Focus a teatro — 13/07/2011 20:46

I vincitori del Premio Scenario 2011 al Festival di Santarcangelo

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Dopo due giornate intense, trascorse a visionare i lavori delle compagnie teatrali, finaliste al Premio Scenario 2011, la giuria ha proclamato oggi mercoledì 12 luglio 2011 il vincitore. Ottiene il premio il lavoro “Infactory” di Matteo Latino proveniente da Mattinata (Foggia). Il Premio Scenario per Ustica 2011 è stato assegnato a “Due passi Sono”, di Carullo Minasi, Compagnia Il Castello di Sancio Panza (Messina). La segnalazione speciale è andata al progetto “Spic & Span” di foscarini:nardin:dagostin di (Bassano del Grappa (Vicenza) e “L’Italia è il paese che amo” di ReSpirale Teatro (Bologna). Menzione al progetto Nil Admirari del gruppo inQuanto Teatro di Firenze.

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso lo spazio teatrale Il Lavatoio di Santarcangelo di Romagna, sede del 41esimo festival. Hanno presenziato il presidente e il direttore artistico dell’Associazione Scenario, Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica che consegnerà il premio al vincitore del Premio Scenario per Ustica.

Tra gli ospiti c’era anche la Compagnia Codice Ivan, vincitrice della scorsa edizione del concorso, che passerà il testimone al nuovo vincitore del Premio Scenario 2011. La giuria presieduta da Isabella Ragonese (attrice e autrice), Silvia Bottiroli (coordinamento critico-organizzativo Santarcangelo 2009-2011), Claudia Cannella (critico teatrale, direttore di “Hystrio”), Stefano Cipiciani (direttore Fontemaggiore, presidente Associazione Scenario), Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico Associazione Scenario), ha valutato i 15 progetti finalisti della tredicesima edizione del Premio, ha espresso una valutazione generale.

“Dai 15 progetti finalisti è emerso un panorama di visioni e processi creativi assai diversificato per linguaggi, tematiche, risorse espressive, soluzioni drammaturgiche e scritture di scena, facendo emergere linee di lavoro che l’hanno caratterizzata: il ritorno alla scrittura, che pur non rinunciando in alcuni casi a contaminazioni dialettali, riscopre un confronto anche ricercato con la lingua, di cui si esplorano qualità poetiche, strutture metriche, dimensioni sonore, risorse timbriche e lessicali.

Una dimensione del testo che si fa suono, musica (anche dal vivo), corpo, dove è labile il confine fra generi e linguaggi (teatro e danza, oggetti e immagini); l’interpretazione del teatro come veicolo di impegno e presa di parola sul presente. La capacità di costruire affreschi contemporanei dai quali emergono contenuti generazionali ricorrenti, un senso diffuso di precarietà, la rappresentazione di spazi chiusi, che circoscrivono l’individuo in una condizione di adolescenza forzatamente protratta o in dimensioni di disagio ed esclusione, una tensione verso l’uscita che è preludio di dramma, ma anche di apertura verso battaglie personali, per la dignità e il riscatto”.

Data la complessità del panorama emerso e la diversificazione delle proposte, oltre ai vincitori e alle segnalazioni speciali che andranno a formare la Generazione Scenario 2011, la Giuria ha deciso di esprimere una menzione.

Vincitore del Premio Scenario 2011:

INFACTORY di Matteo Latino (Mattinata – Foggia)

La condizione dei trentenni esplorata, allusa, svelata con crudeltà e poesia attraverso la metafora di due vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello. Un dialogo che non avviene, che si fa esposizione frontale, danza riflessa su schermi virtuali, esercizio solitario di una poesia raffinata, di cui i due attori si fanno tramite per scoprire risorse lessicali, metriche, timbriche di una lingua che trova un’inedita cittadinanza sulla scena giovanile.

Infactory nasce al teatro per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuovissime risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio ma si aprono molte domande. A partire dalla questione, implicita eppure lacerante, di come conquistare finalmente l’uscita verso la campagna aperta, ovvero verso un futuro di libertà e realizzazione personale.

Vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011:

DUE PASSI SONO di Carullo-Minasi / Il Castello di Sancio Panza (Messina)

Laddove la quotidianità ha preso le sembianze della patologia, due piccoli giganti combattono una dolce e buffa battaglia per imparare a non fuggire dalla vita, usando le armi della poesia e dell’autoironia. Ma la struggente consapevolezza del limite, anziché spegnere desideri e speranze, diventa per loro il grimaldello con cui forzare la porta del futuro. Libertà è uscire dalla gabbia dorata di bugie protettive che impediscono di spiccare il volo a un’intera generazione. Due passi sono per varcare quella soglia: si chiamano amore e dignità, guadagnati sul campo da un Romeo e Giulietta in miniatura, che non hanno paura di dormire per finta e sognare per davvero quella vita a lieto fine di chi, suo malgrado, ha assaggiato la morte.

Segnalazioni Speciali del Premio Scenario 2011:

SPIC & SPAN di foscarini:nardin:dagostin (Bassano del Grappa – Vicenza)

La rincorsa all’adesione a un astratto modello di bellezza, che azzera ogni differenza e riduce tutti i corpi a macchinette impazzite, porta a una riflessione sulla persistenza e sulla vuotezza dell’immagine.

Spic & Span crea la sua struttura drammaturgica su un vocabolario gestuale dotato di ritmo, precisione e forza iconografica, aprendo una dialettica tra costruzione e distruzione dell’immagine. Le scene, organizzate in sequenze paratattiche, si stagliano su un fondo bianco come fossero un fumetto pop e si nutrono di un immaginario non solo contemporaneo nella creazione di figure e pose, scelte musicali e sapienza compositiva.

L’ITALIA È IL PAESE CHE AMO di ReSpirale Teatro (Bologna)

Una riflessione sulla contemporaneità che affronta con coraggio il passato recente attraverso un’originale e serrata sequenza di scene e quadri di vita dell’Italia anni Novanta. Un’indagine teatrale che rivela le radici prossime del nostro presente, dove l’illusione di un movimento vorticoso nasconde un sostanziale e asfittico immobilismo.

La genuina capacità di prendere posizione e parola si realizza attraverso un linguaggio teatrale multiforme, che sovrappone e monta stili diversi, generi e ambienti abitati da tipi nazionali di immediata riconoscibilità.

L’Italia è il Paese che amo segna il ritorno a un teatro politico, declinato al presente con audace e scanzonata freschezza.

Menzione al progetto:

NIL ADMIRARI di inQuanto Teatro (Firenze)

Per l’arguzia di un gioco scenico che coinvolge il pubblico con intelligenza e ironia e per la creazione di un linguaggio originale che inventa un mondo parallelo popolato di oggetti e governato dall’accumulo e dal non senso.

Al vincitore del Premio Scenario 2011 (miglior progetto destinato alla scena della ricerca) andrà un premio di 8.000 euro; al vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009 (miglior progetto destinato alla scena dell’impegno civile) andrà un premio di 5.000 euro; ai due progetti che si aggiudicheranno le segnalazioni speciali saranno conferiti 1.000 euro ciascuno.

I quattro progetti vincitori e segnalati costituiranno la Generazione Scenario 2011 e saranno ospitati nei festival di Volterrateatro (Volterra, 28 luglio), Operaestate Festival Veneto (Bassano del Grappa, 30- 31 agosto) e Festival es.terni (Terni, 15-25 settembre, data da definire).

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