Co-Scienze, Medicina — 16/09/2022 at 20:11

Conferenza sull’uso legale e medicinale della Cannabis. Intervista al dott. Aldo Leonardo Berti

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – La conferenza dal titolo “Cannabis – Legale e Medicinale! Antico rimedio tra medicina convenzionale e mercato libero” si svolge sabato 17 settembre 2022 dalle ore 9.30 alle 17.30 nel Palazzo Provinciale 1 – Sala Cortile interno, Piazza Silvius Magnago 1, di Bolzano ed è organizzata dall’associazione di pazienti Cannabis Social Club Bolzano L’associazione conta 1.038 iscritti al 09/06/2021 e segue a livello medico circa 200 pazienti. Medici specialisti, farmacisti e ricercatori avranno modo di presentare importanti informazioni sul tema, avanzando la possibilità di scambio di opinioni, dubbi e discussioni tra i presenti. La direzione scientifica è affidata al dottor Marco Ternelli e la moderazione dei dibattiti è curata da Matteo Gracis. Sono previsti interventi da parte di medici e farmacisti, tra i quali quello del dottor Aldo Leonardo Berti, presidente dell’Associazione di pazienti Cannabis Competence Center. Verranno discussi tutti gli aspetti legali e terapeutici della cannabis, prestando particolare attenzione alla tensione di gestione tra i trattamenti medici convenzionali e il libero mercato. Quando si parla di cannabis medicinale l’attenzione si concentra sempre sulle preparazioni con alto contenuto di THC.

Il CBD (cannabidiolo), invece è legalmente disponibile sul mercato e rappresenta una vasta gamma di principi attivi della pianta medicinale con un grande potenziale terapeutico. Da tempo sono disponibili numerosi dati scientifici sull’uso terapeutico della pianta officinale. In campo medico, tuttavia, l’applicazione della cannabis è ancora piuttosto esitante. Ciò, ovviamente, ne va a discapito dei pazienti cronici, i quali potrebbero trarre un importante beneficio dall’assunzione di prodotti a base di CBD e di cannabis in generale. Le terapie a base di cannabis hanno inoltre un enorme potenziale di risparmio grazie all’elevata efficienza ed alla possibilità di ridurre l’assunzione di altri farmaci, con conseguente diminuzione di livello di assistenza dei pazienti. La conferenza si svolgerà sotto il patrocinio del Presidente dell’Alto Adige – Dr. Arno Kompatscher.

la sede del Cannabis Social Club di Bolzano

Il Cannabis Social Club è un’associazione di volontariato che aiuta i pazienti che si interessano di un trattamento con la cannabis medica. Vengono offerte informazioni mediche e consulenza. Un altro obiettivo dell’associazione è di promuove l’uso della cannabis medicinale nell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Da oltre un anno la cooperativa sociale Cannabis Competence Center gestisce anche uno studio medico associato con medici esperti. Se si parla di cannabis medicinale, l’attenzione si concentra sempre sulle preparazioni con alto contenuto di THC. Oltre alle sue proprietà terapeutiche, il THC ha anche effetti psicotropi. Ecco perché è considerato illegale e può essere prescritto solo da medici e dispensato nelle farmacie. Il CBD, che non ha nessun effetto psicotropo, è disponibile sul mercato libero ed è legale e rappresenta una vasta gamma di sostanze attive della pianta medicinale, con un grande potenziale terapeutico.

In previsione della conferenza il dottor Aldo Leonardo Berti ci ha rilasciato un’intervista nella quale spiega i benefici della terapia che utilizza i principi attivi della cannabis.

dottor Aldo Leonardo Berti

«L’efficacia nel somministrare questa terapia è riscontrabile nei pazienti che sono affetti da disturbi lievi del sonno e di quelli riferibili allo stato ansioso. Purtroppo la legge che prevede questa somministrazione non è stata più aggiornata dal 2015. La produzione scientifica che attesta la validità dell’utilizzo della cannabis è aumentata ma in Italia non viene incrementata la produzione e non si fa nulla per incentivarla e di conseguenza viene dichiarata l’impossibilità di condurre ulteriori studi scientifici. Purtroppo i medici non affrontano l’argomento da un punto di vista medico-scientifico e nelle facoltà di medicina non si studia l’azione terapeutica della cannabis. Questo accade perché esiste una distanza morale in Italia che tende ad associare l’utilizzo come sostanza stupefacente e classificata come droga. Manca una corretta informazione ai medici (e vari esponenti politici si sono schierati contro anche l’utilizzo legale, ndr). In Alto Adige l’informazione sui benefici di questo trattamento terapeutico è svolto dalla Società di medicina generale e dal reparto di cure palliative dell’Ospedale di Bolzano, tramite convegni e consulenza ai pazienti. L’uso della Cannabis medica a basso dosaggio per pazienti geriatrici e pazienti in cure palliative apre la strada a una riduzione significativa dei bisogni di assistenza e cura, a una migliore qualità di vita e persino a un suo prolungamento».

Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell’utilizzo dell’olio di cannabis?

«Come in tutti i farmaci esiste il rischio di sovradosaggio se l’utilizzo non segue le indicazioni che il medico prescrive nel compilare la ricetta che prevede un dosaggio mirato. Questo può creare stordimento e difficoltà di concentrazione anche se l’effetto nell’organismo dura dalle 4 alle 6 ore. I medici prescrittori utilizzano sempre dosaggi bassi con la possibilità di aumentarli a seconda dei risultati ottenuti e dei benefici che si manifestano. Qualsiasi medicinale ha effetti collaterali ma in questo caso il medico sa sempre consigliare il dosaggio e accompagna l’iter terapeutico».

Da dove nasce la diffidenza di molti medici nei confronti di questa terapia?

