Co-Scienze — 12/03/2022 at 13:22

IL Confine di Michele Rielli

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RUMOR(S)CENA – BOLZANODottor Michele Rielli ci parli in modo più approfondito del suo libro ‘Il Confine ‘

Il Confine non è un romanzo, ma un saggio d’attualità. Non è un confine geografico ma antropologico-culturale ed è fissato al 1980. Oggetto dell’opera è l’analisi multidirezionale di quel che è successo soprattutto in Italia, ma anche in Europa, nel quarantennio compreso tra il 1980 e il 2020, l’anno orribile della Pandemia da Covid-19. Il volume in 24 Capitoli affronta degli argomenti presentati in modo speciale, non secondo il pensiero unico o unificato, ma nella ricerca delle cause molto probabili, spesso taciute o nascoste dall’informazione prevalente. In questo senso ‘ Il confine’ è un libro speciale che conviene acquistare e leggere, per mantenere accesa la luce della valutazione razionale degli eventi. Qui di seguito indico le tracce dei 24 Capitoli di cui è composta l’opera.

Nel Prologo ( pgg 5-10) s’inquadra l’argomento. Com’è giunta la maggioranza degli italiani nati prima e dopo il 1980( Il confine), al 2020 l’anno orribile della pandemia da Covid-19 cinese.

Cap I ( pgg-11-15) L’assassinio di Aldo Moro e l’inizio del declino italiano.

Nel Febbraio 1978, due mesi prima di essere rapito e poi ucciso dalle Brigate rosse, Moro aveva fatto un discordo presidenziale alla DC riunita durante il quale tra l’altro aveva detto: ” Questo Paese non si salverà, se non nascerà in Italia un nuovo senso del dovere“.

Allora e adesso in Italia si è parlato e si parla troppo di diritti e troppo poco di doveri. Dalla morte violenta di Moro la classe politica italiana ha imboccato un declino lento e inarrestabile, sia come preparazione culturale di base, che come facoltà di produrre delle visioni politiche utili alla nazione e percorribili.

Cap II ( pgg 17-25 ) Cambiamenti epocali

In questo capitolo si tratta ad ampio spettro dei cambiamenti profondi, ambientali, culturali e sociali avvenuti in Italia nel quarantennio 1980/2020, cambiamenti che la pandemia da Covid-19 ha evidenziato in modo impietoso.

Cap III ( pgg 27-35) Xylella e tramonto dell’antica identità salentina

In questo capitolo è presentato il dramma epocale dell’infezione degli ulivi del Salento meridionale dal batterio Xylella fastidiosa ceppo pauca -53, come espressione dei commerci globalizzati, dei profondi cambiamenti climatici e della mancata reazione istituzionale alla micidiale fitopatia che ha bruciato milioni di ulivi senza fuoco. Un evento che ha desertificato l’area geografica della provincia di Lecce e di buona parte di quella di Brindisi e che ha cancellato anche nel ricordo l’antica identità delle genti salentine.

Cap IV ( pgg 37-48 ) Domenica quindici Marzo 2020: blocco virale

Questo capitolo tratta l’impatto improvviso e violento della Pandemia da Covid-19 in Italia, visto da una prospettiva generale e personale.

Cap V ( pgg 49-53) Domenica, ventinove Marzo 2020: agli arresti domiciliari

In questo capitolo c’è il dramma del popolo italiano che, per motivi indipendenti dalla propria volontà e senza aver compiuto alcun reato, s’è trovato agli arresti domiciliari, privato della libertà personale e sociale.

Cap VI ( pgg 55-63) Martedì, trentuno Marzo 2020: il vento della pandemia

In questo capitolo sono descritti i molteplici motivi efficienti della pandemia da Covid-19, in gran parte taciuti o nascosti dai canali informativi ufficiali.

