quattro le proposte nel cartellone della rassegna “Aperitivo a Teatro”. Al Giardino segue Comeradovera di Stefano Fortin con la regia di Giorgio Sangati (14-18 luglio), produzione del TSV. Sarà poi in scena dal 20 al 25 luglio Noi gli eroi di Jean Luc Lagarce per la regia di Giorgia Cerruti della Piccola Compagnia della Magnolia, in una coproduzione dello TSV con Teatro Metastasio di Prato e Centro Teatrale Bresciano. In chiusura, Vestire gli ignudi di Pirandello prodotto dal TSV con la regia del Direttore artistico junior Alessandro Businaro, in programmazione dal 27 al 31 luglio.

Muta Imago Il Giardino foto Serena Pea

L’impegno del TSV nel produrre spettacoli con allieve e allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni (ATCG) offre alle giovani leve una palestra efficace per un percorso di alta formazione che guardi anche a una dimensione europea. In questa prospettiva lo Stabile si è fatto promotore del workshop internazionale from SCHOOL to STAGE – Formazione, lavoro e responsabilità pubblica nelle accademie teatrali europee”, tenutosi lo scorso 10 giugno a Bruxelles presso Cà Veneto, sede della Regione del Veneto e domicilio europeo del TSV.

All’incontro erano presenti rappresentanti dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, dell’Academy of the National Theatre of Greece e dell’École du Théâtre National de Bretagne per un focus group dedicato ai modelli europei di formazione, al rapporto tra accademie e sistema produttivo, alla transizione dalla formazione all’occupazione e alle prospettive di cooperazione internazionale. In particolare, il TSV propone un percorso a tutto campo, che va dai classici alla messa in scena di testi della nuova drammaturgia sotto la guida di registi affermati, ma che al tempo stesso sia aperto alle innovazioni proprie del teatro digitale.

Sono, queste, scelte di indirizzo rivelatesi fruttuose nel tempo, come dimostrano le domande di iscrizione all’Accademia arrivate da tutt’Italia in numero superiore alle 200 unità, segnando una crescita significativa dal 2018, anno della sua fondazione nell’ambito del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione. Un caso concreto di integrazione tra formazione e professione, che in sette anni di attività ha coinvolto oltre 3mila giovani, superando il 70% di tasso d’occupazione tra ex allieve e allievi.



Il Giardino

da Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov
drammaturgia e suono Riccardo Fazi
regia e scene Claudia Sorace
con le allieve attrici e gli allievi attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni: Livia Andruccioli, Valentina Ines Bonato, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Iris Posani, Pierluigi Rotondo, Andrea Roversi
luci Maria Elena Fusacchia
spazio scenico Federico Pian
costumi Lauretta Salvagnin

Produzione Teatro Stabile Veneto-Teatro Nazionale

Visto l’8 luglio 2026 al Teatro Maddalene di Padova

Share

Comments are closed.