Co-Scienze, Culture, fotonotizia, La foto del giorno — 23/03/2022 at 09:45

UniPd: Raccontare la verità: come informare promuovendo una società inclusiva

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RUMOR(S)CENA – PADOVA – “Un corso organico e inedito, diverso dagli altri” è scritto nella presentazione della seconda edizione del Corso di Alta Formazione: “ “Raccontare la Verità. Come informare promuovendo una società inclusiva” promosso in un momento storico drammatico dove l’informazione deve occuparsi di pandemia e guerra in Ucraina. Il corso è organizzato dall’Università di Padova, Federazione nazionale della stampa italiana, Sindacato giornalisti Veneto, Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige e Articolo 21, che segue la prima edizione conclusa il 13 novembre 2021 con la presentazione delle tesi discusse in seduta plenaria a Palazzo Bo, sede del rettorato dell’Università . Il corso diretto da Laura Nota e ha visto anche la presenza di Salvatore Soresi, professori ordinari presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova. Nato dall’alleanza fra il mondo della ricerca e il mondo dell’informazione sancita dal Protocollo sottoscritto dal rettore dell’Ateneo Rosario Rizzuto e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso nell’ottobre 2019.

L’adesione dell’Ordine nazionale e del Veneto dei giornalisti, del Centro di ateneo per i diritti umani Papisca, del Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata e del Laboratorio di ricerca e intervento per l’orientamento alle scelte (Fisppa e Larios) dell’Università di Padova (Fisppa), del Forum diseguaglianze e diversità, della Società italiana per l’orientamento (Sio), della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus), della Fondazione Nervo Pasini di Padova.

Foto di gruppo dei corsisti prima edizione Corso di Alta Formazione Raccontare la Verità. Come informare promuovendo una società inclusiva”

La prima edizione del Corso di Alta Formazione “Raccontare la Verità. Come informare promuovendo una società inclusiva” 

Chi scrive ha frequentato la prima edizione e può confermare la validità scientifica per la proposta didattica-formativa offerta, utile a chi svolge la professione di giornalista ma non solo: alla nuova edizione del corso si possono iscrivere anche chi svolge a vario titolo ruoli all’interno dell’ecosistema della comunicazione in generale e che abbia conseguito il diploma di scuola media superiore. Nel corso delle lezioni che ho seguito è stato possibile assistere a relazioni proposte da docenti universitari, esperti nel campo della comunicazione, della comunicazione, da giornalisti, i quali hanno contribuito a infondere una conoscenza multidisciplinare di ampie vedute, con l’ottica di promuovere una cultura dell’informazione garante di un’obiettività che sappia contrastare ogni forma di falsificazione delle notizie: ovvero le famigerate fake news. Gli argomenti seguivano un percorso tematico in grado di mantenere alta l’attenzione grazie anche alla possibilità di porre delle domande al termine delle lezioni a carattere interattivo. Si è parlato di sistema dell’informazione e della comunicazione attuale e il divario sempre più crescente fra la realtà e la sua narrazione. Di particolare rilevanza è stata la discussione sugli effetti della disintermediazione e il pensiero critico come strumento per difendersi dal pregiudizio, la pericolosità della sempre più crescente cultura dell’odio sui social, una vera e propria dittatura dove si alimentano le discriminazioni che si ripercuotono tra chi non ha gli strumenti adatti per discriminare il reale dal falso.

Cerimonia di premiazione Articolo21 a Laura Nota e Salvatore Soresi Palazzo Bo Padova (nella foto da sinistra: Laura Nota, la rettrice UniPd Daniela Mapelli, Mariangela Gritta Grainer presidente Articolo21 Veneto, il professor Salvatore Soresi e Giuseppe Giulietti presidente Fnsi)

Ampio spazio è stato riservato nel fornire informazioni utili per costruire contesti inclusivi e sostenibili incentrati sui diritti umani e saper individuare le diverse forme di manipolazione e come possano essere evitate. L’utilizzo di linguaggi inclusivi e il ruolo del giornalista che deve rispondere a precisi ruoli “educativi” nel contesto di un attivismo sociale. Di particolare interesse sono stati gli interventi di giornalisti esperti nel settore delle inchieste come Sigfrido Ranucci autore e conduttore di Report, l’emergenza dettata dalle querele bavaglio per impedire una libera informazione rivendicata come obiettivo primario nell’esercizio della professione e difesa dalla Federazione nazionale della stampa il cui presidente è Giuseppe Giulietti, tra i relatori del corso che anche nella nuova edizione in programma da maggio sarà presente.

