RUMOR(S)CENA – CASTROVILLARI – Cosenza – “Non chiudo mai del tutto i miei progetti anche quando vanno in scena, la drammaturgia resta sempre aperta e pronta per una revisione che ritengo necessaria” dice Dino Lopardo nell’incontro, uno dei tanti che rendono vivi i giorni di Primavera dei Teatri di Castrovillari costruiti con sapienza e tenacia da Saverio La Ruina e Dario De Luca. Un bel po’ di spettacoli in rapida successione che crea qualche problema di stanchezza ai critici che ci vengono con gran piacere ogni anno, ma si sta al gioco ed è un piacere grande che si ripete ogni anno.
Lopardo quest’anno è autore di “Rigetto”, ben accolto direi dal pubblico del festival calabrese, ne firma regia e scene che, come sempre nel suo originale costruire il suo teatro urticante, pensa e realizza in officina, con minuziosa pazienza visionaria, lavorando a risparmio, ché in Lucania i soldi devono essere ben dosati e spesi con cautela tanto sono pochi. Lopardo firma anche il disegno delle luci che governa come per una drammaturgia a corredo. E non si parli di artigianato povero per queste sue fatiche ma piuttosto direi di una liquidità opportuna al suo percorrere maniacalmente la strada di avvicinamento al termine ottimale non finito. Si lavora poi a lungo e fino allo sfinimento in palcoscenico, cucendo sugli interpreti, in questo caso due attrici dotate di talento e personalità forte e fisicamente determinate.

Somiglianze estreme per servire il gioco dell’ossessione al cibo che Lopardi mette in scena in questo suo secondo movimento di una ipotetica trilogia dell’odio. Dove l’odio è verso un se stesso social. Ed è frammento umano disperato per violenza d’infelicità e sopruso sociale, familiare, amicale descritto in somma rapida di azioni e flussi di parole e gesti maligni e aggressivi fino al turpiloquio necessario a creare il disastro.
Il primo momento della trilogia fu “Affogo” somma anche questo di azioni di sopraffazione e violente e sogni infranti di ragazzi in difficoltà per fobie e soprusi subiti in famiglia e al gioco che dovrebbe essere sereno e non lo era. Poi, dopo il “Rigetto” dedicato a differente fobia e disperati rapporti alimentari, verrà “Cesso” a dirci di ludopatie e altre disfunzioni dolorose.

Bene, questa di Castrovillari, nel festival di primavera in cui s’incontrano da una ventina d’anni generazioni amiche di chi fa spettacolo e chi ne gode come spettatore e critico, Lopardo ha proposta dunque “in anteprima” il suo lavoro. La prima sarà poi tra qualche giorno, il 24 luglio al Kilowatt Festival di Lucia Franchi e Luca Ricci. Spettacolo di solida visionarietà, aggressivo per linguaggio e disperato per doloroso percorso malato. Due attrici in scena Angela Ciaburri e Claudia A. Marsicano, fisici opposti tanto e magra la prima quanto ha corpo voluminoso la seconda a costruire disfunzioni mentali e fisiche d’evidenza. Anna e Clara, che la vita violenta ogni giorno e il lavoro umilia, mentre il cibo è nemico e l’amore è latente come fosse un insulto. Con mano sicura Lopardo ha pensato il “luogo giocattolo” che dà vita alla scena. Non ne svelo la forma che è sagace intuizione, come non conviene svelare i passaggi delle trasformazioni ossessive. Totem sorprendete, giocattolo che si scompone a mostrare l’orrore che precede le parole e guida le azioni, si offre a ferire e irritare nell’urticante percorso verso il cibo e le pratiche di una frustrazione che è vergogna.

Brave e aggressive entrambe, Angela Ciaburri e Claudia A. Marsicano assecondano l’iperbole del progetto di Lopardo lavorando per eccessi a costruire il loro spettacolo “scandaloso” in cui si ride amaro, ci si disturba, si veleggia verso la pena di una mortificazione che è impietoso rimprovero, forse desiderio di tenerezza come per un’accusa che il pubblico di “Primavera” mi sembra abbia colto e condiviso con applausi convinti.
RIGETTO Regia, drammaturgia, scene e luci: Dino Lopardo Attrici: Angela Ciaburri, Claudia A. Marsicano Aiuto regia: Valentina Medda Costumi: Annamaria Porcelli Ambienti sonori: Mario Russo Produzione: Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale Con il supporto di: Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)
PRIMAVERA DEI TEATRI XXVI edizione
Visto il 31 maggio 2026 al Teatro Vittoria di Castrovillari





