RUMOR(S)CENA – RIFUGIO DENZA – VERMIGLIO – Trento – Per raggiungere il rifugio Stavel F. Denza situato nel gruppo del ghiacciaio della Presanella, si parte dalla strada sterrata costruita dall’Esercito Austriaco nella prima guerra mondiale che conduce all’ex Forte Pozzi Alti a metri 1884 di altitudine seguendo il sentiero SAT n.223. Sviluppa solamente 400 mt di dislivello ed è molto suggestivo: una ex mulattiera austriaca della prima guerra mondiale che attraversa una galleria passando sotto una piccola cascata. In alternativa si raggiunge seguendo dalla valle il sentiero SAT n. 233 che porta all’ex Forte Pozzi Alti in circa 1,30 ora di cammino.
Il sentiero sale fino a raggiungere il bivio denominato Gras di Presanella a quota 2000 metri. Da qui inizia il tratto di mulattiera più impegnativo (segnavia SAT 206) che risale la montagna per alcuni tornati. Proseguendo gli scorci che danno sul ghiacciaio diventano sempre più suggestivi, rendendo piacevole il tratto più faticoso del sentiero. Il paesaggio che si apre agli occhi dell’escursionista è di impagabile bellezza, contornato dalle cime innevate del ghiacciaio dai colori che variano dal nero con sfumature blu delle rocce, ai grigi delle pietre, ai brillanti verdi delle radure che circondano il rifugio. Le falesie che si ergono attirano molti appassionati di arrampicate.
Tra prati erbosi e vegetazione rigogliosa appare il rifugio con i suoi caratteristici colori bianchi e blu e nelle sue vicinanze una piccola cappella in legno dove sono conservati molti ricordi di alpinisti che hanno scalato queste vette. Nelle vicinanze il Lago Denza, un incantevole specchio d’acqua incastonato tra le montagne dal colore smeraldo. Seguendo il sentiero SAT 234 che porta fino al Passo dei Pozzi Alti a metri 2.650 si scorge un bellissimo panorama che dà sul Bernina e la cima del monte Vioz. Un’ascesa impegnativa quanto la discesa molto impegnativa attraverso un canalone di detriti di pietre che scendono a valle, impagabile per chi ha esperienza nell’affrontare escursioni così impegnative. L’escursione di domenica 12 luglio si è rivelata una giornata indimenticabile.
Galleria fotografica crediti foto di M. V.