Cap VII ( pgg 65-73) Impatto della Pandemia da Covid 19 sul Servizio Sanitario Nazionale

( SSN )

In questo capitolo è analiticamente presentato l’impatto che la pandemia ha avuto sul nostro SSN , da anni attraversato da carenze organiche di personale medico e infermieristico, strutturali e di gestione, che questo virus sconosciuto, intensamente infettante e profondamente lesivo, ha evidenziato.

Cap VIII ( pgg 75-83) Domenica delle Palme 2020: la passione di Cristo al tempo del Covid-19

In questo capitolo si tratta della Passione di Cristo sulla guida del Vangelo di Matteo, con riferimenti alla passione personale percorsa dalle migliaia di morti per Covid-19 e di quella affettiva dei familiari.

Cap IX ( pgg 85-89) Venerdì Santo 2020: Cristo è morto per noi, prigionieri del Covid-19

In questo capitolo si tratta del destino di morte del Cristo, già segnato dal suo ruolo di Redentore dell’umanità, e di alcuni eventi storici in cui l’uomo ha ripetutamente ucciso Dio sulla Terra. Per poi trovarsi davanti a Gesù deposto dalla croce insieme alla madre e a Giovanni annicchiliti dal dolore, come i parenti di coloro che hanno perso i loro cari a causa della pandemia, senza aver potuto tributare loro il conforto dell’addio. Finchè la provvidenza giunge in modo imprevisto con Giuseppe d’ Arimatea che offre a quel morto il suo sepolcro nuovo scavato nella roccia.

Cap X ( pgg 91-96 ) Domenica di Pasqua 2020: Cristo è risorto per noi, terrorizzati dal Covid-19

La resurrezione di Cristo ha colto di sorpresa gli scribi, i farisei e gli anziani del popolo che ne avevano decretato la morte. Come aveva detto, Egli è risorto. La sua resurrezione è avvenuta ancora una volta per noi che siamo tenuti prigionieri in casa, scientificamente terrorizzati dai nostri scribi, farisei e anziani del popolo( canali governativi e informativi) che, dicendo di difenderci dal Covid-19, in realtà ci hanno privato della libertà personale e della facoltà di andare a lavorare decretando la nostra morte civile, economica e sociale, avendo colpevolmente trasformato un problema sanitario di esclusiva competenza medica in un odioso strumento di oppressione politica, instaurando una vera dittatura sanitaria.

Cap XI ( pgg 97-102) Covid-19: la morte che viene dalla China-PRC

In questo capitolo si presentano gli argomenti che assegnano in modo chiaro la paternità della pandemia da Covid-19 alla China-PCR , la frenetica fabbrica del mondo, quel mondo che questa Potenza geografica e demografica sterminata e terribile ha coperto con la sua minacciosa ombra commerciale e nel prossimo futuro verosimilmente anche politica. Intanto, mentre sono chiare le origini geografiche della pandemia, non è ancora chiaro il come e il perché.

Cap XII ( pgg 103-112 ) Covid-19: terrorismo mediatico come copertura a gravi insufficienze assistenziali

In questo capitolo si presentano le cause dello scadimento della figura professionale del medico nella percezione popolare dal 1980 in poi; il cambiamento del rapporto medico-paziente diventato burocraticamente medico- utente; gli effetti del consumismo sulle apparecchiature diagnostiche e sulle costosissime moderne terapie monoclonali; la carenza della medicina territoriale e le difficoltà degli Ospedali a corto di personale medico e infermieristico, esplose quando sono stati investiti da una moltitudine di pazienti non filtrati dalle terapie domiciliari. Insufficienze assistenziali sanitarie oggettive, coperte da un intenso fuoco di sbarramento mediatico allo scopo di anestetizzare i cittadini sotto una cappa di terrore.

Cap XIII ( pgg 113-117 ) 25 Aprile 2020: il nuovo invasore

In questo capitolo si tratta del fatto che il nuovo invasore non è più il nazifascismo del 1945 ma la China-PRC di questo quarantennio che, dopo il suo ingresso nel WTO ( Organizzazione Mondiale del Commercio ) nel 1981, ha lentamente monopolizzato il lavoro mondiale strappandolo in particolare agli operai italiani ed europei, cancellando con prezzi irresistibilmente bassi, tante aziende occidentali e soprattutto italiane che sono state costrette a ridimensionarsi o a chiudere.

