RUMOR(S)CENA – BOLZANO – Come sta cambiando il turismo in montagna, l’assenza delle più elementari regole per non incorrere in incidente e cadute anche mortali, l’over tourism che sta creando sempre più problemi anche di ordine sociale nelle località più conosciute e ambite. I comportamenti delle persone non idonei e la mancanza di rispetto per la Natura stessa…. Troppo spesso per chi frequenta e ama la montagna seriamente si trova di fronte un assalto alle cime da parte di persone prive di educazione e preparazione convinte che basti salire ad alte quote con abbigliamento da passeggio in città, arrampicarsi su per le ferrate senza protezione e la dotazione indispensabile onde evitare il rischio di precipitare.

L’estate 2025 è stata funestata da quasi 100 vittime per Incoscienza o fatalità imprevedibili che hanno causato incidenti mortali sulle montagne italiane con una media di quasi tre decessi al giorno. Non manca una delle caratteristiche più deleterie molto diffusa tra gli italiani e non solo: scattarsi un selfie o farsi ritrarre in posa a quote elevate, su sentieri scoscesi, o luoghi divenuti delle icone per la loro popolarità data dalle pubblicità e dai richiami per attirare i turisti; con il solo scopo di potere dire: “io c’ero”

La montagna è una grande cura per l’essere umano. Rende tutti uguali. dove si annullano ogni differenze, accomunati da uno spirito di gruppo che permette di condividere la passione per il cammino, l’escursionismo, La condivisione è l’elemento aggregante che permette a uomini e donne di qualunque età di sentirsi una comunità. La montagna permette di creare legami solidali, amicali, in cui tutti si sentono protagonisti. Il valore che rappresenta ci ricorda come noi umani dobbiamo essere modesti di fronte alla natura e ad apprezzare come viverla, rispettarla ed essere consapevoli del nostro umile e piccolo posto che ricopriamo. Sono nato in montagna, precisamente a San Valentino alla Muta in Val Venosta, e dalla finestra della casa potevo ammirare il gruppo dell’Ortles Cevedale all’orizzonte. Cime innevate per molti mesi. Devo la mia passione per le escursioni in montagna ai miei genitori che fin da piccolo mi hanno portato sulle Dolomiti, nei rifugi e perfino a compiere le prime ferrate con una guida alpinistica.

La montagna permette di sentirsi uniti dove ogni differenza viene annullata. Il mio impegno è quello di divulgare la passione per la montagna verso le nuove generazioni, stimolare la partecipazione alle escursioni anche come opportunità di aggregazione sociale, carente e sofferente in tanti ambiti della nostra quotidianità, promuovere una cultura del rispetto per la natura e per preservare la montagna da un turismo che sta deturpando sempre di più luoghi che andrebbero preservati, come lo sono le Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’UNESCO.