Tutti i corsisti al termine delle lezioni hanno potuto presentare le tesi che vertevano su argomenti in grado di trattare tematiche di inclusione sociale: dallo sport al teatro in carcere, infodemia e pandemia, il fenomeno dei rider., l’educazione digitale, etica e informazione. Il corso dell’anno accademico conta dieci lezioni on line, ogni 15 giorni, il sabato dalle 9 alle 13, e in alcuni casi il venerdì dalle 14.30 alle 18.30 al termine delle quali verrà rilasciato un Diploma universitario. A tenere le lezioni saranno coloro che studiano l’informazione e coloro che l’informazione la fanno, vale a dire docenti universitari di facoltà umanistiche e scientifiche e giornalisti esperti, i quali interagiscono fra loro e con i corsisti.

Abstract tesine partecipanti corso 2021 – sindacato giornalisti veneto

La seconda edizione del Corso di Alta Formazione “Raccontare la Verità. Come informare promuovendo una società inclusiva

Il progetto di collaborazione strutturata fra Ateneo patavino e Fnsi ha lo scopo di organizzare delle iniziative finalizzate all’inclusione quale sinonimo di comprensione, confronto interdisciplinare, dialettica con la tecnologia, presa di coscienza della necessità di combattere la narrazione ostile, il linguaggio d’odio, la gestione dei social nel loro essere opportunità e veicolo di manipolazioni collettive e di disinformazione. Prima la pandemia sanitaria, ora la guerra in Ucraina: due fronti che seppur diversi hanno messo e stanno mettendo sul tavolo degli imputati sia chi fa informazione sia chi fruisce l’informazione, ovvero la loro capacità critica nel riconoscere la propaganda e le fabbriche del farlo, ma anche di leggere oltre al testo il contesto. Il corso di alta formazione si inserisce in quello che è stato definito “Laboratorio Padova”, a sottolinearne l’originalità di un’esperienza che sta facendo scuola.

L’inaugurazione è in programma Giovedì 5 maggio 2022 alla presenza della rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, del presidente e il segretario generale della Federazione nazionale italiana stampa, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, il presidente di Articolo21, Paolo Borrometi, la direttrice del corso professoressa Laura Nota. Seguirà la Lectio magistralis dell’economista francese Julia Cagè.

Nella lezione di Sabato 14 maggio si parlerà di “Ecosistema complesso e frammentato della comunicazione, anticorpi di verità e pensiero critico” con le relazioni di Monica Andolfatto, Laura Nota, Roberto Reale. Sabato 28 maggio un focus su “L’industria editoriale e gli over the top, l’informazione professionale contro il sensazionalismo, la disintermediazione, la manipolazione” dove interverranno Antonio Nicita, Paolo Pagliaro, Mirco Tonin, quest’ultimo professore alla LUB di Bolzano che sigla la collaborazione tra i due atenei.
Sabato 11 giugno: “Inclusione e diritti umani per favorire una “innovazione sociale”: contro discriminazioni e pregiudizi con le lezioni di Giampiero Griffo, Stefania Mannarini, Marco Mascia
Venerdì 24 giugno: “Il falso mito della libertà della Rete: i media veicolo di discriminazioni e disuguaglianze, passato e presente” che vede la presenza di Paola Barretta, Elisabetta Camussi, Igiaba Scego. Sabato 9 luglio:“Dal linguaggio d’odio al linguaggio inclusivo e validità e attendibilità dei processi di raccolta delle informazioni”, docenti: Enrico Ferri, Ilaria Di Maggio, Maria Cristina Ginevra, Laura Nota, Sara Santilli, Salvatore Soresi. Sabato 3 settembre: “Informazione sotto attacco: il giornalismo di inchiesta sociale tra minacce, intimidazioni, querele bavaglio. Intervengono Floriana Bulfon, Stefano Lamorgese, Elisa Marincola, Sigfrido Ranucci,
Sabato 17 settembre: “Riconoscere le fabbriche del falso e della propagand: fact checking, intelligenza artificiale e accessibilità”: lezione con Ombretta Gaggi, Walter Quattrociocchi, Fabiana Zollo. Venerdì 30 settembre: “La libertà di informazione: diritti, doveri, tutele tra Carte e mercato del lavoro. Proposte di percorsi possibili”, docenti: Marina Castellaneta, Tommaso Daquanno, Alberto Piccinini, Giancarlo Tartaglia. Ottobre/novembre data da definire. Discussione elaborato finale.

