ALTRITEATRI — 02/11/2026 at 12:45

In “Buongiorno Ministro” Il politico corrotto rischia la vita

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RUMOR(S)CENA-. ROMA- Inedito contributo drammaturgico dalla Spagna per Buongiorno ministro!, (autore Jordi Galceràn) per un testo su cui ha investito molto il Teatro Manzoni di Roma per oltre quindici giorni di tenuta in scena. Non si poteva prescindere da un nome noto ed ecco dunque Enzo Iacchetti, volto più che altro televisivo, sobbarcarsi un bell’impegno fisico per modellare la parte di un Ministro dello Sviluppo economico in piena crisi. Costretto alle dimissioni per un palese caso di corruzione, in procinto di suicidarsi, nel momento peggiore della propria vita viene irretito da una fantomatica venditrice a domicilio proprio mentre ha combinato un appuntamento con una escort. Vicino al disastro totale ma capace di risollevarsi. Senza rivelare troppo della trama aggiungiamo che le identità delle due donne sono fasulle e il politico, messo in mezzo, si trova al centro di un intrigo che ha l’unico scopo di privarlo del proprio tesoretto dopo che un pezzo della reputazione è stato già messo in liquidazione. Congiura una banda di ladri dove anche i personaggi apparentemente in buona fede sono complici.

Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti

È un intrigo d’amore il sotto testo che muove i fili della vicenda, spalmata in due tempi con particolari effetti speciali e il piacevole benefit delle musiche di Nicola Piovani. Carlotta Proietti deve mostrarsi una e trina. Amorevole, seduttrice ma anche decisa in una parte multistrato alla Feydeau. Con il passare dei minuti dal realismo tumultuoso d’avvio si passa alla pochade con qualche riuscito effetto comico come la maldestra operatività di Alexa anche se i personaggi di contorno della banda dei congiurati meriterebbero qualche sgrossatura per evitare qualche sottolineatura pesante. La parola d’ordine è la leggerezza nello sviluppo del plot.  Ma l’intenzione è quella di pianificare un andamento andante mosso dove la linearità della trama è continuamente sconvolta dall’imprevisto e dalla logica del “non è mai come appare”. Nella versione italiana c’è qualche riferimento alla colorazione politica del Ministro di governo, inequivocabilmente di destra. Il politico cerca di minimizzare il dolo auto-assolvendosi.

Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti

Protagonista è anche una pistola che passa di mano in mano tra suicidi spesso rientrati. In definitiva la realtà non è mai quella mostrata al primo acchito ed è comunque perdonato alla trama lo squilibrio tra il tentativo di autolesionismo e l’attaccarsi a un folle amore tra i due protagonisti che, azioni sceniche alla mano, ha poche basi, se non quello di provocare l’innesco di gag a tratti esilaranti. Il finale, non rivelato, è comunque un ripudio della politica per l’approdo in un’isola caraibica, lontano dagli scandali e da una realtà italiana troppo prosaica e disturbante. Dal tentativo di suicidio alla fuga all’estero, è parabola ben conosciuta anche nella realtà. Italia o Spagna (il testo originale) non fa troppa differenza per descrivere una temperie politica.    

Enzo Iacchetti

Lo spettacolo punta su un ritmo che ammicca al cinema e il riferimento al film Un Pesce di nome Wanda non è peregrino. Dignitoso teatro d’intrattenimento con tratti sofisticati per la sensibilità di un pubblico borghese. Poteva essere un passaggio delicato di carriera per Enzo Iacchetti che comunque grazie al mestiere e all’esperienza appare pienamente all’altezza del compito acquisendo progressiva sinergia con l’effervescente Carlotta Proietti. Il pubblico si diverte e si appaga nella strana notte di Halloween. Lodevole l’impegno anche fisico dei comprimari.

BUONGIORNO MINISTRO! Di Jordi Galceran, regia di Ferdinando Ceriani. Con Enzo Iacchetti, Carlotta Proietti, Ermenegildo Marciante, Gigi Palla e Loredana Piedimonte; scene Accademia Belle Arti di Perugia, traduzione Pino Tierno e Ilaria Panichi, musiche di Nicola Piovani.

Visto al Teatro Manzoni di Roma il 31 ottobre 2026

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