RUMOR(S)CENA – PAESTUM – Salerno – Chi fu Eduardo De Filippo? E chi è oggi Eduardo De Filippo per i giovani che frequentano le classi superiori degli Istituti scolastici italiani? Eduardo, prestigioso passe-partout di emozioni, prezioso patrimonio di conoscenza, nume del teatro contemporaneo è stato presenza centrale della tredicesima edizione del “Festival Paestum Teatro Antico”, progetto didattico dell’Accademia Magna Graecia e Teatrinedito AMG, che, con il patrocinio della fondazione Eduardo De Filippo, chiama a raccolta una gran quantità di studenti proponendo loro tre giorni di incontri e spettacoli in una location davvero straordinaria: l’area archeologica in cui si ergono, maestosa memoria, i monumentali templi dedicati a Poseidone ed Atena. Qui, nel mese di maggio, si sono incontrati centinaia di giovani, per parlare di teatro, per conoscere la personalità, la scrittura e l’insegnamento di Eduardo, per mettere in scena i loro spettacoli, elaborati costruiti durante l’anno scolastico, con la guida dei loro insegnanti, confrontandosi in una vera e propria “gara leale” di studenti curiosi e creativi.
In palio, oltre ai premi artistici, 10 borse di studio per accedere gratuitamente per tre anni alla Scuola d’Arte Drammatica dell’Accademia Magna Graecia. Tutto questo è costruito con indomabile entusiasmo da Sarha Falanga, fondatrice e Presidente dell’Accademia, attrice di teatro, cinema e televisione, che riesce da anni ad organizzare questo incredibile appuntamento a cui i giovani “futuri artisti” partecipano gratuitamente.

L’impossibile traguardo di coinvolgimento si ripete così di anno in anno. Così mi sono travato nel primo giorno del Festival non soltanto a vedere con quanta curiosità e con quanto entusiasmo tanti ragazzi si lasciavano conquistare dal programma che comprende, visite guidate ai templi, all’area archeologica ed al meraviglioso Museo Archeologico, spettacoli, workshop intensivi ed incontri didattici con protagonisti delle arti dello spettacolo come Luciano Melchionna, Adele Gallo, Massimiliano Pacifico, Silvia Sarra, Gabriella De Carlo, Rino Di Martino, Sarah Falanga ed Erik Tonelli.
Così mi sono trovato a conversare per ore con più di trecento ragazzi e ragazze che, con i loro insegnanti, avevano letto le commedie di Eduardo studiandone il senso e che con me volevano comprendere altro ancora, del rapporto tra la scrittura e la vita di questo grande protagonista del novecento. Una grande emozione, tra racconti, riflessioni, risposte, informazione, consigli che hanno fatto del teatro un momento forte di vita e di sapere. Entusiasmo vero e grande. Promesse di ritornare ancora a parlare di teatro, collaborando con i loro insegnanti nei progetti a venire.
Eduardo come stimolo per nuovi progetti e invenzioni. Così Sarha Falanga ha costruito e messo in scena un suo originalissimo studio su una delle commedie più note del grande autore: “Natale in Casa Cupiello” diventato “per uno speciale ed eccezionale permesso degli eredi” “Natale in casa di donne”. Così Falanga ha restituito al pubblico la commedia arcinota, in una lettura molto speciale “al femminile”. Cambiando ottica e sguardo, immettendo nuovi sussulti ed urgenze, quelle battute che tutti conoscono, mandate a memoria negli anni, possono assumere colori più disperati, essere piegate al dolore di donne ferite poste in una centralità inconsueta.
“Natale in casa di donne”, ha valore didattico e s’inserisce nel gioco del Festival in cui l’audacia di un artista ci può stare e l’invenzione ribadisce la fedeltà al testo che l’ispira nel gioco delle donne che s’inseguono nelle battute che tutti conoscono come fosse un rito di famiglia. Sarah Falanga ne firma la regia ed ha al suo fianco Rino de Martino, Laura Mammone, Sara Esposito, Francesca Cercola, Marco Gallotti, Alfredo Pezzella, Christian Mirone, Damiano Agresti e Gabriella de Carlo. Collocando il nuovo universo natalizio della commedia davanti a un presepe di cera bianca. Sei sedie di paglia fanno scena. Alle parole scritte da Eduardo De Filippo nel 1931 e fatte crescere poi nel suo tempo, Falanga aggiunge lievito del suo tempo. Che è il nostro, carico di ansie. Ne parleranno forse ritornati alle loro Scuole i ragazzi, coniugando emozioni e conoscenza, divertimento e impegno in una didattica che è rischio audace e percorso d’apprendimento rigido.

Intanto in questa XIII edizione del “Festival Paestum Teatro Antico” nasce anche il “Premio in viaggio con Davide”, dedicato al giovanissimo artista Davide Vulcano. Ne porta il nome “come simbolo di un’idea precisa di arte, genialità e liberazione, “attraverso cui l’universo e la sua armonia totale hanno preso carne e sono diventate materia”, vivo oltre la sua vita dice Sarah Falanga e ringrazia chi, come la Fondazione Eduardo De Filippo, ha sposato moralmente il suo lavoro. E ringrazia chi, come Radio Paestum e il suo direttore Matteo Adiletta hanno realizzato l’informazione della tre giorni; e il Comune di Capaccio-Paestum e la Regione Campania “per i patrocini morali concessi al festival”.
Nessun contributo, nessun finanziamento per il Festival, ma aiuti da “privati” che, giustamente, la Falanga mette in elenco: Domus Laeta di Camilla Aulisio, Hotel Cerere, Hotel Mec Paestum, Oleandri Family Resort, Ristorante La Pergola, C’era una volta pub, La Panoramica, LAURA Cucina&Pizza, B&B Casa Vacanze Il Girasole, Bar anna di Pia Voza, Hotel Villa Rita, Club Hotel Clorinda, Minerva Resort Hotel, Hotel & Resort Perla, Tafuri Hotel Ristorante, Marina Living Rooms & Pool, Hotel Cristallo Paestum,
Un “ringraziamento speciale Don Antonio parroco della chiesa Madre dell’Annunziata, detta Chiesa della Basilica Paleocristiana”, anche questa bellissima, accogliente e da visitare.
Festival Paestum Teatro Antico dell’Accademia Magna Graecia e Teatrinedito AMG “Natale in casa di donne”. Con Sarah Falanga (anche regista) e con Rino de Martino, Laura Mammone, Sara Esposito, Francesca Cercola, Marco Gallotti, Alfredo Pezzella, Christian Mirone, Damiano Agresti e Gabriella de Carlo
Visto il 13-15 maggio Capaccio, Area Archeologica di Paestum





