Bolzano chiede “Giustizia per Giulio Regeni e Patrik Zaki!” Il 17 marzo videoconferenza con i Regeni

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – Anche Bolzano non dimentica e chiede “Giustizia per Giulio Regeni e Patrick Zaki!: da gennaio a marzo l’Assessorato alla Cultura del Comune, in collaborazione con il Centro per la Pace, il comitato locale e nazionale di Amnesty International e la famiglia Regeni, organizza una serie di eventi mirati a tenere alta l’attenzione sulla violazione dei diritti umani perpetuati e per chiedere giustizia per Giulio Regeni e la liberazione di Patrick Zaki. L’evento più importante è in calendario per il 17 marzo prossimo con una video conferenza a cui parteciperanno i Regeni e l’avvocato Ballerini legale che sostiene la richiesta di verità e giustizia. Per dare visibilità alle manifestazioni in programma, dal 25 novembre scorso e fino al prossimo 15 marzo compreso, appare sulla facciata del Municipio lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” creato da Amnesty International e divenuto un simbolo in tutto il mondo della campagna che esige la verità sull’omicidio del ricercatore del quale la Procura di Roma ha chiesto invano la collaborazione dell’Egitto e ha deciso l’apertura di un processo con il rinvio a giudizio per i quattro agenti dei servizi segreti egiziani con l’accusa di sequestro, torture e omicidio di Giulio, ritrovato il 3 febbraio del 2016. Nel frattempo è stata inaugurata una vetrina nella galleria che da Piazza Walther conduce al Municipio dedicata alle campagne in corso di Amnesty International con le informazioni sulle vicende riguardanti la vita di Giulio Regeni e Patrick Zaki e gadget che possono essere richiesti all’Assessorato Cultura. Oltre a questo si possono conoscere le attività e l’impegno di Amnesty International al fine di conoscere meglio l’Associazione che si occupa per la difesa dei diritti umani ed a unirsi a future attività.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del sindaco Renzo Caramaschi, dell’assessore alla Cultura Chiara Rabini, Marianna Montagnara del Centro della Pace del Comune, Chiara Schipani di Amnesty International e il Presidente della Commissione Cultura Alessandro Huber.

La Città di Bolzano ha deciso di aderire all’iniziativa nazionale proposta da Amnesty International di illuminare di giallo il Municipio, l’8 febbraio, per sensibilizzare l’opinione sulla carcerazione di Patrick Zaki rinnovata pochi giorni che dura ormai da un anno. È stata anche lanciata la petizione su Change.org dalla community ‘Station to Station’ indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere la cittadinanza italiana onoraria per Patrick Zaki, che ha già superato le 110 mila firme. Nel frattempo Amnesty International ha comunicato la notizia che il «Governo italiano ha deciso di revocare l’export di bombe verso l’Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti: una decisione che pone fine – una volta per tutte – alla possibilità che migliaia di ordigni fabbricati in Italia possano colpire strutture civili, causare vittime tra la popolazione o possano contribuire a peggiorare la già grave situazione umanitaria in Yemen.Le licenze erano state rilasciate dopo l’inizio del conflitto. Con questa decisione storica e grazie alla pressione della società civile è stato bloccato l’invio di oltre 12.700 bombe».

Articolo 21 aderisce alle iniziative con il Presidio del Trentino Alto Adige.

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