Editoriale, La foto del giorno — 31/01/2026 at 21:00

Laura Palmieri, una voce radiofonica amica del teatro

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RUMOR(S)CENA – ROMA – Laura.  Non è facile ora in questo momento di dolore per la sua scomparsa. I social oggi sono tutti dedicati a lei, centinaia di messaggi, di ricordi, di immagini di Laura che sorride. Tanti, tutti coloro che l’hanno conosciuta hanno scritto parole affettuose dedicate ad una donna che sapeva farsi voler bene. Impossibile credere che non ci sia più. Segno che Laura ha lasciato un segno indelebile nella vita di chi l’ha conosciuta, amata, lavorato insieme. Laura non era una giornalista critico teatrale come tanti di noi, aveva uno stile unico, inimitabile che parlasse nella sua amata Radio Rai 3 o in presenza nei tanti festival teatrali, seduta accanto a noi. Un carattere mite, semplice, emanava sicurezza e serenità ovunque la incontravamo. Quando le proposi di partecipare per festeggiare i dieci anni di vita di rumorscena, ospite del Teatro di Rifredi, accettò con entusiasmo. Non si limitò a intervenire ma mi permise di essere intervistato da Radio Rai 3 Suite, organizzando con la sua redazione un collegamento in diretta. Non un semplice favore tra colleghi ma un gesto di amicizia, affetto e stima, come lei sapeva trasmettere a tutti gli artisti, attrici, attori, registi e drammaturghi.

Amava il teatro come si può amare una persona cara. Cercare di ricordare Laura significa inchinarsi e ascoltare le emozioni che si susseguono. La sua malattia la viveva con discrezione e mai una volta l’ho sentita lamentarsi, quando riuscivo a parlarle al telefono. La sua voce radiofonica come nessuno possedeva era una garanzia quando raccontava il teatro. La ricordo così. Ogni altra parola sarebbe inutile. Ciao Laura

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