Focus a teatro, Teatro — 30/10/2011 at 13:18

Il teatro fa “Tutto esaurito!” e viene trasmesso su Radio Rai 3

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Tutto esaurito! è  il titolo di un’interessante programmazione di un mese di teatro su Radio Rai 3, curato da Antonio Audino e Laura Palmieri. Il teatro ascoltato in radio. Ogni sera un ascolto teatrale dalla Sala A della sede Rai di via Asiago, tra dirette, repertorio e nuove produzioni. Trenta proposte teatrali per dar conto delle produzioni più significative realizzate da Radio3 negli ultimi vent’anni a partire dal grande ciclo di Teatri alla Radio curato da Luca Ronconi tra il 1997 e il 1998, a cui sono seguiti i cicli curati da Franco Quadri (Teatri alla Radio – Europa oggi), da Mario Martone (Il terzo orecchio) e da Franco Cordelli (Il Consiglio Teatrale). Dall’archivio Rai il Pinter di Camilleri con Carlo Cecchi giovane, il radiodramma di Giorgio Manganelli con Carmelo Bene.

Per dar conto anche dell’oggi è stata affidata ad alcune tra le più importanti compagnie della scena contemporanea – Socìetas Raffaello Sanzio, Fanny & Alexander, Muta imago, Claudio Morganti – la realizzazione di quattro radiodrammi originali a cura di Rodolfo Sacchettini.

A questi si aggiunge la registrazione di cinque spettacoli andati in scena nella stagione teatrale 2010/2011, scelti sia per la loro rilevanza artistica sia per la vicinanza al mezzo radiofonico (prodotti da Accademia degli Artefatti, Compagnia della Fortezza, Area 06, Teatro di Dioniso, Egumteatro).Domenica 30 ottobre alle 21 in diretta Rai radio dalla Sala A di via Asiago di Roma viene trasmesso

Il paradosso sull’attore, da Denis Diderot. Con Roberto Herlitzka e la partecipazione di Massimo Odierna. Al pianoforte Enrico Pieranunzi, in collaborazione con l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma.

La serata inaugurale del mese che Radio3 dedica al teatro vede in scena in diretta dalla Sala A di Via Asiago a Roma un grande attore come Roberto Herlitzka che leggerà alcune pagine tratte da Il paradosso sull’attore, che Denis Diderot scrisse nella seconda metà del Settecento, nel quale sono affrontate in maniera ironica e acuta le questioni legate all’arte, appunto paradossale, dell’attore e dell’interpretazione. Come può un uomo diventare un altro uomo, dire le sue parole, provare i suoi sentimenti, vivere la sua vita?

Diderot afferma che questo è possibile soltanto con il lavoro, l’intelligenza, il mestiere, non certo con la sensibilità o con l’immedesimazione. Il testo ha la forma di un dialogo tra un giovane e un maestro, accanto a Herlitzka ci sarà un attore da poco diplomato dall’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Massimo Odierna. Su questa traccia si innesta poi un percorso musicale di Enrico Pieranunzi che traccerà col suo pianoforte, reinterpretando brani musicali del Settecento e seguendo l’idea della possibilità di interpretare, di trasgredire, di vivere la scrittura di un tempo passato e di comprendere il pensiero creativo di un artista vissuto due secoli fa.

Il 14 novembre Maria Paiato ripropone una delle sue più belle interpretazioni, La Maria Zanella di Sergio Pierattini, in occasione del sessantesimo anniversario della tragedia del Polesine. A Sergio Pierattini sono state affidate anche l’ideazione e la regia della serata in programma il 20 novembre con i radiodrammi scritti e interpretati dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, che Radio3 ospita ormai da sette anni. Antonin Artaud è il protagonista della serata del 23 novembre, curata da Antonella Ottai e Paola Quarenghi, con Sandro Lombardi, Elena Bucci e Roberto Latini. Per chiudere questo mese dedicato al teatro, il 30 novembre una delle più giovani realtà della scena italiana, la Compagnia Punta Corsara, approda da Scampia sul palcoscenico di Radio3.

 

Il mese dedicato al teatro da Radio 3 è l’occasione anche per riflettere su un genere artistico spesso trascurato come il radiodramma, riproponendo il vasto materiale d’archivio presente in Rai. Il radiodramma non la versione radiofonica di un testo scritto per la scena, ma un lavoro pensato per la sola dimensione acustica e per l’emissione radiofonica.

Il ciclo di proposte si inaugura con Claudio Morganti, uno degli attori più geniali e appartati della scena di oggi, prosegue con Chiara Guidi, della Socìetas Raffaello Sanzio, che in questi ultimi anni ha lavorato in maniera approfondita sulla dimensione vocale e musicale, il gruppo Muta Imago, tra i più visionari dell’ultima generazione teatrale, e i Fanny & Alexander, compagnia capace di frequentare con grande perizia differenti linguaggi espressivi. Il ciclo si arricchisce inoltre di due radiodrammi storici, recuperati dal ricchissimo archivio della Rai, che rappresentano due vertici della produzione radiofonica italiana: Scusi, ha sbagliato numero dal testo di Lucille Fletcher per la regia di Anton Giulio Majano del 1952 e In un luogo imprecisato di Giorgio Manganelli con Carmelo Bene del 1975.

 

 

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