L’Undicesima Giornata Nazionale del Teatro in Carcere per la 62a Giornata Mondiale del Teatro

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L’evento “Per Franca Rame e Dario Fo” mercoledì 27 marzo alle ore 14.00, alla Sala Teatro della Casa Circondariale di Pesaro, l’XI Giornata Nazionale del Teatro in Carcere, in concomitanza con la 62° Giornata Mondiale del Teatro, promossa dall’ITI (International Theatre Institute UNESCO.Il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, organismo costituito da oltre cinquanta esperienze teatrali diffuse su tutto il territorio nazionale (http://www.teatrocarcere.it), con il Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità), “Due mesi per di Promozione del Teatro e della Danza in Carcere: dal 27 marzo (World Theatre Day) al 31 maggio 2024 (comprendendo il 29 aprile, International Dance Day)”.

Inserito nel programma di collaborazione previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2013 e rinnovato il 3 maggio 2022 dal Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, dal Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità) e dall’Università Roma Tre (http://www.teatrocarcere.it).
Il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere in accordo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, invita i vari contesti del circuito per la Giustizia minorile e di comunità e le Direzioni degli Istituti Penitenziari, le associazioni, compagnie teatrali, singoli operatori, enti e organismi che operano negli Istituti, a promuovere e ideare eventi, spettacoli, incontri, iniziative di confronto e dibattito “dentro e fuori” dagli Istituti. Per consentire la massima partecipazione si potranno promuovere manifestazioni, eventi ed iniziative fino al 31 maggio 2024.

La nostra iniziativa continua ad essere apprezzata come Buona Pratica internazionale” – afferma Vito Minoia, Presidente del Coordinamento italiano e Coordinatore dell’International Network Theatre in Prison – “Il 14 febbraio scorso ho avuto l’opportunità di relazionare sulle potenzialità artistico-culturali e socio-educative del Teatro in Carcere alla Conferenza Mondiale UNESCO su Cultura e Arti in Educazione su invito dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI Unesco). L’ evento del 27 marzo, come tutti gli anni anima la comunità del teatro internazionale con un Messaggio di Pace, oggi ancor più necessario. ‘L’arte è Pace’ è infatti l’appello rivolto a tutti da Jon Fosse, drammaturgo norvegese Premio Nobel 2023 per la Letteratura, nel messaggio tradotto in questi giorni in oltre 50 lingue”.

L’evento d’apertura si terrà a Pesaro, Città italiana della Cultura 2024, dove con l’incontro “Per Franca Rame e Dario Fo” prosegue la collaborazione tra il Teatro Universitario Aenigma e la Fondazione Fo Rame. L’attore Mario Pirovano presenterà nel carcere di Pesaro una giullarata da “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame, regia di Dario Fo. Mattea Fo, Presidente della Fondazione Fo Rame, e Stefano Bertea, Responsabile dei Progetti della Fondazione, doneranno alla biblioteca dell’istituto una selezione delle pubblicazioni delle opere di Dario Fo e Franca Rame. Saluti della Direttrice della Casa Circondariale di Pesaro, Annalisa Gasparro e di Daniele Vimini, Vicesindaco di Pesaro, Città italiana della Cultura 2024. Introduce e coordina l’incontro Vito Minoia, Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.

Tra le altre iniziative di riferimento nella stessa Giornata si distingue l’evento programmato a Venezia dal Teatro Stabile del Veneto, dedicato al lavoro della Compagnia Balamòs Teatro delle carceri femminile e maschile della città. Dopo un incontro pubblico presieduto dal Presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampietro Beltotto, sarà presentato al pubblico lo spettacolo “Voci e suoni da un’avventura leggendaria”, regia di Michalis Traitsis.

Di particolare importanza anche gli eventi promossi presso la Casa Circondariale di Marassi a Genova, dove al Teatro dell’Arca (unica struttura teatrale in Europa costruita all’interno dello spazio inframurario di un carcere) con gli spettacoli “Sette minuti” e “La parola ai giurati” di Sandro Baldacci, si ricorderà il regista autore dell’esperienza di Teatro Necessario, recentemente scomparso.

Quest’anno anche la Danza sarà ben rappresentata dagli eventi promossi a Brindisi, Lecce, Altamura, in attesa del 29 aprile, Giornata Internazionale della Danza. A Brindisi sarà la Compagnia AlphaZTL diretta da Vito Alfarano , esperienza premiata nel 2023 dalla Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle Diversità” e dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro a portare il 10 maggio 2024 al Teatro Verdi su invito della città- lo spettacolo “Spettri”. Sarà invece lo spettacolo “Sacre Radici” della coreografa Giorgia Maddamma di Koreo Project ad andare in tournée a maggio nelle carceri pugliesi.

Compagnia AlphaZTL in Spettri foto di Franco Deriu

Ed altri eventi di tutto rilievo di Teatro e Danza saranno attivati, già a partire dai giorni seguenti, a Firenze, Roma Rebibbia, Spoleto, Ivrea, Torino, Carrara, Massa, Gorgona, Napoli, Benevento, Brindisi, Lecce, Altamura, Catania e decine di altre città italiane: in maggio a Macerata, Ancona, Pesaro, Fossombrone andrà in scena la seconda edizione del festival regionale di teatro in carcere grazie all’ufficio del Garante regionale dei diritti della persona. Si conta di eguagliare i numeri del 2019, anno prepandemico, quando è stato toccato il record di 103 eventi in 64 istituti penitenziari e 66 altri contesti di 16 regioni  (http://www.teatrocarcere.it/?p=3385). Sarà a cura del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere anche per il 2024, redigere il programma/cartellone nazionale di tutte le iniziative realizzate, pubblicandole costantemente sul Sito www.teatrocarcere.it all’indirizzo http://www.teatrocarcere.it/?p=4777  e sulla pagina Facebook del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.
L’evento potrà essere pubblicizzato inoltre dai canali istituzionali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, da quelli dell’Istituto Internazionale

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