ALTRITEATRI — 06/03/2021 at 09:55

Giornata Internazionale della Donna: “Frammenti – Ni una más” Teatro del Segno

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RUMOR(S)CENA – CAGLIARI – Storie e voci in streaming per la Giornata Internazionale della Donna: il Teatro del Segno di Cagliari ripropone da domenica 7 marzo alle 19 fino alla mezzanotte di lunedì 8 marzo sul suo canale You Tube Frammenti – Ni una más – il reading tratto da Ferite a morte di Serena Dandini (Rizzoli editore). Una mise en espace realizzata in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza sulle Donne e inserita nel calendario di “Feminas. Cagliari contro la violenza” 2020, che diventa ora – come spiega il direttore artistico Stefano Ledda «un promemoria sulla violenza di genere e sui femminicidi, che non si sono interrotti neppure durante la pandemia – anzi il lockdown ha spesso “imprigionato” le vittime insieme ai loro carnefici. La Giornata della Donna ricorda i diritti e le conquiste dopo anni di lotte, ma nonostante i progressi certi comportamenti e certi modi di pensare di matrice patriarcale perdurano, con conseguenze drammatiche, come ci ricordano le cronache quotidiane di una strage annunciata. Il teatro può, e deve, contribuire a innescare il cambiamento, a risvegliare le coscienze». Sotto i riflettori Rossella Faa, Marta Proietti Orzella, Monica Zuncheddu, Anna Brotzu, Emanuela Lai e Anna Paola Marturano che – sul palco del TsE di Is Mirrionis a Cagliari – prestano volto e voce alle protagoniste del libro: donne appassionate e fragili, allegre e malinconiche, diverse per età e cultura, ma accomunate dalla stessa tragica fine.

Frammenti – Ni una más è un viaggio tra le emozioni e i ricordi, istanti di felicità e abissi di disperazione, la tenerezza per un bambino mai nato («sono morta prima») e la (presunta) superiorità di colei che afferma di non avere «niente a che vedere con questo esercito di poveracce», dato che è stata assassinata da ben due killer professionisti assoldati dal ricco e potente consorte. Tra le altre, la voce della poetessa e attivista messicana Susana Chávez, che ha denunciato e lottato contro gli assassini di Ciudad Juarez con lo slogan Ni una muerta más. Serena Dandini inventa per le vittime di femminicidio un paesaggio surreale, una sorta (forse) di limbo dove tutte riacquistano intatta la loro bellezza, non più sfregiata dalle mani dei loro carnefici: qui le donne si confidano, rievocano dettagli preziosi delle loro esistenze, il rimpianto per l’amore dolcissimo e quasi adolescenziale, con un futuro denso di promesse, e l’amarezza per non aver saputo, o voluto difendersi e denunciare, per non avere riconosciuto per tempo «il mostro in casa». Frammenti in scena sul web – con un ringraziamento particolare alle autrici, Serena Dandini e Maura Misiti, e a Mismaonda – per fermare il massacro, nella giornata dedicata ai diritti delle donne, troppo spesso derubate della vita e della libertà.

Link: https://youtu.be/gwUyYZ1RahA

foto di Emanuela Lai
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