7 SCENE D'EUROPA — 30/10/2016 22:09

7 Scene d’Europa: teatro, musica, danza

Share

PARIGI

Thèatre de l’Odéon

dom-juan-odeon-parigiDom Juan Regia di Jean-François Sivadier. Nei ruoli principali figurano Marc Arnaud/Sganarello, Nicolas Bouchaud/Dom Juan, Véronique Timsit/Donna Anna, attori con cui Sivadier attua un teatro diretto, collettivo da condividere ogni sera con lo spettatore. Per il regista francese “Don Juan è un corpo offerto come uno spazio dove si proiettano tutte le interpretazioni, le infinite variazioni”, sfugge alle convenzioni etiche ed estetiche, non teme affatto le contraddizioni né il ridicolo riunendo in sé tutte le caratteristiche del giocatore, del seduttore, del comédiant(fino al 4/11)

 

 

 
www.theatre-odeon.eu/fr

 

 

 

 


 

 
MILANO

Teatro Franco Parenti

figli-di-un-dio-minoreUn altro mondo Il testo è Figli di un dio minore di cui è autore Mark Medoff, già film con William Hurt e Marlee Matlin. La regia è di Marco Mattolini, in scena c’è un giovane cast di attori sia udenti sia sordi, guidato da Giorgio Lupano e Rita Mazza. Attraverso il racconto della storia d’amore tra l’insegnante logopedista James e l’allieva Sarah (Rita Mazza), lo spettacolo, con delicatezza e poesia, pone l’attenzione su una minoranza invisibile come quella dei sordi e getta luce su quella sottile linea in cui universi comunicativi separati si incontrano(fino al 5/11)

 

 

 

 

www.teatrofrancoparenti.it

 

 

 

 


 

 

FIRENZE

Teatro Cantiere Florida

riccardo-iii-e-le-regine-de-summaShakesperare in chiave pop Nuovo approccio alla celebre tragedia storica in Riccardo III e le regine da Shakespeare di e con Oscar De Summa in scena con Isabella Carloni, Silvia Gallerano, Marco Manfredi, Marina Occhionero. Costumi Emanuela Dall’Aglio. Nessuno gli resiste, specialmente le donne: Anche la deformità fisica di Riccardo contribuisce alla sua ascesa al potere. Essa non è avvertita come una debolezza, viene sfruttata invece come elemento che rafforza il carattere di eccezionalità, grandezza, alterità del personaggio (il 4 e 5/11)

 

 

 
www.teatroflorida.it

 

 

 


 

PARIGI

Opéra Bastille

samson-et-dalilaSamson et Dalila Nuova regia di Damiano Michieletto al teatro parigino de la Bastille per l’opera di soggetto chiaramente biblico composta da Camille Saint-Saens. L’essere stata considerata inizialmente un’opera “difficile” si trasformò in un vantaggio, e prima del 1900, Samson et Dalila vide ben 228 rappresentazioni all’Opéra di Parigi, dove ora ritorna dopo un quarto di secolo. Sul podio Philippe Jordan. Scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti. Nel cast i protagonisti sono Anita Rachvelishvili e Aleksandrs Antonenko (fino al 5/11)

 

 

 

 

 

www.operadeparis.fr

 


 

 

BERLINO

Die Schaubühne

fear-9177FEAR Prima mondiale. Di Falk Richter. Che cosa significano oggi, in una società globalizzatae percorsa dalla paura di tutto ciò che è diverso, la famiglia, il luogo d’origine, i rapporti tra uomo e donna? Da un lato assistiamo ad un rigurgito di conservatorismo, dall’altro ad una ridefinizione individuale di generi sessuali, cultura, religione. In un linguaggio tra pergormance, coreografia, musica classica e elettronica, in scena ci sono Bernardo Arias Porras, Denis Kuhnert, Lise Risom Olsen, Kay Bartholomäus Schulze, Alina Stiegler, Tilman Strauß, Frank Willens, Jakob Yaw (fino all’11/12)

 

 

 

 

www.schaubuehne.de

 


 

 

TORINO

Teatro Carignano

01_bones-in-pages_s-teshigawara-karas_ph-bengt-wanselius-1Saburo Teshigawara Prima italiana, ripresa di Bones in Pages del danzatore e coreografo giapponese Saburo Teshigawara con Rihoko Sato. libri respirano nelle pagine e, nell’atto di leggerli, diventano corpi e suoni in movimento. Le ossa danzano fra i fogli, come suggerisce il titolo: i libri si liberano quando il respiro sfoglia la carta e le dà vita. Perché le pagine sono vite silenziose che prendono corpo con la danza, pronte a farsi scompaginare e incorporare da chi legge. Oltre ogni schema. La danza diventa pittura e calligrafia, l’effimero diventa infinito, consegnato e arreso alla meraviglia dell’istante (il 3/11, ore 19.30)

 

 

 

 
www.torinodanzafestival.it

 

 

 


 

MODENA

Teatro delle Passioni

faust-cineseUna ricerca sul linguaggio dell’Opera di Pechino Con il Faust di cui è autore Li Meini, basato sul capolavoro “Faust – Prima parte” di Wolfgang Goethe, la regista tedesca Anna Peschke torna all’obiettivo del suo lavoro che è quello di creare un linguaggio sperimentale all’incrocio tra Oriente e Occidente, sia dal punto di vista verbale che dei suoni. In scena ci sono gli attori e i musicisti cinesi della National Peking Opera Company e alcuni musicisti italiani guidati nell’esecuzione di brani originali dal compositore Luigi Ceccarelli (Dal 5 al 13/11)

 

 
www.emiliaromagnateatro.com

 


claudia.provvedini@gmail.com

 

Ti potrebbe interessare anche...

Share
Tags: