Categoria: Teatrorecensione

L’adolescenza di Ontroerend Goed è «Riot»

«Otto ragazzi si isolano, perché ne hanno voglia. Non sanno perché esattamente. Di fatto, non sanno nemmeno quello che vogliono o non vogliono, ma c’è abbastanza libidine, frustrazione, c’è l’irritazione nello scoprire cosa c’è di merdoso in merito al fatto che diventeranno una persona come te». È la premessa a Teenage Riot del gruppo belga Ontroerend Goed, che ci porta […]

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Il Teatro partecipante di Santarcangelo, dai Cori all’Eresia della felicita’ a The plot is the revolution dei Motus

Il Teatro partecipante di Santarcangelo, dai Cori all’Eresia della felicita’ a The plot is the revolution dei Motus

Un arco di tempo durato un triennio, dove le potenzialità creative, nel segno della pluralità, si è concluso da pochi giorni in quel di Santarcangelo di Romagna, la patria elettiva di un festival dal richiamo internazionale, e dalla vocazione storica di portare il teatro in piazza. Quest’anno abbiamo assistito ad un forte rilancio, dai Cori per Santarcangelo, con il coinvolgimento […]

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Dal 7 al 28 c’è spazio per un infinito mondo dove abita Rezza

Dal 7 al 28 c’è spazio per un infinito mondo dove abita Rezza

Il mondo gira intorno ai numeri. Sono parziali, algebrici, infiniti, si possono sommare, dividere, sottrarre e naturalmente raddoppiare, come in “7,14,21,28”. Da qui in poi va avanti Antonio Rezza nel suo funambolico viaggio, fuori-dentro/laggiù-quaggiù: un giro intorno al pianeta degli umani, e (non), esseri dotati di intelletto (e altri meno), specie rare in via di estinzione.

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Il mondo? E’ dei bambini, loro si che sanno governare…

Il mondo? E’ dei bambini, loro si che sanno governare…

La Repubblica dei Bambini. Produzione Teatro Sotterraneo e Teatro delle Briciole. Festival Inequilibrio (Armunia) Castiglioncello, luglio 2011.
“Il mondo non gli ascolta… ed era impensabile immaginarlo che nell’evoluzione dell’uomo dei bambini potessero fondare una repubblica”.

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Alle 4 e 48 della notte l’umanità si spegne e lascia la vita

Esemplare messa in scena di Psiccosi delle 4 e 48 di Sarah Kane. Con Elisa Pol, regia di Maurizio Lupinelli. Prima nazionale vista a Castiglioncello il 3 luglio 2011. Coproduzione Armunia in collaborazione con la Città del teatro, Cascina.

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Una risata vi seppellira’. Parola di Homo ridens

Una risata vi seppellira’. Parola di Homo ridens

Homo ridens, lo studio di Teatro Sotterraneo che è stato pensato come un esperimento a campione sul pubblico-cavia, sottoposto a test di reazione istantanea, dopo averlo sollecitato con tutti i meccanismi della risata, da quelli facilmente suscettibile di divertimento, fino ad arrivare a forme più perverse date da meccanismi dell’inconscio. L’aggressività, l’humour noir, perfino davanti a scene brutali e tragiche.

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“Questi siamo noi”: Macadamia e’ come la nostra vita

“Questi siamo noi”: Macadamia e’ come la nostra vita

Ancora una volta Macadamia Nuit Brittle ri-porta in vita il dramma dell’amore. Aleggia sopra di tutti, spettatori e protagonisti, s’insinua e circola tra officianti e partecipanti, avvolti da una forza emotiva misteriosa e speciale che accomuna tutti. Ciò che accade sulla scena entra in risonanza con le più intime e recondite emozioni, da farci trasportare dalle trame sviscerate con così tanto ardore e dolore, ben rappresentate nel teatro della cerimonia, da presenze sceniche che rispondono ai nomi di Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Fabio Gomiero, Giuseppe Sartori.

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Tony Clifton Circus, comicità senza tregua

Tony Clifton Circus, comicità senza tregua

Un gigantesco orsacchiotto di colore giallo in balia di due clown la cui comicità non risparmia nessuno. Il povero peluche e gli ignari spettatori infreddoliti dal vento di maestrale che spirava sulla collina dell’Expop Teatro del Parco di Monte Claro, dove si è svolto l’European Jazz Expò di Cagliari. Ma non era il vento a far volare di tutto sul […]

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Sono post.it umani incollati alla nostra vita

Sono post.it umani incollati alla nostra vita

Un volume cubico nero ad uso contenitore da cui far uscire uomini-corpi dotati di molle. Entrano ed escono da tagli sulla tela nera, come in uscita e in entrata da situazioni futili. Tagli da cui emergere con un braccio sulla quinta di sinistra e la gamba su quella di destra. Spezzoni di corpi. Perennemente in movimento. Ritmi sincronizzati per gesti dispettosi.

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Paolo Rossi fa suo il Mistero buffo e lo eleva a parabola contemporanea

Paolo Rossi fa suo il Mistero buffo e lo eleva a parabola contemporanea

Vita, morte e miracoli di un Cristo ridisceso sulla Terra che assume sembianze di un extracomunitario, con tutto lo sdegno di chi è restio a concedere accoglienza e solidarietà al “diverso”. Non è un “Mistero”, sarà anche “buffo”, sicuramente è “pop”.

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