Recensioni — 12/06/2026 at 15:00

La Camminata dei Poeti: una marcia pacifica di protesta

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RUMOR(S)CENA – PISA – Il Manifesto di Animali Celesti- Teatro d’arte civile, Compagnia pisana diretta dal regista attore  e drammaturgo Alessandro Garzella,  ha ideato La Camminata dei Poeti. Fra underground e situazionismo

Scrive Garzella «La Camminata dei Poeti non è uno spettacolo, non è neanche una passeggiata o una parata di strada ma un atto poetico di protesta contro l’oscuramento della poesia dalla vita di tutti noi o se preferite un’azione che vuole dare cittadinanza ai nostri bisogni spirituali, laici o religiosi, uccisi dalla ferocia delle guerre e dei quattrini, dalla violenza di una cultura che ci vuole assuefatti all’ingordigia, soli e nemici tra di noi. Contro questa realtà di morte noi rivendichiamo la poesia della vita, la bellezza della natura, la gioia d’essere al mondo».

crediti foto Sara Capanna

Il “rito  poetico”mi ha ricordato iniziativa simile in territorio livornese,  per Armunia di Massimo Paganelli di parecchi anni fa a cui ho partecipato in prima persona,  ideata  e diretta da Giuliano Scabia, che con Garzella ha avuto in comune un percorso su progetti  delle ASL atti alla  riabilitazione, attraverso il teatro, della malattia mentale. Alessandro Garzella ha fondato ed è stato direttore artistico de La città del Teatro di Cascina (Pisa) per poi creare oltre dieci anni fa, la sua Compagnia Animali celesti, descritta da Andrea Porcheddu e inserita nella categoria nazionale  di Teatro sociale d’arte

Si è svolta così 31 maggio,  con partenza da Pisa “La Camminata dei Poeti”: una marcia pacifica di protesta, un atto poetico collettivo contro l’oscuramento della poesia dalla vita di tutti i giorni. Più di cinquanta persone hanno risposto all’appello  partendo nel primo pomeriggio dal Centro Espositivo Museale SMS  lungo l’Arno della città di Pisa per raggiungere al tramonto dopo oltre dieci chilometri di percorso, una zona chiamata Coltano dentro il Parco di  Migliarino San Rossore.  Ettari ed ettari di straordinaria ricchezza fra le province di Pisa, Livorno e Lucca (Viareggio), di biodiversità vegetali e fauna selvatica un tempo residenza reale, poi patrimonio della Presidenza della Repubblica ed oggi di competenza della Regione Toscana. A conclusione della camminata presso la Villa Medicea ora finalmente restaurata, da dove Guglielmo Marconi iniziò le sue eccezionali sperimentazioni con la scoperta dei segnali radio verso l’America,  ci sono state letture di poeti che hanno dato voce alla poesia “che sta svanendo dalle nostre esistenze”.

Alessandro Garzella Crediti foto Manuela Trillo

 Durante il cammino  che ha seguito l’argine dell’Arno fino ad ad addentrarsi nei campi e nel bosco, sono stati condivisi suoni, canzoni, gesti e parole di gratitudine alle bellezze della vita e al desiderio di risveglio dell’etica e delle arti mentre  cartelli  ideati dai camminanti con scritte  poetiche di protesta e tamburi hanno attraversato uno dei diversi ponti della città di Pisa e accompagnato il percorso

Assieme agli artisti della compagnia che hanno arricchito il viaggio con le loro incursioni performative e con girandole, bandiere della pace e cartelloni, sono intervenuti anche i musicisti del collettivo Modern Art Collective, la drag queen toscana Lalique Chouette, il gruppo di “lavor-attori cantanti” de “il Kantiere” condotto da Valentina Grigò e Pamela Larese, il videomaker Giulio Riccardi accanto ad altri gruppi di artisti, scrittori e poeti , un burattinaio e cittadini, che hanno sentito la necessità di manifestare per opporsi alle violenze e alla volgarità. Una fattoria in campagna ha offerto vino, ceste di ciliegie, nespole, pane e pomodoro. Poesie hanno raggiunto le cassette postali lungo le vie percorse. E poi canzoni popolari, suoni di musica improvvisata in stile funerale jazz o banda etnica e vari pezzi poetici hanno accompagnato l’apparizione di figure strane ricordando il cinema di Fellini e l’universo pasoliniano.

Manuela Trillo

Una testimonianza  diretta di uno fra i camminanti partecipe all’ happening Fabiano Corsini : La camminata dei poeti  è stata come un disegno di storni nel cielo: logiche misteriose si intrecciavano e si scioglievano tra lo stupore di chi guardava. Camminando per dire che la poesia è succo e miele dell’esistenza, è la parte più viva di noi.

Pace e poesia sono la stessa cosa. Per questo il mondo oggi è pieno di guerra e ha paura della poesia.. Cantando, giocando, conversando. Faceva caldo e i chilometri erano tanti, tra gli alberi e nei campi, sull’argine d’Arno e tra le case… incursioni, spettacoli, racconti. Incontri. Una disubbidienza dolce e luminosa.

Animali Celesti teatro d’arte civile curerà, sempre al Parco delle Biodiversità di Coltano presso il Nuovo Fontanile dove ha sede, “Alle lucciole! Alle lucciole! – Dal tramonto alla sera, tre opere e una cena sotto le stelle”: quattro  serate in cui saranno presentate ogni sera, dal tramonto alla mezzanotte, tre nuove opere in divenire – “Sconcerto per voce suoni e scarabocchi”, “Aspettando l’aurora” e “Son tornate le lucciole – odi elettriche a Pasolini” – in cui il teatro incontrerà la musica e l’installazione visiva. La prossima sarà sabato e domenica 13 e 14 giugno

Durante gli spostamenti tra i diversi luoghi della manifestazione, gli artisti accompagneranno il pubblico con brevi performance e incursioni poetiche, rendendo il percorso parte integrante dell’esperienza artistica. Il progetto è stato sostenuto da: Ministero alla Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Croce Rossa Italiana.

Visto il 31 maggio 2026 a Pisa

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