7 SCENE D'EUROPA — 09/04/2017 13:53

7 Scene d’Europa: teatro,musica, danza

GENOVA

Teatro Akropolis

Testimonianze Ricerca Azioni Prosegue l’ottava edizione del Festival tra spettacoli, laboratori, convegni. Dopo le lezioni di Marco Martinelli delle Albe Farsi luogo” e di Massimiliano Civica su Eduardo De Filippo, la Compagnia MF presenta Re-garde­­_des jours anciens, un’indagine sul senso della vista, dove lo sguardo è al servizio non solo degli interpreti, ma dello spazio e dell’intero ambiente. Un’atmosfera oscura, oppressiva e tenebrosa dove i due danzatori, due uomini, si battono per l’affermazione del sé. Il 13 e 14, a Palazzo Ducale, due giornate di studio, a cent’anni dalla nascita, su Giorgio Colli, filologo e filosofo cui si deve tra l’altro la traduzione per Adelphi dell’opera completa di Nietzsche, con Mazzino Montinari; tra i relatori, Massimo Cacciari (il 13; 14; 15/4)

 

Re Garde_des jours anciens, Francesco Colaleo Maxime Freixas

 

 

www.teatroakropolis.com

 

 


MILANO

Teatro alla Scala

La gazza ladra Di Gioachino Rossini. Direttore Riccardo Chailly. Regia Gabriele Salvatores. Scene e costumi Gianmaurizio Fercioni, marionette Carlo Colla. Il cast: Rosa Feola è Ninetta, Edgardo Rocha/Giannetto, Paolo Bordogna/Fabrizio Vingradito, Alex Esposito/Fernando Villabella, Serena Malfi/Pippo, Teresa Iervolino/Lucia e il Podestà autorevole di Michele Pertusi. “Il successo fu talmente enorme, il lavoro suscitò un tale furore che ad ogni momento il pubblico in massa s’alzava in piedi per coprire Rossini d’acclamazioni”: così Stendhal, alla prima del 31 maggio 1817, racconta l’accoglienza dei milanesi che il cosmopolita compositore conquistò con la storia, vera, di una giovane domestica condannata a morte per il furto di una posata trovata poi nel nido di una gazza che, dice il premio Oscar, Salvatores, sarà una sorta di deus ex machina (Dal 12/4 al 7/5)

 

 

La gazza ladra

 

www.teatroallascala.org

 

 

 

 


LUGANO

LAC

King size Regia di Chistoph Marthaler. Tra le note di Schumann, Mozart, I Kinks, Wagner e The Jackson 5, un viaggio impertinente nella materia di cui è fatto il teatro: i sogni. Come si sogna in un letto a tre piazze? Il regista svizzero Marthaler nello spettacolo che ha debuttato al Festival di Spoleto ci introduce nella movimentata intimità di una coppia di (quasi) insonni. Sul letto “king size” di una stanza d’albergo, i due cercano di addormentarsi, disturbati da sogni che debordano nella veglia. Viaggiando nel labirinto del cervello umano, una folle sfilata di personaggi: dalla signora sovrappeso che mangia spaghetti da una cartella d’ufficio, al coro di virtuosi che cantano in un armadio, al misterioso terzo incomodo che si infila nel letto come niente fosse (11 e 12/4)

 

 

 

King Size ® Simon Allstr+Âm

 

www.luganoinscena.ch

 

 


 

PARIGI

Odéon Théâtre de l’Europe

Soudain l’été dernier “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, regia di Stéphane Braunschweig. Un poeta, Sébastien Venable, è morto all’estero. Sulla sua fine circolano sospetti confusi. La madre, Violette (Luce Mouchel), con cui per la prima volta non ha trascorso l’estate, è pronta a tutto, compreso il fatto di far internare la cugina Catherine (Marie Rémond) che è stata la sola testimone del dramma. La lotta tra le due donne è senza esclusione di colpi. La pièce ha colpito il regista Braunschweig “per il modo in cui la realtà si rivela sotto le apparenze del più terrificante dei fantasmi”. Il regista esplora così per la prima volta le zone torride del mondo di Tennessee (fino al 14/4)

 

 

Soudain ete dernier montage Chelly

 

www.theatre-odeon.eu/fr

 

 

 


 

 

LONDRA

National Theatre

The Twelfth Night “La dodicesima notte” di Shakespeare. Amore e follia. La regia di Simon Godwin ha apportato modifiche ai personaggi: il ridicolo Malvolio è diventato Malvolia che crede Olivia innamorata di lei, suggerendo un sottotesto con allusioni lesbiche. Il concetto è rafforzato dall’idea che Olivia che soffre pene d’amore per Cesario, il paggio sotto cui si cela Viola, sappia che si tratta di una donna. Viola è Tamara Lawrance attrice di colore (e altrettanto lo è il gemello Sebastian, affidato a Daniel Ezra) che dice: “Mi piace interpretare sia personaggi per cui il colore della mia pelle è decisivo sia quelli per cui non lo è, ma il pubblico non creda che sia la stessa cosa” (fino al 13/5)

 

 

 

www.nationaltheatre.org.uk

 

 


BOLOGNA

Teatro Comunale

La voix humaine/Cavalleria rusticana Regia Emma Dante, sul podio Michele Mariotti. Anna Caterina Antonacci è protagonista della tragédie lyrique composta nel 1958 da Poulenc, tratta dalla piéce omonima di Jean Cocteau, autore anche del libretto. Marco Berti, Carmen Topciu e Gezim Myshketa sono Turiddu, Santuzza e Alfio nel celebre triangolo amoroso verista che Mascagni ha tratto dall’omonima novella del Verga. “Sia nella Voix Humaine, sia nella Cavalleria rusticana, protagoniste sono le donne – dice Emma Dante – in entrambe leggo il dolore dell’abbandono, della solitudine. I luoghi sono diversi, diverse le comunità che li abitano, ma la motivazione che spinge alla tragedia è la stessa: la pazzia d’amore  (dal 9 al 18/4)

 

 

La voix humaine foto di Rocco Casaluci

www.tcbo.it

 


 

 

PARMA

Teatro Due

Cassandra Dopo Medea, da Euripide a Heiner Mueller, Elisabetta Pozzi è Cassandra, interprete e regista. Da testi di Christa Wolf, Wislawa Szymborska, Ghiannis Ritsos oltre che dai classici di Eschilo ed Euripide, il lavoro è un potentissimo squarcio sulla vita di un’eroina che deve sopportare il peso di un grande dono che è anche una grande condanna. Apollo, innamoratosi di lei, le concesse il dono della profezia, ma quando lei lo rifiutò per restare casta il dio la punì impedendole di essere creduta da anima viva. L’incredibile modernità del mito viene amplificata dal lavoro drammaturgico di Elisabetta Pozzi, che crea un personaggio forte, affascinante, e parla di una visione lucida e inquietante sul mondo di oggi, in cui l’uomo rimane schiavo della sua incapacità di porsi limiti (11-13/4)

 

 

Elisabetta Pozzi

 

www.teatrodue.org

 

 


claudia.provvedini@gmail.com

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