«I medici sono esseri umani come tutti gli altri e stanno alla morale della società di cui fanno parte. La cannabis è una sostanza demonizzata per l’abuso che se ne è fatto, senza passare dall’utilizzo medico. Così come è accaduto alla morfina che si utilizza per togliere ai pazienti più gravi il dolore, specie nei malati oncologici, cronici che non hanno alternative. La morfina può essere usata bene ma per molto tempo non veniva prescritta anche se il medico conosce il discrimine tra l’utilizzo terapeutico e l’abuso. Anche in questo caso è necessaria una maggiore informazione partendo dalle facoltà universitarie e nell’utilizzo della cannabis è fondamentale riconoscere che non è una panacea. Non cura la malattia ma agisce sui sintomi e questo risultato non va ignorato. Viene classificata nella categoria della fitoterapia e io come medico non considero a livello farmacologico il suo utilizzo come un business. Gli effetti collaterali sono minori rispetto ad altri farmaci ed è fondamentale il rapporto stretto che si viene a creare tra paziente e medico. Va considerato anche un altro fattore importante: in medicina si tende a razionalizzare il tempo che impiega un farmaco ad agire mentre con per la cannabis la sua efficacia necessità di molto tempo. A differenza dell’utilizzo dei farmaci che l’industria farmaceutica indica dei dosaggi precisi, per la cannabis è diverso e funziona in un altro modo. Sta nella responsabilità di chi la prescrive informare il paziente sulle aspettative e spiegare che la cannabis non cura ma migliora la qualità di vita del malato. La sua efficacia è certificata scientificamente per chi si sottopone alla chemioterapia per i suoi effetti collaterali come la nausea, l’inappetenza e le vertigini. I farmaci convenzionali in questo caso a volte funzionano, altre volte no. Con la cannabis è possibile migliorare la qualità di vita dei malati».

C’è un’età minima che va rispettata per la sua somministrazione?

«Non c’è un’età minima per prescriverla ma bisogna considerare il detto “primum non nocere” e conoscere lo sviluppo del sistema nervoso centrale nell’essere umano per cui l’età più indicata è quella sopra i 25 anni. Agisce sui deficit dell’attenzione e come calmante rallentando l’ideazione permette di diminuire il dolore. In un convegno una pediatra austriaca ha descritto un caso in cui ha trattato una malattia autoimmune e cronica del tratto intestinale che necessitava di terapie invadenti e la cannabis ha potuto dare sollievo nell’affrontare queste terapie e lenire i sintomi di dolore».

Oltre al medico specialista chi può prescrivere la cannabis per uso terapeutico?

«La può prescrivere anche il medico di base su ricetta bianca a seconda delle patologie che sono classificate dal sistema sanitario e autorizzate al suo utilizzo partendo dal presupposto che terapie precedenti non abbiano ottenuto benefici da parte dei pazienti».

Il programma dettagliato e ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito web: https://www.cannabissocial.eu/it/cannabis-legale-e-medicinale.

LIVESTREAMING

La conferenza può essere seguita comodamente online in livestreaming. Il link sarà pubblicato sul sito web in tempo utile: https://www.cannabissocial.eu/it/cannabis-legale-e-medicinale.

DOCUMENTAZIONE

Con il Livestreaming e la successiva documentazione della conferenza, vogliamo venire incontro a tutti coloro che non possono partecipare di persona alla conferenza o che sono interessati solo a una parte del programma.

https://www.facebook.com/events/1410447159445224

Programma

Cannabis – Legale e Medicinale! Antico rimedio tra medicina convenzionale e mercato libero”

09:10 Registrazione

09:30Saluto

Dr.ssa Julia Unterberger, Senatrice

09:45 Introduzione

Dr. Aldo Leonardo Berti, Presidente Associazione di pazienti CSC

10:00CBD Cannabidiolo

Dr. Marco Ternelli, Farmacista (I)– Che cos’è il CBD, da cosa si ricava, caratteristiche, differenze dalla CBDA e dagli altri cannabinoidi (THC, CBG, CBC, CBN …).

11:15 Terpeni, fitocomplesso ed effetto entourage

Dr.ssa Simona Panico, Erborista, esperta in fitoterapia (I)– Cosa sono i terpeni, quali sono i loro effetti, effetto entourage. Differenza tra prodotti a base di cannabis con o senza terpeni: full spectrum, broad spectrum, sostanze isolate.

12:15 Esperienze dei sponsor

Farmalabor, Dr. Fabio Di Francesco – Novità in galenica: estratti di cannabis titolati in THC e CBD
Soc. Coop. Cannabis Competence Center, Deborah Zanolli– Necessità delle persone che utilizzano cannabis.

12:35 Pausa pranzo

13:30 I benefici terapeutici del CBD

Dr. Franjo Grotenhermen, Medico (D) Lo stato scientifico, applicazioni concrete, fatti di interesse!

14:15 Preparati a base di cannabis su prescrizione

Dr. Alexandra Janach, Farmacista (I)– Come sono fatti, tipi, qualità, situazione legale e problematiche.

15:00 Prodotti a base di CBD di libera vendita

Dr. Paul von Aufschnaiter, Farmacista (A)– Forme di applicazione, differenze, qualità, problemi. Il ruolo del farmacista.

15:30Aspetti legali

Avv. Lorenzo Simonetti (I)– Aspetti legali per la coltivazione e per la vendita di prodotti/infiorescenza con alto contenuto CBD in Italia

16:15 Discussione

Discussione delle difficoltà, elaborazione di proposte di soluzione e stesura di un appello all’azione rivolto ai rappresentanti politici e amministrativi responsabili.

17:30 termine dei lavori.

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