Focus a teatro, Teatro — 28/08/2014 at 09:36

Il teatro che indaga lo spazio scenico come luogo fisico e mentale

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BASSANO DEL GRAPPA –  Il teatro che indaga lo spazio scenico come luogo fisico e mentale è quello che anima la giornata di Venerdì 29 agosto  al B.Motion Teatro, la sezione di Operaestate dedicata ai linguaggi più contemporanei che alterna originali performance e nuovi approcci attorali. Cinque gli spettacoli in cartellone, accomunati dall’essere oggetto di indagine attorno allo spazio scenico come luogo fisico e mentale in cui vivere e condividere l’evento teatrale.

Proseguono le repliche della performance interattiva di Color Teatri in Piazza Libertà (17.30/18.30/19.30) e del progetto di “teatro fai da te” curato da Ivana Muller al CSC San Bonaventura (19.45) mentre inaugura l’azione urbana del duo Timpano/Frosini “Walking Zombi” sempre nel centro storico di Bassano (19.00). Il programma della serata prevede invece la prestigiosa presenza al Teatro Remondini (21.00) di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, due tra gli artisti più interessanti del panorama nazionale, e l’energia dei giovanissimi protagonisti di “All Ways”, coordinati da Beatrice Baruffini e Agnese Scotti per il Teatro delle Briciole al CSC Garage Nardini (22.45).

"Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni” Daria Deflorian Antonio Tagliarini
“Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni” Daria Deflorian Antonio Tagliarini

Il pomeriggio sarà caratterizzato dunque da tre performance fortemente innovative a partire da quella di Color Teatri sul tema della partecipazione intitolata “@polis” che, indagando sull’esperienza di giovani immigrati, fornisce una sorta di fotografia, una restituzione di come si attuano i processi di partecipazione e decisionali in diverse culture. Debutta invece la restituzione di “Walking Zombi” di Timpano/Frosini. Un progetto di performance urbana collegato allo spettacolo “Zombitudine” in scena sabato 30 agosto al Teatro Remondini. La città di Bassano sarà presa d’assalto da morti viventi con i volti dei 15 partecipanti al laboratorio teatrale che i due artisti romani hanno tenuto in questi giorni a Bassano. Un viaggio attorno al vuoto spinto che ci circonda e lobotomizza menti e cuori. Chiude questo trittico performativo pomeridiano Ivana Muller con “We are still watching”, originale performance senza performer, dove il protagonista è esclusivamente il pubblico. Un progetto in cui la realtà scivola nella finzione e viceversa, aprendo curiosi interrogativi sul rapporto tra il gioco del teatro e l’esperienza di vita vissuta.

“Zombitudine” Elvira Frosini Daniele Timpano
“Zombitudine” Elvira Frosini Daniele Timpano

Torna a Bassano dove lo scorso anno ha letteralmente conquistato il pubblico di Piazza Libertà con “Agoraphobia” il Premio Ubu Daria Deflorian, una delle attrici più apprezzate e premiate del teatro di ricerca italiano. Da anni ha avviato una collaborazione con Antonio Tagliarini dando vita a un originale percorso di indagine volto a ridefinire il ruolo dell’attore in un intenso rapporto tra verità e finzione. Ne è un chiaro esempio la loro ultima opera “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni” che li vede in scena assieme a Monica Piseddu e Valentino Villa. Punto di partenza e sfondo del lavoro è un’immagine tratta dal romanzo “L’esattore” del greco Petros Markaris scritto nel 2011.

Nel pieno della crisi economica greca vengono trovate le salme di quattro donne, pensionate, che si sono tolte volontariamente la vita. «…Abbiamo capito che siamo di peso allo Stato, ai medici, ai farmacisti e a tutta la società – spiegano in un biglietto – Quindi ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni. Risparmierete sulle nostre pensioni e vivrete meglio». Come hanno ordito queste donne anziane questo singolare complotto contro la loro società in crisi? L’episodio descritto da Markaris induce a riflettere sul suicidio non come gesto esistenziale ma come atto politico estremo. Il risultato è uno spettacolo che non è un racconto, né un resoconto, ma un percorso dentro e fuori queste quattro figure di cui non si sa nulla se non la tragica fine. Un percorso fatto di domande e questioni che non sono solo le loro ma che inevitabilmente riguardano tutti noi.

All Ways Teatro delle Briciole
All Ways Teatro delle Briciole

Chiude la giornata al CSC Garage Nardini “All Ways” del Teatro delle Briciole. Uno spettacolo interpretato da ragazzi under 25 al termine di un percorso di lavoro di gruppo nato nell’ambito di «Antwork – giovani produzioni Modena, Reggio Emilia e Parma», piattaforma condivisa da tre città confinanti sulla creatività giovanile curato da Beatrice Baruffini e Agnese Scotti. La città, gli spazi, le forme del mondo e l’intervento dell’uomo vengono trasferiti sulla scena con un linguaggio fortemente performativo e non testuale che è al tempo stesso semplice e articolato, immediato e complesso.

Siamo partite dall’analisi degli spazi urbani di una città – spiegano le due registe e coordinatrici del gruppo – e siamo arrivate a identificare quali potevano essere segni e simboli universali, condivisibili da tutti. Abbiamo usato gli spazi quasi semplificandoli dal punto di vista narrativo, in una sorta di trasposizione degli spazi in simboli. Abbiamo fatto uscire questi simboli da un contesto spaziale, temporale e storico creando delle immagini, che nel loro accostamento e nel loro montaggio teatrale, nella loro successione, raccontano il nostro stare sulla terra, quello che noi abbiamo costruito, cioè la costruzione che l’uomo ha fatto del mondo in cui vive”.

Info prevendita e prenotazioni presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 – 0424 519811. Info: 0424 519804 e 0424 519819 e sul sito www.operaestate.it

 

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