Pensieri critici — 20/01/2012 at 17:45

L’appello per la libertà artistica. Lo spettacolo Sul concetto di Volto nel figlio di Dio deve andare in scena

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I “se” e i “ma” su uno spettacolo o su un’opera d’arte sono materia del dibattito critico o delle sempre legittime reazioni del pubblico. Ma quando la censura preventiva prende il posto del dissenso e diviene intimidazione, non è più questione di questa o quella interpretazione, è la libertà stessa di interpretare che viene messa in pericolo. E’ quanto sta accadendo con lo spettacolo di Romeo Castellucci “Sul concetto di Volto nel figlio di Dio” in programmazione al Teatro Franco Parenti di Milano: un’orchestrata campagna di minacce e di anatemi lo ha preceduto nel tentativo, sfacciatamente dichiarato, di non farlo andare in scena. Di fronte allo sconfortante avanspettacolo dell’intolleranza che si traveste da diritto di critica e dell’intimidazione che si richiama alla libertà di parola, pensiamo di non potere e di non dovere restare indifferenti. Tanto meno indifferenti nel momento in cui l’offensiva integralista contro lo spettacolo ha rivelato la sua vera natura investendo la persona della direttrice del Franco Parenti André Ruth Shammah con le espressioni dell’antisemitismo più classico ed abietto. Non si tratta di scegliere tra chi dice di aver scritto il suo spettacolo come una preghiera e chi, senza averlo visto, lo accusa di essere blasfemo (due cose che in molte opere d’arte del novecento si sono spesso confuse senza che questo generasse guerre di religione). Si tratta semplicemente di garantire a Romeo Castellucci la prima ed essenziale libertà di ogni arte e di ogni artista: quella di essere compreso o frainteso con cognizione di causa, di essere giudicato secondo la sua opera e non secondo il pregiudizio di un manipolo di fondamentalisti che agita la fede in Cristo come una clava identitaria. Chiediamo ai cittadini, agli intellettuali, agli artisti e a chiunque consideri la libertà dell’espressione artistica un cardine irrinunciabile della nostra esistenza civile, di non lasciare Romeo Castellucci e la sua opera nel cerchio di solitudine che l’alleanza tra il fanatismo di pochi e la reticenza di molti rischia di creargli attorno. “Sul concetto di Volto nel figlio di Dio” deve andare in scena.

Massimo Marino (critico di teatro), Attilio Scarpellini (critico di teatro), Oliviero Ponte di Pino (www.ateatro.it)

Inviare le adesioni a: circocritico@libero.it/ redazione@teatroecritica.net/direttore@rumorscena.it

 

Le adesioni

Massimo Marino (critico di teatro), Attilio Scarpellini (critico di teatro), Oliviero Ponte di Pino (critico di teatro, direttore editoriale Garzanti), Graziano Graziani (critico di teatro), Sergio Lo Gatto (critico di teatro), Katia Ippaso (critica e scrittrice), Mariateresa Surianello (critica di teatro), Simone Nebbia (critico di teatro), Andrea Pocosgnich (critico di teatro), Matteo Antonaci (critico di teatro),Chiara Pirri (critico di teatro), Lorenzo Pavolini (scrittore), Giancarlo De Cataldo (scrittore), Marco Belpoliti (scrittore e saggista),Mario Martone (regista, direttore del Teatro Stabile di Torino), Armando Punzo (regista teatrale), Carola Susani (scrittrice), Marco Martinelli (drammaturgo e regista), Ermanna Montanari (attrice), Andrea Nanni (direttore artistico Festival Inequilibrio-Armunia),Marco De Marinis (docente universitario, direttore del Centro la Soffitta di Bologna), Cristina Ventrucci (co-direttrice artistica Festival di Santarcangelo), Silvia Bottiroli (co-direttrice artistica Festival di Santarcangelo), Valentina Valentini (docente universitario), Daria Deflorian (attrice e regista), Alfredo Pirri (artista visivo), Walter Le Moli (regista teatrale), Pietro Valenti (Direttore Emilia Romagna Teatro), Antonio Tagliarini (performer e coreografo), Renato Quaglia (organizzatore teatrale), Giuseppe Liotta (presidente Associazione Nazionale Critici di Teatro), Jacopo Quadri (montatore cinematografico), Nicola Viesti (critico di teatro), Roberto Giambrone (giornalista, critico di teatro e danza), Renzo Francabandera (critico di teatro e pittore), Christian Raimo (scrittore),Barbara Regondi, Sara Bertelà (attrice), Anna Carofiglio, Giacomo Strada, Elena di Palma, Debora Pietrobono (organizzatrice teatrale), Emma Dante (regista teatrale) e Compagnia Sud Costa OccidentaleGiordano Montecchi (musicologo) Andrea Porcheddu(critico teatrale), Sonia Bergamasco (attrice), Fabrizio Gifuni (attore), Francesca De Sanctis (giornalista e critica di teatro), Luca Archiburgi (scrittore e drammaturgo), Maddalena Giovannelli (critico di teatro), Silvia Costa (attirce), Openspace TeatroFerdinando Bruni ed Elio De Capitani (direttori artistici Teatro dell’Elfo), Simona Banchi (Direttore artistico Teatro Ambra alla Garbatella, Paolo di Stefano (giornalista), Roberto Canziani(critico di teatro, Università di Udine, Tamara Bartolini (attrice), Marco CremoniniMonica Faggiani (Teatri Possibili), Corrado d’Elia (regista e attore – Teatri Possibili), Lorenzo Cherubini (Jovanotti), Filippo Vendemmiati(giornalista e regista), Renata Colorni ( direttrice editoriale de “i Meridiani” Mondadori), Giacomo Garaffoni(attore e regista), Altre Velocità (critici), Cira Santoro (Responsabile Teatro Comunale A. Testoni), Paola Naldi (giornalista), Emanuele Trevi (attore e autore), Narramondo Teatro, Nicola Bionda (Direzione Cinema Teatro Gnomo), Pippo Delbono (regista e attore), Antonio Audino(critico di teatro), Compagnia Residui TEatroReSpirale TeatroFanny & Alexander (Sergio Carioli, Marco Cavalcoli, Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Marco Molduzzi), Alessia Signorelli, Ena Marchi (editor Adelphi), MotusFlavia Cardone (Teatri Uniti), Roberto Rinaldi (critico di teatro), Maria Mantello (presidente Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, www.periodicoliberopensiero.it), Lino Sturiale (regista, producer, già docente Politecnico di Torino)



 

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