7 SCENE D'EUROPA — 22/04/2017 22:54

7 Scene d’Europa: teatro,musica, danza

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MILANO

Piccolo Teatro Strehler

IFIGENIA ®MasiarPasquali

Ifigenia, liberata Una sala prove con attori e pubblico, un regista, Carmelo Rifici, e una drammaturga, Angela Dematté, indagano il mito degli Atridi, in particolare il sacrificio di Ifigenia, il suo destino in cui solo il sangue di un innocente può placare la folla, eredità passata a tutto l’Occidente. L’obiettivo del lavoro, prodotto dal LAC di Lugano e dal Piccolo Teatro, è riflettere sulla violenza dell’uomo, una realtà e insieme un mistero, cercando storie e spunti da Eraclito e Omero ai grandi tragici, da Antico e Nuovo Testamento al teorico René Girard. “Le parole di Atena, che chiudono l’Orestea – dice Rifici – il suo delegare agli uomini la responsabilità attraverso leggi condivise, non hanno ancora portato a una soluzione” (dal 27/4 al 7/5)

 

 

www.piccoloteatro.org

 

 


 

GENOVA

Teatro Akropolis

 

Tandem Civilleri Lo Scicco

Testimonianze Ricerca Azioni La compagnia Civilleri / Lo Sicco (fondatori nel 1999 con Emma Dante della Compagnia SudCostaOccidentale) in Tandem di Elena Stancanelli, sguardo sul mondo dei giovani, sulla necessità di cambiamento, sui meccanismi di passaggio dalla gioventù al mondo degli adulti. In controluce la storia di Carlo Giuliani, luglio 2001. Segue Ovvio di David & Thomas del Kolektiv Lapso Cirk, ricerca dell’equilibrio allo stato puro. Tra gli appuntamenti finali del Festival, in prima assoluta a Palazzo Ducale, Lorenzo Gleijeses presenta Meeting with a remarkable man, sessione di lavoro patafisica con la cui voce dirige l’attore che “segue e tradisce le sue tracce” (il 27; il 28/4; il 5/5)

 

 

www.teatroakropolis.com

 

 


PRATO

Metastasio

 

Democracy in America Guido Mencari

Democracy in America Liberamente ispirato all’opera di Alexis de Tocqueville. Regia, scene, luci, costumi di Romeo Castellucci, testi con la sorella Claudia, musica Scott Gibbons. Romeo si pone nel tempo che precede la Politica, e, recisa in profondità la radice greca, in ciò che viene prima della Nascita del Teatro, in quell’attimo d’indeterminazione in cui i piedi nudi calpestano ancora le ceneri tiepide della Festa ormai abbandonata dagli Dei, ma non vedono ancora l’inizio della Tragedia, creata dall’Uomo. Un’opera che rintraccia una celebrazione dimenticata, un rito ancora senza nome, in cui il Teatro rinnovi la sua funzione primaria: l’essere il necessario e oscuro doppio dell’agone politico e delle forme delle società della razza umana (dal 27 al 30/4)

 

 

www.metastasio.it

 


LONDRA

Old Vic Theatre

Daniel Radcliffe (Rosencrantz) and Joshua McGuire (Guildenstern) foto di Manuel Harlan

 

Rosencrantz e Guildenstern sono morti Di Tom Stoppard, regia di David Leveaux, con (da sinistra nella foto) Daniel Radcliffe/Rosencrantz e Joshua McGuire/Guildenstern. A mezzo secolo dal debutto sul palcoscenico dell’Old Vic, che fece del giovane Stoppard una celebrità, la fortunata commedia torna in una nuova produzione. In parallelo e in contrasto con la storia principale dell’Amleto scespiriano, di cui appaiono comunque in scena i personaggi principali, la pièce si focalizza su due figure di secondo piano nella tragedia, dalla quale i finti amici di Amleto entrano ed escono, come gli attori girovaghi che si esibiscono per lui. Ma come in una stanza degli specchi il brillante umorismo di Stoppard rende gli spettatori testimoni di una fondamentale crisi di identità (fino al 29/4)

 

 

www.oldvictheatre.com

 


ATENE

Greek National Opera

 

Il terrore che domina Macbeth Con la regia di Lorenzo Mariani, la direzione di Karytinos e poi di Voudouris, le scene di Maurizio Balò e i costumi di Silvia Aymonino debutta nella sala “Stavros Niarchos” l’opera di Giuseppe Verdi, Macbeth. Nel ruolo del titolo, Tassis Christoyannis, la Lady è Dimitra Theodosiou. La regia approfondisce gli aspetti psicologici e mentali della coppia protagonista, mettendo in evidenza la loro reazione alla paura, un elemento che nella musica dell’opera giovanile di Verdi accentua la forza teatrale e il superamento delle convenzioni del tempo. Le scene descrivono una sorta di “terra di nessuno” che riflette le zone più buie della mente. Sottotitoli in greco e inglese (dal 23/4 al 3/5)

 

 

www.nationalopera.gr

 

 


NAPOLI

Teatro Politeama

 

Büchner secondo Martone Dopo il debutto torinese e il ripetuto successo sulle scene italiane, arriva finalmente a Napoli Morte di Danton, capolavoro scritto nel 1835 da Georg Büchner, nella regia a tratti cinematografica di Mario Martone, che coinvolge anche la platea. Dantons Tod descrive l’atmosfera degli ultimi giorni del Terrore, la caduta di Georges Jacques Danton nel 1794 e l’antagonismo che lo contrappone a Maximilian Robespierre. Il testo si concentra proprio sulla profonda divaricazione tra i due protagonisti della Rivoluzione francese, compagni prima e avversari in seguito, entrambi destinati alla ghigliottina a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Sono protagonisti Giuseppe Battiston nel ruolo del titolo, Paolo Pierobon in quello di Robespierre (dal 26/4 al 7/5)

 

 

www.teatrostabilenapoli.it

 


PARMA

Teatro Due

 

Pazzo per amore E’ torbido, passionale e doloroso l’amore che si racconta in Fool for love (Pazzo per amore), così incendiario da bruciare anche il tabù dell’incesto senza scalfire la sua irrazionale, incontenibile e straziante sostanza. Il copione scritto ai primi anni ’80 con verità e humor nero dal drammaturgo, regista e attore americano Sam Shepard sull’amore disperato di due fratelli – come già nel dramma dell’elisabettiano John Ford, ma qui ignari di esserlo – viene messo in scena da Fulvio Pepe. Nel ruolo dei protagonisti, May e Eddie, ci sono Linda Caridi e Raffaele Esposito; in quello del padre, che li ha ingannati, umiliati e resta pur sullo sfondo una figura opprimente, Roberto Abbati (fino al 28/4)

 

 

www.teatrodue.org


claudia.provvedini@gmail.com

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