Teatro lirico — 09/01/2019 14:49

Turandot dell’Opera Nazionale di Pechino in prima europea al TSB

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RUMOR(S)CENA – TURANDOT – TSB- BOLZANO – Va in scena al Teatro Comunale di Bolzano (dopo la prima assoluta a Pechino avvenuta il 21 dicembre 2018), la prima europea di Turandot dal 10 al 13 gennaio diretta da Marco Plini e interpretata dall’Opera Nazionale di Pechino. Una coproduzione internazionale tra China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Metastasio di Prato che dopo il debutto a Pechino è in residenza a Bolzano dal 4 gennaio 2019 per essere presentata nell’ambito della stagione del Teatro Stabile. Favola per antonomasia dell’esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali, Turandot è divenuta nel tempo (da Gozzi a Puccini) l’emblema del nostro immaginario verso la grande Cina.

 

Marco Plini foto di Lorenzo Porazzini 

Per la prima volta il regista italiano Marco Plini, artista che spazia sapientemente tra repertorio contemporaneo a classico, si confronta con la tradizione dell’Opera di Pechino per l’occasione diretta da Xu Mengke, proprio a partire dalla novella del principe Calaf e della principessa Turandot, nell’adattamento di due drammaturghi cinesi Wu Jiang e Wu Yuejia.

 

L’Opera di Pechino è teatro, danza, musica, ma soprattutto arte dell’attore, un attore che dedica la sua vita al perfezionamento del gesto artistico. È tra le forme di rappresentazione teatrale orientale più conosciute al mondo per la ricchezza dei costumi, l’essenzialità dell’apporto scenografico e la particolare e difficile esecuzione dei performer. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l’uno dall’altro. Da un lato, dunque, la raffinata arte attoriale dell’Opera di Pechino che porta in scena Xu Mengke, Zhang Jiachun, Liu Dake, Wu Tong, Ma Lei, Wang Chao, Nan Zikang e Wei Pengyu, interpreti capaci di incarnare una sublime mescolanza di recitazione, danza e canto; dall’altro lo sguardo prospettico d’invenzione tutta italiana, abilità divenuta patrimonio del teatro europeo. Ad eseguire la partitura musicale di Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo, un ensemble composto da musicisti che suonano strumenti tipici della tradizione cinese e italiana: Vincenzo Core, Zhang Fuqi, Li Lijin, Meng Lingshen, Niu Lulu, Laura Mancini, Giacomo Piermatti, Cao Rongping, Chen Shumin e Wang Xi. Lo è spettacolo in lingua cinese con sovratitoli in italiano.

 


www.teatro-bolzano.it

la tournée

dal 17 al 20 gennaio 2019, Teatro Metastasio – Prato
dal 23 al 27 gennaio 2019, Teatro Storchi – Modena
29 gennaio 2019, Teatro Comunale – Ferrara
1 febbraio 2019, Teatro Comunale – Casalmaggiore
dal 5 al 10 febbraio 2019, Teatro Argentina – Roma

 

 

 

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