7 SCENE D'EUROPA — 13/05/2017 16:37

7 Scene d’Europa: teatro, musica, danza

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BOLOGNA

Teatro Comunale

Peter Grimes Opera di Benjamin Britten, con la regia di Cesare Lievi, sul podio Jurai Valcuha, scene di Csaba Antal. Rappresentato per la prima volta a Londra il 7 giugno 1945, il capolavoro del massimo compositore inglese ridefinisce le possibilità di scavo introspettivo del teatro d’opera del Novecento. “Peter Grimes è un individuo che non riesce ad integrarsi nella collettività – dice Cesare Lievi –, è un essere che per struttura psicologica ed esperienze di vita non ha possibilità di reale comunione con altre persone: sperimenta così la solitudine e la sua diversità come colpe”. Nel ruolo del titolo, Ian Storey; nel cast: Paolo Antognetti, Luca Gallo, Charlotte-Anne Shipley, John Molloy (dal 18 al 24/5)

 

Foto Peter Grimes @Rolando Paolo Guerzoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.tcbo.it

 


 

MILANO

Teatro alla Scala

Paavo Järvi Il maestro di origini estoni naturalizzato statunitense – che fino al 6 giugno sarà sul podio dell’Orchestra del Teatro alla Scala per la ripresa del Don Giovanni di Mozart, regia di Carsen – dirige questa settimana anche la Filarmonica scaligera nella Sinfonia n.7 in mi minore di Gustav Mahler (che il compositore stesso diresse nel 1908 a Praga) proponendo così altre due date in maggio, dopo la serata del 13. Il successivo appuntamento con la Filarmonica vede sul podio il maestro Riccardo Chailly, direttore musicale della Scala, e violino solista Anne-Sophie Mutter, in pagine di Johannes Brahms: il Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra; la Sinfonia n.4 in mi minore op. 98 (il 16 e 18/5; l’8, 9 e 12/6)

 

Paavo Jaervi foto Brescia e Amisano

 

 

www.fondazionelascala.it

 


 

BERLINO

Die Volksbühne

Faust Regia di Frank Castorf. Il Faust di Goethe, da dubbioso e disperato intellettuale, diventa per influenza di Mephisto un imprenditore globale. Il suo patto col diavolo è una decisione di egoismo e irresponsabilità verso il mondo. Castorf ha radicalizzato Faust II e cercato un desiderio di amore assoluto e bellezza, agli antipodi dello sforzo capitalista di efficienza. La regia combina poesia, storia e trascendenza con la realtà del palcoscenico.  Nel cast Thelma Buabeng, Angela Guerreiro, Hanna Hilsdorf, Marc Hosemann, Sophie Rois, Alexander Scheer, Sir Henry, Lilith Stangenberg, Abdoul K. Traoré, Valery Tscheplanowa, Martin Wuttke, Daniel Zillmann (il 14; il 25 e 26/5)

 

 

 

www.volksbuehne-berlin.de

 


LONDRA

Barbican

Obsession Adattamento del film del 1943 di Luchino Visconti. Con Jude Law nella parte di Gino, Halina Reijn in quella di Hanna, Robert de Hoog e altri attori del gruppo olandese Tonelgroep di Amsterdam. Regia di Ivo van Hove che ha eliminato i riferimenti neorealistici e puntato all’essenza teatrale. “E’ un’analisi brutale dell’amore passionale – dice il regista rivoluzionario che a Londra ha trionfato con gli scespiriani “Kings of War” e “Roman Tragedies” –, riguarda i desideri primari, ieri come oggi, e appare così come un mistero antico”. Nel modo di lavorare di van Hove si creano in contemporanea recitazione, scene, musiche perché “il teatro è un mondo sovversivo e uno spazio sicuro dove puoi fare quel che non faresti nella vita reale” (fino al 20/5)

 

 

www.barbican.org.uk

 


 

 

VENEZIA

Teatro la Fenice

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Diretta da James Conlon, esegue la Sinfonia in quattro parti op. 16 per viola e orchestra Harold en Italie di Berlioz, ispirata alle peregrinazioni in Italia e ai tormenti romantici del giovane Aroldo, creato da Lord Byron. Solista è Ula Ulijona, prima viola della compagine Rai e solista di Kremerata Baltica, orchestra da camera fondata e diretta da Gidon Kremer. Nella seconda parte, Conlon propone La mer, i tre schizzi sinfonici per orchestra di Debussy, composti tra il 1903 e il 1905. Chiude la suite sinfonica dal balletto L’oiseau de feu di Stravinskij, nella versione che il compositore russo riorchestrò in Svizzera nel 1919, dopo quella del 1911 per i Ballets Russes di Djagilev (il 21/5)

 

 

Ula Ulijona

www.teatrolafenice.it ; www.osn.rai.it

 


MODENA

Teatro Storchi

Irriverente, provocatorio e contemporaneo L’ERT festeggia i suoi 40 anni con la regia del moscovita Konstantin Bogomolov e attori italiani in Delitto e castigo dal romanzo di Fedor Dostoevskij. Il dubbio se sia giusto o meno uccidere non è più un argomento così attuale – afferma Bogomolov -; ciò probabilmente dipende dal modo in cui la nostra società si sta evolvendo. È importante riuscire a dare nuova linfa a queste domande, nuova vita all’argomento. Al tempo stesso però ho voluto rispettare la grande ironia che caratterizza le opere di Dostoevskij”, anche se non questa. Nel cast: Anna Amadori, Marco Cacciola, Diana Höbel, Margherita Laterza, Leonardo Lidi, Paolo Musio, Renata Palminiello ed Enzo Vetrano(dal 18 al 22/5)

 

 

www.emiliaromagnateatro.com

 


ROMA

Teatro India

Trittico di Lucia Calamaro Il Ritratto d’artista dell’autrice e regista romana prosegue, dopo “La vita ferma” col pluripremiato L’origine del mondo e con Tumore, un attraversamento nella scrittura di Lucia Calamaro che parla una lingua autoriale, fluviale, esplosiva, dove il pensiero e l’inconscio sono contemporaneamente ascoltabili. Nel primo, con Daria Deflorian, Federica Santoro e Daniela Piperno, si proietta il quotidiano di una vita familiare, tra affetti e ingombranti elettrodomestici; nel secondo, con Benedetta Cesqui e Monica Mariotti, “c’è un’ironia – riflette l’autrice – che è risultato di desolazione, negazione, privazione: cerco di raccontare l’itinerario indicibile di un malato terminale” (dal 16; dal 19/5)

Tumore di Lucia Calamaro

 

www.teatrodiroma.net

 


claudia.provvedini@gmail.com

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