Co-Scienze, Fotografia, La foto del giorno — 11/05/2019 12:17

Napoli: “Cinque anni senza Rocchelli. Manifesto per il fotogiornalismo”. SUGC e FNSI ricordano il fotoreporte Andrea Rocchelli

Share

RUMOR(S)CENA – ANDREA ROCCHELLI – NAPOLI – Per commemorare il quinto anniversario dall’assassinio del fotoreporter Andrea Rocchelli avvenuto a Sloviansk Raion in Ucraina il 24 maggio 2014, il Sindacato dei giornalisti (SUGC e FNSI) organizza il 20 maggio una manifestazione nazionale sul fotogiornalismo a Napoli: “Cinque anni senza Rocchelli. Manifesto per il fotogiornalismo”. L’evento, che si terrà presso l’Accademia di Belle Arti (via Bellini, 36) dalle 10 alle 14, è valido per la formazione continua obbligatoria per i giornalisti (6 crediti deontologici), ma è soprattutto un momento di riflessione sul giornalismo per immagini in Italia. Sarà diviso in tre momenti: l’inaugurazione della mostra “Voices of the voiceless” con le foto di Rocchelli scattate nei territori di guerra, alla quale si affiancherà un’altra mostra, “Camorra, le voci di dentro”, di Stefano Renna e Marco Salvia, dove Napoli viene rappresentata come territorio di una guerra infinita che continua a mietere vittime.

Andrea Rocchelli

 

Le mostre saranno visitabili per dieci giorni. Sarà poi lanciato un decalogo per chi fa giornalismo per immagini, un manifesto per una professione che è stata travolta dall’avvento del digitale e dei social network, ma che rappresenta una risorsa primaria e formidabile, indispensabile, per la sopravvivenza del giornalismo stesso. In anteprima Loris Mazzetti presenterà il servizio dedicato a Rocchelli che andrà in onda il 9 Giugno su Raitre nel corso del programma “L’ora di legalità”. L’evento, al quale parteciperanno i vertici nazionali e locali del sindacato e i rappresentanti delle istituzioni cittadine, è realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ForMedia, l’associazione “Mediterraneo fotografie tra terra e mare” e “FotoEma”.

 

 

Andrea Rocchelli è stato ucciso il 24 Maggio 2014 ad Andreyevka, nelle vicinanze della città di Sloviansk, Ucraina Orientale, mentre documentava le condizioni dei civili intrappolati nel conflitto del Donbass. Insieme al fotoreporter ha perso la vita anche l’attivista dei diritti umani ed interprete Andrei Mironov e ferito gravemente il fotoreporter francese William Roguelon. Nel luglio 2017 le indagini hanno portato all’arresto di Vitaly Markiv, un cittadino italiano di nazionalità ucraina, che è stato poi sottoposto a misure detentive di custodia cautelare in attesa del processo che si è aperto a Pavia nel maggio 2018.

 

 

Share
Tags: