7 SCENE D'EUROPA — 12/02/2017 17:09

7 Scene d’Europa: teatro, musica, danza

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LONDRA

The Old Vic

Rufus Sewell

Art di Yasmina Reza Torna, a detta di critici come Michael Billington con lo stesso vigore e forza apocalittica, a vent’anni dal suo debutto londinese la pièce tragicomica della scrittrice franco-iraniana Yasmina Reza (tradotta da Christopher Hampton) nella regia di Matthew Warchus. I tre interpreti sono Tim Key, Paul Ritter e l’attore scoperto da Dame Judi Dench, Rufus Sewell . Warchus ha riunito il team originario per la ripresa di questo pluripremiato lavoro sull’amicizia, il pregiudizio, la tolleranza oltre che sulla politica dell’arte. Il gioco al massacro fra i tre amici avrà un lieto fine ma niente tra loro sarà più come prima (fino al 18/2)

 

 

 

 

www.oldvictheatre.com

 

 

 


 
TORINO

Teatro Carignano

foto di Martin Tulinius

Hamlet Il gruppo inglese The Tiger Lillies e i danesi di Theatre Republique insieme in uno spettacolo che trasforma l’Amleto di Shakespeare in un’esplosione di musica e immagini. I Tiger Lillies sono giullari post-moderni, maestri nel fondere proiezioni video, neo-punk e circo contemporaneo. Insieme ai danesi Theatre Republique guidano il loro cabaret gotico nei meandri di questa storia di tradimento e omicidio, di amore e vendetta, facendo incontrare l’angosciato principe Amleto con il fantasma scurrile e irriverente di Mackie Messer. Regia e scene sono di Martin Tulinius in collaborazione con Martyn Jaques (cantante e direttore musicale The Tiger Lillies) e Hans Christian Gimbel  (dal 16 al 19/2)

 

 

 

 

 

 

www.teatrostabiletorino.it

 

 

 


 

 

 

ROMA

Teatro Argentina

foto di Srdja Mirkovic

L’indecenza e la forma Pasolini nella stanza della tortura. Scritto da Giuseppe Manfridi, diretto da Marco Carniti. Con Francesca Benedetti. Un melologo dove la scrittura si fa musica e la musica si trasforma in grido di rabbia. Un fiume inarrestabile di parole e di immagini a comporre un affresco pasoliniano feroce e disperato sul rapporto distorto tra madre-padre-figlio, un viaggio vorticoso che senza pudore entra nelle zone più infernali della vita di Pasolini. Il triangolo familiare dal momento stesso della creazione, il parto materno, delinea un destino di ostacoli emotivi capaci di scardinare la psicologia, frantumare la personalità in vuoto, solitudine e disperazione (il 13, e dal 15 al 16 a Milano, Spazio No’hma)

 

 

 

www.teatrodiroma.net

 

 

 

 


 

SOLOMEO (Perugia)

Teatro Cucinelli

foto di Virgilio Sieni

Pulcinella. Quartet In anteprima assoluta la nuova produzione della Compagnia Virgilio Sieni. Lo spettacolo raccoglie un ciclo di danze che alludono alla figura di Pulcinella: avventure attraverso il corpo esplorate da un gruppo di danzatori. Come “trovatori” di gesti, essi mettono in opera una serie di coreografie slanciate sui temi dell’abitare lo spazio, della gravità, del gioco e della leggerezza. “Fughe avventurose nella radura dello spazio – spiega Sieni -, una mappa dell’uomo che guarda alla natura e alla costruzione di un chiasmo, un luogo dell’incontro e dell’intreccio. Nei margini e negli scarti del movimento emergono le briciole del contemporaneo” (il 18/2)

 

 

 

www.teatrocucinelli.it

 

 

 


OSLO

Opera House Den Norske Opera

Carmen Con la regia rivoluzionaria di Calixto Bieito è in scena l’opera di Bizet che esalta la bellezza e lo spirito ribelle di una donna, la voglia di sedurre e soprattutto di essere libera di amare chi, come e quando vuole. Per questo Don José pazzo di lei la ucciderà quando la vede accanto al torero Escamillo. Bieito ne ha fatto anche la storia di gente che vive ai margini della società, ai confini tra la vita e la morte. Si è ispirato al cinema per creare un dramma contemporaneo ambientato alla fine degli anni ’70 nella Spagna dopo la dittatura franchista, restituendo tutta la fisicità della musica, diretta da Eun Sun Kim, sorpassando ogni precedente versione romantica. Nel ruolo del titolo si alternano: Alessandra Volpe, Katarina Bradic, Tone Kummervold (fino al 23/4)

 

 

 

 

www.operaen.no

 


 

 

LONDRA

National Theatre

Tamara Lawrance

The Twelfth NightLa dodicesima notte” di Shakespeare. Amore e follia. La regia di Simon Godwin ha apportato modifiche ai personaggi: il ridicolo Malvolio è diventato Malvolia che crede Olivia innamorata di lei, suggerendo un sottotesto con allusioni lesbiche. Il concetto è rafforzato dall’idea che Olivia che soffre pene d’amore per Cesario, il paggio sotto cui si cela Viola, sappia che si tratta di una donna. Viola è Tamara Lawrance attrice di colore (e altrettanto lo è il gemello Sebastian, affidato a Daniel Ezra) che dice: “Mi piace interpretare sia personaggi per cui il colore della mia pelle è decisivo sia quelli per cui non lo è, ma il pubblico non creda che sia la stessa cosa” (dal 15/2 al 13/5)

 

 

 

www.nationaltheatre.org.uk

 
BOLOGNA

Teatro Comunale

El amor brujo, el fuego y la palabra Regia di Carlus Padrissa de la Fura dels Baus, dirige Felix Krieger. Si mescolano la passione gitana che tanto ha influenzato la musica del balletto di Manuel de Falla e la modernità del linguaggio della Fura. Per la parte vocale, Padrissa ha optato per una voce di flamenco, quella della cantadora Esperanza Fernàndez, al posto del previsto mezzosoprano, in linea con la coreografia di Pol Jimenez. “E’ uno spettacolo magico” , dice, “in cui agiscono fisicamente acqua e fuoco, con tutto il carico ipnotico, la forza fisica dei movimenti del corpo, la potenza mnemonica di odori e il disorientamento finale causato dalla luce che, come l’amore, può superare ogni limite. La stregoneria è per noi la magia della parola scritta” (dal 14 al 19/2)

 

 

 

 

www.comunalebologna.it

 


 

 
MILANO

Teatro alla Scala

Don Carlo Nello stile grand-opéra, la musica di Verdi esalta una storia d’amore e di lotte di potere. Al centro, la passione di Carlo infante di Spagna per Elisabetta di Francia, promessa sposa al padre di lui, Filippo II, e dunque destinata ad essere sua matrigna. Lo scontro è cruento, tra tentativi di rappacificazione e vittime incolpevoli, sullo sfondo politico dei rapporti tra Spagna e Francia. L’opera torna alla Scala, dove debuttò nel 1868, nell’edizione originaria parigina in cinque atti. Con Myung-Whun Chung sul podio, la regia, nata per Salisburgo, è di Peter Stein. Elisabetta è Krassimira Stoyanova, Don Carlo è Francesco Meli, Filippo II è Ferruccio Furlanetto (fino al 12/2)

 

 

www.teatroallascala.org

 


 

claudia.provvedini@gmail.com

 

 

 

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