Cap XIV ( pgg 119-125) Scuola da remoto : imboccato il sentiero del tramonto dell’identità personale

In questo capitolo si confuta il concetto strisciante dell’informazione ufficiale che sostiene che la scuola da remoto o DAD sia equivalente a quella in presenza. Qui si presenta anche l’appiattimento sulla mediocrità della nostra pubblica istruzione con grave carenza formativa della personalità delle nuove generazioni. O almeno di coloro che non hanno la possibilità economica di frequentare le scuole private.

Cap XV ( pgg 127-134) Tecniche di sopravvivenza: tenersi lontani dalla bufera mediatica

Qui si presenta la bufera informativa, commerciale e di opinione politica, da parte dei vari canali televisivi e dei social, come fosse la bufera infernale dantesca….che mai non resta… e si prospettano al lettore delle tecniche di sopravvivenza.

Cap XVI (pgg 135-142) Indizi di dissolvenza demografica della nazione italiana

E’ almeno dal 1980, quindi in corrispondenza del nostro confine, che il relativismo etico, l’abbandono progressivo delle radici fondanti della nostra civiltà cristiana e occidentale, la mancanza di un lavoro sicuro con conseguente mancata regolarità reddituale, che le nuove generazioni in gran percentuale hanno perso di vista la famiglia come scopo principale della propria vita, causando quello che è definito inverno demografico. Se a questo aggiungiamo l’immigrazione incontrollata di altre genti, la dissolvenza progressiva della nazione italiana è molto probabile avvenga già entro la fine di questo secolo.

Cap XVII( pgg 143-147) La rivoluzione tecnodigitale come attentato all’umanità

In questo capitolo sono descritti gli aspetti negativi della rivoluzione tecnodigitale, taciuti e nascosti dagli innegabili sempre più osannati e favoriti aspetti positivi.

Dall’intelligenza artificiale, alla lenta e progressiva robotizzazione delle funzioni umane, fino a concepire l’uomo comune senza qualità come una macchina da dirigere e sfruttare in modo scientifico e per alcuni ricchissimi, da ibernare ed eternare in grandi costosi depositi di crioconservazione in attesa di una ‘resurrezione’ da umanoidi. Cancellando la sintesi corpo-spirito che nei secoli e millenni ha proiettato l’uomo naturale nell’ oltremondo, immaginato in modi diversi nelle diverse religioni, ma comunque necessario per affrancarlo idealmente dal suo inevitabile destino di morte. Ciò che lo scientismo attuale nega, deificando nei fatti l’ego come volontà di potenza e di dominio.

Cap XVIII ( pgg 149-153) La cancellazione della memoria dei luoghi e del territorio

La globalizzazione delle merci e delle genti, l’eradicazione di milioni di persone dai loro paesi e villaggi di origine per confluire in enormi e asfissianti megalopoli, hanno cancellato nella mente di molti la memoria dei luoghi e dei territori natii. E insieme delle tradizioni, della cultura, dei legami con la terra di origine che rimane vedova di forze nuove e di nuove prospettive di vita sociale.

Cap XIX ( pgg 155-159) Preliminari di Apocalisse

I preoccupanti e profondi cambiamenti climatici, quelli culturali e sociali, i movimenti migratori incontrollabili o colpevolmente non controllati, la sovrappopolazione mondiale, le epidemie, le guerre, sono tutte condizioni che se non proprio apocalittiche, potrebbero essere viste come preliminari di Apocalisse.

Cap XX ( pgg 161-166) I barbari ai confini dell’Impero romano e il possibile prossimo destino d’Italia.

