Altrifestival — 28/06/2026 at 19:11

I 40 anni di MilanOltre festeggiati a Palazzo Marino, tra danza e sport

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RUMOR(S)CENA – MILANO – Grandi festeggiamenti a Palazzo Marino alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, in occasione della presentazione della 40ª edizione di MilanoOltre Festival, che tornerà a Milano dal 21 settembre all’11 ottobre 2026. La conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta per la prima volta nella suggestiva Sala dell’Orologio del Comune di Milano, è stata anticipata nel mese di giugno proprio per dare l’anteprima del programma completo, in occasione della celebrazione del quarantennale.

© Stefano Casati Photography Fondazione CR Firenze

Il festival si sviluppa in tre settimane di programmazione tra il Teatro Elfo Puccini e diversi spazi cittadini come PAC Padiglione di Arte Contemporanea, BASE, Sormani e MA*GA.

Il cartellone speciale celebra l’anniversario con grandi ospitalità internazionali come il CCN – Ballet de Lorraine, che presenta quattro prime nazionali firmate da grandi icone e maestri della coreografia di rilievo come Maud Le Pladec, Jan Martens e Twyla Tharp, e i tedeschi tanzmainz.

Spazio ai maestri italiani del calibro di Virgilio Sieni al quale è dedicato un focus di quattro giorni, a storiche realtà come il Balletto di Roma, la compagnia Equilibrio Dinamico. Quest’ultima protagonista di un atteso double bill con le firme internazionali di (LA)HORDE e Jill Crovisier, oltre alle coreografie di Lisbeth Gruwez, Adriano Bolognino, Simona Bertozzi, Nicola Galli, Francesca Santamaria, Noemi Piva e Glenda Gheller.

The Fugue Twyla Tharp Cesar Vayssié

Sotto la direzione artistica di Lorenzo Conti, la manifestazione celebra una lunga storia di successi partendo dalle proprie radici e taglia il traguardo delle quattro decadi di avanguardia culturale, unendo la sua storia a una visione proiettata nel futuro con un’edizione speciale del progetto triennale intitolato Bodies in beetwen. Nella scorsa edizione si era esplorato il rapporto tra danza e moda mentre quest’anno l’indagine si sposta sui rapporti esistenti tra la danza e lo sport, come una sorta di naturale conseguenza delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Nato nel 1986 dall’impulso del Teatro dell’Elfo e del Teatro Porta Romana, il festival si è imposto nel tempo come un’istituzione etica, democratica e pionieristica. Dalle storiche “invasioni di campo” con le icone globali del passato quando fu il primo festival in Italia a inserire in programmazione la dirompente compagnia catalana La Fura dels Baus e i debutti di pilastri della scena contemporanea come Robert Lepage, Trisha Brown, Karole Armitage e il Premio Oscar Willem Dafoe, fino alla svolta coreutica sotto la direzione di Rino Achille De Pace, che ha fatto della danza contemporanea la missione permanente della rassegna, MilanOltre ha saputo reinventarsi costantemente.

Ensemble tanzmainz ©De Da Productions

Ad aprire l’edizione speciale del 2026 al Teatro Elfo Puccini è, il 21 settembre alle ore 20.00, la conferenza danzata MILANoLTRE 40, speciale format ideato dal festival e giunto alla sua quarta edizione, condotta da Maria Luisa Buzzi (direttrice di Danza&Danza) con Adriana Borriello e con Stefania Ballone e Christian Fagetti per ripercorrere i quarant’anni di storia della manifestazione.

Il cartellone degli spettacoli entra nel vivo il 22 e 23 settembre alle ore 20.30 alla Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini con l’ensemble francese del, CCN – Ballet de Lorraine diretto da Maud Le Pladec, compagnia associata al Festival per il triennio 2025-2027. Per l’occasione, la compagnia porterà in scena un programma fortemente simbolico, dedicato al legame tra il gesto atletico e l’arte coreutica insieme e alla relazione con il repertorio contemporaneo.

TURNING BURNING Jan Martens Cesar Vayssié

Nelle due serate verranno presentate quattro attesissime prime nazionali che fondono rigore e fisicità. Il programma unisce la precisione matematica di The Fugue, capolavoro del 1970 di Twyla Tharp (Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza di Venezia) eseguito interamente senza musica, alla rigorosa ossessione geometrica della rotazione in Turning Burning dell’eclettico artista belga Jan Martens.

