Pensieri critici, Teatro — 13/07/2011 19:48

Un master dedicato al critico giornalista. Accademia Silvio D’Amico

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Peter Brook: “Il teatro e il suo spazio”, scrive a chiare lettere chi è il critico: “Colui che rende sempre un importante servizio al teatro quando va a snidare l’incompetenza… un vero alleato per scoprire chi attraversa il teatro irresponsabilmente… I nostri rapporti con i critici possono apparire tesi, ma in profondità si tratta di rapporti indispensabili”

L’istituzione formativa per eccellenza dove si apprende l’arte della recitazione e della carriera registica, riconosciuta per aver diplomato attori divenuti nel corso della loro carriera, celebrità nel settore del teatro e nel cinema a livello internazionale, è l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, il cui presidente è Giovanni Minoli e la direzione è affidata a Lorenzo Salveti.

Il lavoro dell’attore e del regista diventa anche materia di giudizio critico, analizzato dal giornalista specializzato nel settore dello spettacolo in generale, e con la sua recensione valuta l’esito della messa in scena, e naturalmente, la bravura e competenza dimostrata dall’artista. Ogni teatro o istituzione culturale prevede nel suo organico un ufficio stampa che, oltre promuovere la sua attività, invita i critici a presenziare agli spettacoli, raccogliendo le loro pubblicazioni in apposite rassegne stampa. Giudizi positivi o critici in cui si possono leggere anche pareri discordanti, a seconda del proprio sapere e punti di vista. Fa parte del lavoro di un giornalista critico – pubblicare il più obiettivamente possibile – le proprie valutazioni su quanto assistito in una sala teatrale o in luogo deputato allo spettacolo.

L’iniziativa dell’Accademia “Silvio D’amico” è stata quella di indire un nuovo bando pubblico per l’ammissione al settimo Master di primo livello in critica giornalista, specializzato in teatro, cinema, musica, televisione, istituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, patrocinato dal Consiglio internazionale dell’Unesco per il cinema, televisione, comunicazione audiovisiva, e dal Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.

Il master, la cui direzione è affidata a David Bellalba, si propone di formare nuove professionalità nel settore della critica giornalistica e specializzare giornalisti per funzioni di addetti stampa da impiegare nel settore dello spettacolo. L’intento è didattico e per poterlo realizzare, l’Accademia ha creato delle collaborazioni, al fine di inserire gli allievi in appositi percorsi di apprendimento pratico. Esperienze pratiche dove sperimentare l’attività dal vero, seguendo l’iter consueto del lavoro specialistico. Veri e propri stage che avranno luogo in agenzie di stampa quali la Adnkronos, il gruppo editoriale Sit.com, gli uffici stampa Storyfinders, Fabi e Ghinfanti, Comunicazione e Bix Promotion.

Gli specializzandi critici potranno avvalersi dell’esperienza dei redattori della testata Musica Jazz, seguendo il lavoro di redazione nelle sedi di Roma e Milano, oltre alle testate giornalistiche Roma C’è, Culturframe e PuntoDiVista. Per il settore cinema e teatro, gli inserimenti formativi – pratici, si potranno avvalere anche della disponibilità della sede Agis-Anec del Lazio, Film Commission di Torino e Piemonte, Cinecittà Luce. I giornalisti partecipanti al master conosceranno il lavoro di promozione, a mezzo ufficio stampa, in prestigiosi teatri sia d’opera che di prosa, dal Teatro San Carlo di Napoli è il teatro lirico della città di Napoli, uno fra i maggiori d’Europa. È il più antico teatro d’opera europeo ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737 (41 anni prima del Teatro alla Scala di Milano, costruito solo nel 1778); nonché il più capiente teatro all’italiana che possediamo. Gli altri teatri dove si effettueranno gli stage sono il Teatro Massimo di Palermo e il Biondo della città capoluogo della Regione Sicilia. Istituzioni vanto e patrimonio della cultura italiana.

Gli stagisti avranno accesso agli uffici stampa dei Teatri Sistina e Eliseo di Roma,il Piccolo Teatro di Milano, il primo teatro stabile italiano, (Teatro d’Europa per decreto ministeriale nel 1991) fu fondato nell’immediato dopoguerra da Paolo Grassi, Giorgio Strehler, Mario Apollonio, Virgilio Tosi e Nina Vinchi.

Il Teatro Elfo – Puccini di Milano, spazio teatrale tra i più attenti alle proposte dedicate alla scena del contemporaneo, (qui la scorsa stagione hanno debuttato anche la compagnia di Stefano Ricci e Gianni Forte, con la loro compagnia di giovani e già affermati attori-performer, mettendo in scena le loro innovative e caustiche produzioni, come Pinter’s Anatomy, Troia’s discount, e Macadamia Nuit Brittle. Ricci e Forte sono stati definiti i due “enfants terribles” della scena drammaturgica italiana contemporanea e invitati in veste di ambasciatori della nuova creatività Made in Italy su prestigiosi palcoscenici internazionali. La Compagnia si è conquistata un pubblico di fan degno di una rock band, suscitando l’attenzione e l’entusiasmo di una platea variegata ed eterogenea.

Scrivere e recensire per un giornalista critico determina delle conseguenze culturali? Oppure è semplicemente un’azione che legittima l’esistenza stessa del critico in funzione di uno scopo ben preciso? Sono domande da porsi con attenzione, visto il ruolo che rappresenta una particolare categoria. A tal fine l’Accademia Silvio D’Amico con il supporto della testata giornalistica Recensito (www.recensito.net), riserverà a tutti gli allievi del master, un tirocinio giornalistico che consentirà loro di sperimentarsi nell’attività giornalistica e nel ruolo di critico teatrale, cinematografico, televisivo e musicale seguendo in anteprima stampa, eventi e manifestazioni nei maggiori teatri e nelle sale cinematografiche italiane.

Sarà inoltre possibile assistere alle conferenze stampa per le anteprime TV di Rai e Mediaset, nonché presenziare ad eventi internazionali come la Biennale di Venezia, il Festival del Cinema di Roma, l’Umbria Jazz Festival, il Napoli Teatro Festival, il tutto in perfetta sintonia con la nostra convinzione che un mestiere lo si impara sul campo, vivendolo e sperimentandolo quotidianamente.

“L’obiettivo principale del nostro master, giunto con successo alla sesta edizione, è quello di offrire ai corsisti una preparazione non solo teorica, ma soprattutto pratica” dichiara l’ideatore e coordinatore del progetto didattico, Davide Bellalba. “Raggiungiamo questo obiettivo sia nella didattica frontale, dove i docenti sono professionisti affermati nei vari settori d’insegnamento, sia nell’attività pratica che i ragazzi sono chiamati a svolgere.

Il tirocinio giornalistico con Recensito.net e le possibilità di stage con aziende leader nel panorama dell’editoria e della comunicazione” conclude Bellalba “sono infatti un’opportunità preziosa che mettiamo a disposizione degli allievi per cimentarsi concretamente in questo affascinante mestiere”.

La partecipazione al master ed il superamento dell’esame finale, determina il rilascio del Diploma di Master di I Livello in Critica Giornalistica ed il riconoscimento di 60 crediti formativi. Le sei borse di studio previste saranno assegnate con assegno a rimborso, al termine del master, con criterio meritocratico.

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