7 SCENE D'EUROPA — 02/04/2017 08:45

7 Scene d’Europa: teatro,musica, danza

UDINE

Teatro San Giorgio

Bull E’ una pièce-macello politicamente scorretta scritta da Mike Bartlett. La commedia spietata si concentra sulla giungla del mondo del lavoro, le strategie, la competizione, la minaccia della disoccupazione. La trama: tre dipendenti aspettano il capo per sapere chi di loro sarà licenziato. Nella lotta per la sopravvivenza nessun colpo è troppo basso e uno di loro finirà piegato come un toro nell’arena. Fabio Cherstich è il regista dello spettacolo, prodotto dal Franco Parenti di Milano dove andrà poi in scena dal 19 aprile. Gli interpreti sono Linda Gennari, Pietro Micci, Andrea Narsi, Alessandro Quattro (dal 6 all’8/4)

 

 

 

www.cssudine.it

 

 


 

 

BOLOGNA

Arena del Sole

L’esecuzione Debutto in prima assoluta del dramma di Vittorio Franceschi, regia di Marco Sciaccaluga, prodotto da Fondazione Emilia Romagna Teatro con lo Stabile di Genova. Con Vittorio Franceschi, il Disertore, e Laura Curino, la Guardiana. Ambientato in una prigione, oltre le cui mura si odono voci di bambini crudeli e omicidi, il suono della risacca marina e il frusciare di coleotteri, L’esecuzione racconta l’ultimo giorno di vita di un disertore condannato a morte, che, grazie alla compagnia e all’accudimento di una misteriosa guardiana, che sembra detenere la storia dell’intera umanità, trova conforto nell’affondare la memoria tra ricordi e rimpianti, in un fluire nostalgico di parole che ferma il tempo e l’attesa angosciante della fine (dal 4 al 14 e dal 18 al 21/4)

 

 

 

 

www.arenadelsole.it 

 

 

 


 

 

URBANIA

Teatro Bramante

Philip Glass

Minimal Musica – Form Il minimalismo del compositore statunitense Philip Glass con la sua tendenza a ridurre radicalmente ai minimi termini la tramatura sonora, dialoga con il misticismo del compositore Arvo Pärt, fondato anch’esso su elaborazioni minimaliste di una stessa cellula melodica per ottenere effetti di incantamento e ipnosi spirituale. Dirige Stefano Pecci, al piano Fausto Bongelli, primo violino Alessandro Cervo.  In forma scenica, concerto per strumenti, canto e voci recitanti, l’opera “I Capuleti e i Montecchi” commissionata a Vincenzo Bellini dal Teatro La Fenice di Venezia per il Carnevale 1830  Nel cast Diana Volkova, Luigi Panunzio (il 4 e 8/4)

 

 

www.amatmarche.net

 

 

 

 


PARIGI

Comédie Française

La Règle du Jeu Dopo “Les Damnés” di Ivo van Hove, la più antica sala francese si spinge ancora più in là nella esplorazione di forme narrative. La regista brasiliana Christiane Jatahy supera il regista belga e mette in scena lunghe sequenze filmate su un grande schermo come al cinema. Dopo il cortometraggio di 30 minuti, la scena è nuda, poi si riconoscono elementi del “Romeo e Giulietta”. Jérémy Lopez come un maestro di cerimonie passa il microfono al pubblico per farlo cantare come in un karaoke “Summertime” di Gershwin e “Parole, parole” di Dalida. Serge Bagdassarian rivestito di vari costumi canta ai piedi di uno spettatore, stappa bottiglie di champagne. La provocazione della Jatahy è folle, fantastica (fino al 15/6)

 

 

 

www.comedie-francaise.fr

 


 

MILANO

Teatro Out Off

Gli amori difficili da sx Nicola Ciammarughi, Gigio Alberti, Monica Bonomi

Gli amori difficili Di Italo Calvino. Regia di Lorenzo Loris. Con Gigio Alberti, Monica Bonomi, Nicola Ciammarughi e Gemma Pedrini. Lo spettacolo riunisce alcuni racconti tratti dalla raccolta di Calvino. L’argomento comune a tutte le “avventure”, così come le chiama il grande autore, è la difficoltà dell’amore e l’impossibilità di superare la propria solitudine nel tentativo di raggiungere la persona amata. Un tema, l’amore, che è al centro della vita di tutti noi e che Calvino tratta con magica “leggerezza”. Scritti tra il ‘53 e il ‘67, “Gli amori difficili”  narrano di discrepanze inespresse di comunicazione, dove affiora una zona di silenzio che sta alla base dei rapporti amorosi. “Tutti”, per Calvino, “siamo destinati agli amori difficili…” (fino al 9/4)

 

 

 

www.teatrooutoff.it

 

 


ROMA

Teatro India

Elio De Capitani

Lear La riscrittura del drammaturgo britannico Edward Bond riflette sull’indissolubile rapporto tra uomo e potere. Una parabola della violenza, dell’orrore, delle guerre disseminate nel mondo e dei rapporti di forza, pubblici e privati, che la regia di Lisa Ferlazzo Natoli con Elio De Capitani protagonista traduce in scena come una favola nera dalle dimensioni imponenti, con violenza tragica ed esplosiva, da teatro elisabettiano. Lo spettacolo (all’Elfo Puccini di Milano dal 18/4) rientra nel progetto Confini, che abiterà gli spazi del Teatro India per la durata delle rappresentazioni: mises en espace, istallazioni visive e sonore, stazioni radio on-air e balere galattiche che lacasadargilla presenta per la rassegna Ritratto d’artista dedicata dal Teatro di Roma alla compagnia (fino al 9/4)

 

 

www.teatrodiroma.net

 

 


LUGANO

LAC Sala Teatro

Elisabetta Pozzi

Medea Di Euripide Regia di Andrea Chiodi, protagonista Elisabetta Pozzi. Un’esplorazione sulla diversità di una donna in una terra che non è in grado di sopportarla. Per questo, scenicamente è stato creato un luogo in cui vive un essere umano senza patria, con il suo corpo come unico rifugio e custode di una storia che piano piano viene fuori. “Abbiamo preso per mano Medea – spiega il regista Andrea Chiodi accogliendo innanzitutto la sua condizione di solitudine, di abbandono, di disperazione e abbiamo voluto partire insieme a lei da quel luogo per rivedere la sua storia, tutto quello che di lei è stato scritto e detto”. A seguire, Il borghese gentiluomo di Molière, regia Armando Pugliese (il 7,8 e 9/4)

 

 

 

www.luganoinscena.ch


claudia.provvedini@gmail.com

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