A queste visioni si affiancano le creazioni firmate da Maud Le Pladec che si caratterizzano per l’ibridazione pop e la potente energia: Synchronicité, coreografia riadattata per i danzatori della compagnia dall’imponente affresco coreografico nato originariamente per la straordinaria cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e Works, reinterpretazione ipnotica e moderna della Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Il 29 e 30 settembre alle ore 20.30 MILANoLTRE porta per la prima volta in Italia alla Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini l’ensemble tedesco tanzmainz,compagnia stabile del Staatstheater Mainz, con Trailer Park di Moritz Ostruschnjak: una frenetica coreografia che campiona i video virali di TikTok e Instagram, fondendo street dance, clubbing e gesti atletici in un riflesso ipnotico sull’iper-mediatizzazione digitale.

NON + ULTRAS (extended) (c) Franziska_Strauss.

Dall’1 al 4 ottobre il festival propone un focus speciale dedicato a Virgilio Sieni, prodotto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, che torna a MilanOltre dopo sette anni di assenza con due lavori. 

Al Teatro Elfo Puccini, nella Sala Fassbinder, dall’1 al 3 ottobre alle ore 20.30, andrà in scena il suo ultimo assolo, Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci: un intimo e potente corpo a corpo tra parola poetica e danza, in cui il coreografo plasma i propri gesti tra battiti e respiri sui versi del celebre poemetto di Pier Paolo Pasolini, conducendo lo spettatore dall’immagine estetica alla dimensione spirituale per riflettere sulla condizione umana contemporanea. Il 3 ottobre alle 11.00 e il 4 ottobre alle ore 16.00 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea presenta, in collaborazione con MilanOLtre, la performance site-specific in prima nazionale deI corpi degli altri, che si nutre delle danze composte per Sonate di Bach di fronte al dolore degli altri.

L’ultima settimana del festival vede protagonista, il 6 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini, Simona Bertozzi con Le Palestriti, un quadro coreografico ispirato ai celebri mosaici romani di Piazza Armerina che trasforma l’esercizio ginnico e l’ossessione dell’allenamento in un potente rito fisico e vocale collettivo.

Il 7 ottobre alle ore 19.30 e alle 20:00 la stessa Simona Bertozzi insieme a Nicola Galli saranno al centro di due attese prime nazionali alla Sala Fassbinder e Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini per la sezione Dans(e) l’Atelier Danza & Sport. Le performance rappresentano l’esito del percorso creativo avviato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici insieme agli studenti e studentesse del Liceo Coreutico Tito Livio di Milano in collaborazione con il campione paralimpico di pesistica Matteo Cattini e dalla martellista azzurra Ester Balassini.  Martina Rota, l’artista scelta in sinergia con il MA*GA – Museo Arte Gallarate per il Premio Gallarate,chiude infine il ciclo del focus Danza&Sport il 9 ottobre alle 19.30 presso la Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini e il 10 ottobre alle ore 16.00 con una performance site-specific al MA*GA – Museo Arte Gallarate che reinterpreta e scompone i codici coreografici e la pratica sportiva del cheerleading a partire da un percorso di residenza con gli studenti del Liceo Coreutico Pina Bausch di Busto Arsizio e la cheerleader Benedetta Roncalli.

Tra i debutti più attesi, il 7 ottobre alle ore 21.00 il festival ospita alla Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini la prima nazionale di Carnaval Vivaldi del Balletto di Roma. Con la regia e la coreografia di Chiara Ameglio, lo spettacolo esplora i temi della follia e della metamorfosi attraverso le atmosfere di un carnevale settecentesco, fondendo i capolavori di Antonio Vivaldi con l’elettronica di Luca Salvadori.

Il 9 ottobre alle ore 20.30 nella Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini debutta in prima nazionale e in co-produzione con MilanOltre Diluvio di Nicola Galli. Liberamente ispirato al romanzo Il signore delle mosche di William Golding, lo spettacolo indaga il naufragio come condizione del presente attraverso le estetiche delle controculture techno, trance e alternative rock, trasformandola scena in una discoteca crepuscolare. Il pluripremiato coreografo è ancora protagonista il 10 ottobre alle ore 11.30 con Cosmorama, una performance itinerante per spazi aperti e naturali selezionata per NID Platform 2026.

La chiusura della 40ª edizione del Festival, a completamento dell’ampio focus dedicato al dialogo danza&sport, è affidata al debutto nazionale, l’11 ottobre di Nulla dies sine linea di Roberta Racis. In questo solo intimo e potente, il whipcracking (lo schiocco di frusta acrobatica) viene sottratto alla sua dimensione storica di potere e violenza per trasformarsi in un gesto sonoro, di ascolto e di misura, attraverso cui ridefinire e interrogare la complessità del femminile.

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