Teatro, Teatrorecensione — 24/12/2015 09:40

Il Piccolo Principe, una favola per tutte le età

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COSENZA – Il viaggio condizione di mutamento. Consapevolezza, ab origine, di rinnovata dimensione interiore e esteriore. Mutano ambienti e mutano percezioni relativamente a luoghi, genti, culture. Mutano fisionomie morali, di costume. Il nuovo come opportunità di conoscenza, di esperienza altra quindi sapienza. L’esplorare per meglio scoprire la propria geografia dell’anima. Per mezzo, anche, di ribaditi contatti relazionali. C’è bisogno dell’altro, dell’extra, dell’ex-novo per svelare l’ego. Il viaggio, l’incontro, l’esperienza dell’altro (intesa umanamente parlando), a cuore del nucleo tematico di un testo della letteratura universale di tutti i tempi: Il Piccolo Principe, dell’aviatore e scrittore Antoine Saint-Exupéry, categorizzato nella prosa per ragazzi ma fruibile per concetto e resoconto a una gamma di lettori senza limiti anagrafici. Perché la metafora letteraria scandaglia caratteri e caratteristiche umane al di là dell’edulcorato fraseggiare atto a rapire un pubblico difficilmente impressionabile come quello dei bambini. Un linguaggio adatto a un approdo immediatamente intellegibile ma dispiegante significati alti.

Francesco Aiello

E il teatro vivifica, figura i significanti, per cui l’ethos concettuale arrivi comprensibile e persuasivo. Con i segni, il corpo d’attore, la prova d’attore. Proprio la prova d’attore caratterizza l’allestimento del Teatro dell’Acquario ormai in giro per l’Italia da più di 3 anni. Non solo per una questione di rodaggio, Francesco Aiello, nei panni dell’aviatore e dei personaggi evocati dal Principe, rispolvera in grande stile le sue doti da caratterista e esperto delle scene. Più a suo agio quando la maschera lo connota e suggerisce intenzioni e sovrapposizioni semiotiche. Quando, in altri termini, l’estensione verso il personaggio si fa sempre più lontana dalla naturalità richiesta in determinati momenti di scena (quando interpreta l’aviatore ad esempio) e l’artificio diventa dominante a dimostrazione di un talento notevole, ammaliante se saputo utilizzare, e registicamente e autonomamente.

principe2

Sfuma da un personaggio all’altro, Aiello, delineando perfettamente la figura di ogni tipologia rappresentata (nettamente definita), non facendo somigliarli tra loro e annullando il sé per esigenze di scena. Da grande attore. Risultando divertente, oltretutto, per la materia trattata e la nota (registica) comica a tratteggio delle parti. Intelligente far parlare la volpe, personaggio chiave dell’opera – Saint-Exupéry le destina la famosa frase assunta a motto “l’essenziale è invisibile agli occhi” – in dialetto napoletano e accennarla con un esatto equilibrio tra segno e significato, esposizione e atto scenico.

E nel complesso lo spettacolo risulta caratterizzato da un equilibrio formale e sostanziale da renderlo godibile e altamente fruibile. Con qualche pecca nella regia risultante in alcune scene ingessante per gli attori e indirizzata a chiarire troppo la parola scivolando nel direttamente esplicativo, nel sottolineare inutilmente, nell’abbondare rendendo “barocco” azione e linguaggio, a dare indirizzo più che disegnare. Notevole la prova di Paolo Cutuli, nei panni del Piccolo Principe, per partitura fisica e aderenza alla parte, meno nell’esposizione dialettica un po’ troppo conforme, poco policromatica.

piccolo principe

Un pannello trasparente al centro della scena, fa da schermo a proiezioni (l’innovazione a supporto del teatro di figura) puntellanti qua e là l’allestimento. Pochi e artigianali oggetti scenografici rimpolpano la magia effetto della metafora per segno. Un disegno luci magistralmente strutturato e composto in corso d’opera incornicia uno spettacolo appagante, per tutte le età. A restituire il senso dell’opera, sfaccettato in variegati aspetti. Da non perdere.

TEATRO BERTOLT BRECHT (Formia – LT) / CENTRO R.A.T. (Cosenza)

con Francesco Aiello e Paolo Cutuli

luci e audio Eros Leale e Geppino Canonaco

adattamento teatrale, scene e regia Dora Ricca

 

Visto al Teatro Morelli di Cosenza il 20.12.15 – Rassegna Famiglie a Teatro

 

 

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