Residenze artistiche allo Spazio Off di Trento “OFFX3 2011”
Compagnia Franca Battaglia dal 3 al 15 ottobre NEOSart e OzzanoTeatroEnsemble, dal 16 al 29 ottobre, Dario Giovannini/Aidoru dal 7 al 19 novembre
Tre progetti con tre linguaggi diversi, di tre compagnie diverse e con tre stadi di maturazione e realizzazione diversi.
E’ questo, in estrema sintesi, il risultato della selezione effettuata sulle 80 domande arrivate da tutta Italia durante l’estate in risposta al bando: la scelta del direttivo dello Spazio Off è caduta su progetti di teatro contemporaneo, innovativo – ognuno a suo modo – e con una ‘credibilità’ forte anche in prospettiva di circuitazione. Una scelta che premia quindi l’innovatività e l’originalità, ma che guarda anche con attenzione alla fase successiva a quella produzione, ossia quella della distribuzione negli spazi e nei teatri italiani. Nel suo ruolo di ‘incubatore’ e di ‘officina’ di progetti teatrali, lo Spazio Off vuole infatti sostenere le ‘nuove forze’ del teatro italiano, attraverso il suo bando ‘Off x 3’.
Torna anche per l’edizione 2011 il coinvolgimento delle scuole di teatro attive a Trento. Ogni progetto verrà presentato dalle compagnie in residenza in un incontro aperto agli allievi delle scuole: FrancaBattaglia e NEOSart al Centro Teatro – rispettivamente venerdì 7 e venerdì 21 ottobre, alle ore 18 -, mentre Dario Giovannini e Aidoru saranno ospiti di EstroTeatro.
L’obiettivo è quello di portare agli allievi l’esperienza diretta di compagnie professionistiche e del modus operandi in occasione di una residenza teatrale.
La prima compagnia ospitata è FrancaBattaglia (Roma/Napoli): dal 3 al 14 ottobre lavoreranno su ‘Ariele’, con lo spettacolo aperto al pubblico sabato 15 ottobre (ingresso 10 euro, ridotto studenti e allievi scuole di teatro 8 euro, degustazione offerta da Vinoteca La Vis).
un progetto di e con Ilaria Migliaccio
scene e video di Juan Pablo Etcheverry
assistente luci e suoni Arianna Pioppi
in collaborazione con l’Associazione teatrale AUèR
La compagnia: NEOSart e OzzanoTeatroEnsemble
Il progetto: C&C / Corpo & Cultura
In residenza: dal 16 al 28 ottobre
In scena: sabato 29 ottobre, ore 21
Il secondo progetto che verrà ospitato è invece un lavoro di teatro fisico, al limite del teatro/danza. C&C / Corpo & Cultura, è però soprattutto un modo del tutto innovativo di ‘fare residenza’: non più soltanto lavoro della compagnia all’interno dello Spazio Off, ma una vera e propria ricerca sul territorio. La compagnia, Chiara Taviani e Carlo Massari, entreranno in scuole, bar, ristoranti e altri spazi pubblici, faranno interviste sulla ‘cultura’ della città di Trento, soprattutto quella legata ai libri, e la trasporranno poi sulla scena.
C&C / Corpo & Cultura
Creazione per due interpreti (Anteprima-Studio)
Idea, testo e interpretazione: Chiara Taviani, Carlo Massari
Collaborazione tecnica e video: Emanuel Trousse, Francesco Massari
Ognuno di noi, ogni città, racchiude un bagaglio culturale poetico che più o meno consciamente lo influenza costantemente e ne determina discorsi e modi di agire all’interno della società.
Due corpi/individui vagano per il teatro con la testa nei libri; investono e peccano di poca attenzione. Leggono di tutto e ovunque. Sono riconoscibili ma impensabili attori di una scena costruita. Questa scena: potrebbe essere ovunque e qualsiasi cosa. La lettura , la cultura è in primo luogo minaccia e investimento (inteso come messo sotto) dei due corpi/individui. È vasta e derisoria nei testi che decidiamo di modificare, confondere ed alternare. È oggetto, è pensiero, muscolo e libertà. È quindi comune. Partiamo da lei per muoverci.
La compagnia: Dario Giovannini/AIDORU Associazione
Il progetto: TOPO
In residenza: dal 7 al 18 novembre
In scena: sabato 19 novembre, ore 21
Terza e ultima compagnia in residenza nel mese di novembre. Dopo la presentazione di un primo studio alla finale del Premio Lia Lapini, a Siena, arrivano in Off ‘Topo’, progetto di Dario Giovannini e di Aidoru Associazione.
Topo è la stanza di un esperimento, costituita da volumi, linee, ostacoli, percorsi, oggetti, ai quali la cavia (l’attore) conferisce una relazione, con sé e fra loro. La cavia esegue dei movimenti, delle interazioni, emette dei suoni e gli elementi piano piano vanno a comporsi in maniera sempre più complessa facendo scaturire una coreografia. La cavia è animale ma allo stesso tempo è umana. Lo spazio trasformato in caotico immondezzaio diventa l’habitat perfetto per un topo, un ambiente simbolo del lascito umano, rappresentazione esatta di ciò che c’era sulla tabula rasa e che ora è nascosto, rifiutato, rigettato, occluso alla vista, occluso al paesaggio, potenzialmente sublime ma realisticamente inaccettabile.
www.spazioff.com
Ti potrebbe interessare anche:

Lenz: l'immersione dello sguardo nel pensiero che si fa materia e azione

Andrea Cerri, nominato direttore artistico del Teatro Stabile di Bolzano.

Walter Zambaldi lascia il TSB. Nominato direttore generale del Teatro della Toscana

Premio Claudio Facchinelli AGITA TEATRO

Il Teatro Akropolis su RAI 3 a Fuori Orario cose (mai) viste . Una notte dedicata alla cultura e al ...







