Teatro, Teatro recensione — 29/10/2015 21:53

Ricordami ancora, oltre la memoria.

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BUTI ( Pisa) – Nel contesto della prima edizione del festival ArtARCHIA, ideata dal giovanissimo regista Gabriele Paoli, originario di Buti ma naturalizzato a Londra, ci troviamo in una location da favola: la Villa Medicea che sovrasta la cittadina medievale alle pendici del Serra (lungo la linea dei Monti citati dal divino Alighieri nel 33esimo Canto dove scrive “ (…) al monte che i Pisan vedersi Lucca non ponno”). Dentro il castello, una fortificazione intatta che dà a sua volta su un minuscolo straordinario vicolo di case di pietra lungo un torrentello con cascate, una tre giorni di incontri in un mix fra musica-jazz , ospite Bandabardò, fotografia, satira del Vernacoliere, comici rigorosamente toscani come Dario Ballantini, danza- con laboratori tenuti da Veronica Peparini e Fabrizio Prolli.

Ricordami ancora, la pièce scritta (originariamente il lingua inglese poi tradotta) e anche diretta da Gabriele Paoli, è un poetico omaggio alla storia di una coppia anzi una famiglia dove una lunga storia d’amore si trova a confrontarsi con la malattia dell’uomo, una malattia degenerativa della memoria. In una stanza del castello veniamo accolti e fatti entrare, stipati in piccolo gruppo, ad assistere ad una tragedia privata entro una camera da letto che è quella di una clinica per anziani. Sul bordo del letto – fiori blu sul tavolino, un uomo ( il bravissimo Gianfranco Quero) con la sola giacca del pigiama attende o forse no, una signora che a volte riconoscerà. E’ sua moglie, anche lei anziana (una Giusi Merli superlativa per naturalezza espressiva, che già aveva lavorato con Paoli in Inferno dentro ). In brevi siparietti si evolve la storia attuale e remota della coppia.

Merli_Quero_Ricordami Ancora_2

Fra flashback in cui la donna ricorda con oggettività la relazione affettiva ed anche erotica col marito con la nascita dei due figli e il faticoso perché impossibile tentativo della stessa a riallacciare legami comuni di vita vissuta assieme a Franck, di professione poliziotto inglese. Tutto il plot narrativo è un intreccio di memorie di lei- Alice, che insiste a far ritrovare al compagno lacerti di corrispondenze reciproche. A volte il piccolo miracolo accade- che così evolvono quelle malattie di cui il marito è affetto e anche lui ricorda alternando scatti d’ira, sprazzi di lucidità, tenerezze. Ambientato fra gli anni Quaranta e nei primi anni Settanta nella ricostruzione fino alle ultime settimane del malato con musiche di Billie Holiday e sfondi molto british, eleganti e sobri, Ricordami ancora commuove senza concedere niente alla retorica. Un lavoro di grande pulizia sia registico che attoriale. Prova che riguarda e rispecchia purtroppo, dato l’innalzarsi della aspettativa media di vita nel nostro mondo occidentale, tante famiglie che sono e saranno sempre più coinvolte in questo dramma domestico sì ma collettivo e che ha coinvolto profondamente il pubblico.

Festival artARCHIa prima edizione
23-24-25 ottobre 2015
Ricordami ancora di Gabriele Paoli con Giusi Merli e Gianfranco Quero
Visto il 23 ottobre Buti Villa Medicea

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