Nel 376 d.C gruppi di Goti incalzati dagli Unni provenienti dalla Siberia meridionale chiesero all’Imperatore romano d’Oriente Valente di potere oltrepassare il confine romano il limes, costituito dal Danubio, per trovare rifugio nei territori dell’Impero. Valente, nonostante alcune perplessità, alla fine accettò……. Cento anni dopo, nel 476 d.C, Odoacre generale romano di origini barbariche, deposto l’imperatore Romolo Augusto, detto Augustolo, inviò le insegne imperiali all’Impero d’Oriente, sancendo ufficialmente la fine dell’Impero Romano d’Occidente. La storia è magistra vitae, scrive Cicerone nel De Oratore. La caduta dell’Impero Romano d’Occidente ha tutte le credenziali per far prevedere la fine che farà l’Italia se non sarà in grado di governare quanto prima l’immigrazione dissennata………

Cap XXI ( pgg 167-171) I ‘ Barbari nostrani’ distruttori di affetti e sentimenti antichi e del senso del divino

In questo capitolo si descrive la distanza notevole che la storia recente, quella del quarantennio 1980-2020, ha creato tra le vecchie e le nuove generazioni, tra i quarantenni e gli ottantenni al di là e al di qua del 1980. I cambiamenti caratteriali e culturali sono così numerosi e profondi che tanti giovani agli anziani sembrano dei nuovi ‘barbari’, ed entrambi sono diventati degli alieni gli uni per gli altri.

Cap XXII ( pgg 173-181) Anziani e vecchi, gente di troppo?

L’emergenza pandemica da Covid -19 ha messo alla ribalta anziani e vecchi che, per motivi anagrafici ne hanno subito più degli altri gli effetti nefasti, lasciando migliaia di morti sul terreno. In questo capitolo si analizza in modo approfondito il rapporto complesso che si è andato creando tra giovani /giovani adulti e anziani / vecchi.

Cap XXIII ( pgg 183-193) Il tramonto dell’occidente europeo

Il relativismo etico, l’abbandono maggioritario della cultura classica greco –romana a livello della classe dirigente, la negazione progressiva della religione cristiana come modello di vita e la negazione di una visione metafisica che contrasti il nichilismo imperante, ha causato un evidente declino dell’Occidente europeo e della sua civiltà che è in lenta ma inarrestabile sostituzione da parte della civiltà islamica e asiatica.

POSTFAZIONE ( pgg 195-202 ) Oltre l’ultimo confine

Qui il lettore è proiettato oltre l’ultimo confine, quello della morte. Noi non sappiamo se e quando verrà la fine del mondo e dell’Universo. Sappiamo però che di certo la fine di entrambi, mondo e Universo, per ognuno di noi arriverà nel momento della propria morte. Allora lo spirito di ognuno verrà proiettato nell’Universo raggiungendo il suo destino spirituale finale in seno all’Essere che comprende in sé il vissuto di tutti gli uomini e che nella fede cristiana s’identifica con quel Dio trinitario che contemporaneamente è Padre, creatore del cielo e della terra, delle cose visibili e invisibili; Figlio, che con la sua redenzione ha riportato l’umanità dal Padre; Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio e che santifica ogni giorno la vita del mondo, dell’Universo e quella degli uomini sia in questo che nell’ Oltremondo, dove per fede dopo la morte del proprio corpo fisico il credente risorgerà in un corpo spirituale di luce.

Il confine è stato edito nel mese di Novembre del 2021 da Elià Edizioni con una tiratura limitata, non è disponibile in Internet ed è reperibile solo a Bolzano nella Libreria Ubik di Via Grappoli; nella Libreria Mardi Gras di Via Hofer; nella cartolibreria Zanetti di Via Rovigo ; nella Libreria Cappelli di Piazza Vittoria. A Merano nella Libreria Alte Muhle. A Trento nella Libreria Ubik

Il dottor Michele Rielli viene intervistato da NBC RADIO REGIONE Domenica 13 marzo alle ore 9.40 sulle frequenze 88.4 Radio NBC | Come ascoltarci – Frequenze FM e Digitali

Ascolta il podcast

MICHELE RIELLI – Radio NBC Rete Regione

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