Arte — 09/05/2023 at 15:29

Segni Volanti dal Palazzo a Castello. La storia dell’Andromeda in mostra a Marostica

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RUMOR(S)CENA – MAROSTICA (Vicenza) – “SEGNI VOLANTI – dal Palazzo a Castello” è la mostra che racconta la storia dello Studio d’Arte Andromeda di Trento attraverso una grande panoramica delle attività svolte negli oltre 40 anni di vita della nostra associazione. Visitabile fino al 4 giugno nelle sale del Castello Inferiore di Marostica tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Prima ancora che il nome ‘Andromeda’ venisse a raccontarne lo spirito, nell’estate del 1977 i 3 fondatori si trovano a dar vita all’atto costitutivo: sono Maria Salvati, Giuliano Bommassar e Pierluigi Negriolli uniti dalla ricerca di uno spazio di scambio culturale e artistico, inizialmente rivolto alla realtà locale. Una nascita, dunque, molto remota nel tempo, improntata fin d’allora dall’esigenza di dialogo con le nuove generazioni, caratteristica poi sempre coltivata nel tempo.

Che anni erano per Trento? Erano stati fondati l’Università così come il centro di ricerca ‘Istituto Trentino di Cultura’: si era consapevoli, dunque, dell’esigenza di sprovincializzare un territorio di confine, di uscire dagli stretti limiti della provincia trentina per ascoltare il mondo. Trento cominciava ad aprirsi, si creava un nuovo ‘andirivieni’ di studenti e di idee, fiorivano gallerie d’arte e riviste periodiche di un certo calibro, tra le cui pagine Andromeda s’affaccerà cominciando così a partecipare alla vita culturale e politica della città con le sue vignette di satira e d’umorismo.

Ridentem dicere verum: quid vetat? (già Orazio sosteneva Dire la verità ridendo: cosa lo vieta? ) è ciò che  Andromeda, vera Galassia in espansione, presenterà alla città. Dal clima amichevole del gruppo senza competizione o invidie, instancabilmente attivi con la matita, uniti dal sano gusto del ridere insieme, del prendersi in giro, da quel cantiere di immagini, la satira viene sempre più considerata come impegno sociale, costruzione, trasmissione e condivisione dell’umorismo, vera chiave che predispone l’altro all’ascolto e, quindi, ad un comportamento conseguentemente critico. Intanto le iniziative organizzate nel tempo, spaziano dall’attivazione di laboratori di disegno per giovani e per meno giovani, corsi specifici attinenti l’attività grafica, di fumetto e illustrazione, organizzazione di concorsi rivolti alla popolazione studentesca, concorsi internazionali rivolti ad artisti professionisti, avvio di scambi con realtà artistiche affini, sia sul territorio nazionale che internazionale fino ad arrivare alla ‘Rassegna internazionale di satira e umorismo Trento tra realtà e follia‘: una finestra aperta con un gran vento che l’attraversa nei due sensi!

Così arriva a Trento, grazie anche al Gruppo Grafico Marosticense che fornisce un primo nucleo sostanzioso e internazionale di indirizzi, un nuovo modo di fare illustrazione, satira, lo strumento per conoscere direttamente disegnatori di tutte le geografie possibili, creando così una reciprocità di contatti e di visioni del mondo, attraverso le associazioni di settore. È da immaginare l’attività frenetica della Rassegna, quando anni fa tutto viaggiava con la posta: si spedivano solo originali e di ritorno gli stessi originali accompagnati da una copia del catalogo, niente computer niente on line, la posta era la Posta, non era la Mail.

E così a Trento sbarcava il mondo! E’ difficile provare l’emozione di Toti che, con gli occhi lucidi ed il cuore a mille, apriva buste, si trovava in mano una vignetta dall’Argentina, o dalla Cina con immagini su sottilissima carta di riso, o dall’Iran, o dalla vicina Europa dell’Est. In tal modo si era costruito un ponte tra paesi lontani, attraverso il medesimo uso della satira. Non a caso il bando di partecipazione puntava e punta tuttora ad una manifestazione per soli scopi culturali i cui fini sono: 1) Diffondere lo strumento grafico quale veicolo di comunicazione del pensiero per far risaltare la relazione con l’ambiente sociale in cui viviamo. 2) Provocare un confronto tra i partecipanti (autori e pubblico) sia rispetto al linguaggio estetico sia rispetto ai contenuti.

In tal modo si sono scoperte realtà culturali ricchissime ed al tempo stesso lontanissime, pronte a collegarsi con Trento e tutto grazie all’instancabile attività pluridecennale dell’Andromeda.

Ma mentre non si ferma l’impegno dell’Andromeda in iniziative sociali, di solidarietà,  in attività per la pace in vari paesi del mondo, non si interrompe la trasmissione alle nuove generazioni di tale linea etica, la forza della satira prosegue e si diffonde presso i laboratori aperti ai giovani, nella convinzione di ‘ poter dire con la matita più di quanto non sia  stato concesso alla penna’.

Elisabetta Doniselli

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