raccontare la verità – corso alta formazione università di padova – sindacato giornalisti veneto

Il corso di alta formazione “Alfabetizzazione digitale a scuola: Promuovere la passione per la verità e l’inclusione”

L’Università di Padova propone anche Il corso di alta formazione “Alfabetizzazione digitale a scuola: Promuovere la passione per la verità e l’inclusione” organizzato nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ateneo di Padova per la costruzione di contesti inclusivi in collaborazione con l’Istituto comprensivo n. 2 Bassano del Grappa, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il Sindacato Giornalisti Veneto, l’Associazione Articolo 21, il Centro di Ateneo Diritti Umani “Antonio Papisca” e il Laboratorio Larios dell’Università di Padova, la Società Italiana Orientamento, e con il patrocinio della RUS Rete delle Università Italiane per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze e Diversità e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis).Il corso è rivolto ad insegnanti, educatori/educatrici e personale scolastico di ogni ordine e grado interessanti alle tematiche dell’inclusione nell’età evolutiva e si propone di stimolare negli stessi un pensiero critico in grado di esaminare i fenomeni complessi che compongono l’eco-sistema della digitalizzazione, a sua volta inserito in un macrocosmo socio-politico-economico-culturale, che può favorire disuguaglianze e la diffusione di visioni distorte della realtà, relazioni improntate ad aggressività, cinismo e sfruttamento, con il conseguente aumento delle vulnerabilità. I partecipanti e le partecipanti saranno dunque stimolati e stimolate a riflettere sulle difficoltà che il contesto socio-politico-economico-culturale può comportare nel corso dell’età evolutiva, e a riconoscere stereotipi, pregiudizi, manipolazioni, fake news, linguaggi offensivi e di violenza diffusi in rete.

Il corso si prefigge, altresì di favorire nei partecipanti e nelle partecipanti la capacità di individuare traiettorie inclusive, sostenibili e incentrate sulla giustizia sociale, in accordo con l’obiettivo 4 (Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti e tutte) e l’obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze tra i paesi e all’interno degli stessi) dell’Agenda 2030, da contrapporre a processi di esclusione e degrado delle relazioni nei contesti scolastici e di avviare laboratori di promozione di abilità sociali inclusive e tese alla giustizia sociale nei contesti scolastici. I partecipanti e le partecipanti saranno dunque stimolati e stimolate ad agire nelle loro attività professionali facendo riferimento ad approcci inclusivi e sostenibili; a ricorrere a metodologie e procedure qualitative e quantitative di valutazione dell’inclusività dei contesti scolastici; a progettare, implementare e verificare l’efficacia di interventi a vantaggio dell’inclusione scolastica

La cerimonia di apertura del Corso si terrà il giorno 5 maggio 2022. Le 60 ore formative saranno realizzate il giovedì o il venerdì pomeriggio ogni 15 giorni, fra maggio e ottobre 2022.

Alfabetizzazione digitale a scuola | Università di Padova (unipd.it)

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