musica e concerti, Radiofonia — 27/10/2025 at 21:51

Ottavio Dantone sul podio dell’Orchestra Haydn dirige Prokof’ev, Stravinskij, Martucci, Haydn

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – TRENTO – Martedì 28 ottobre 2025 alle ore 20.00 all’Auditorium di Bolzano si terrà il terzo appuntamento della Stagione sinfonica 2025/26 della Fondazione Haydn con un programma che, dal Classicismo, condurrà l’ascoltatore ai capolavori del Primo Novecento su pagine di Prokof’ev, Stravinskij e Martucci. Grazie alla presenza di Ottavio Dantone, Direttore musicale dell’Orchestra Haydn, la Stagione 2025/26 entra così nel vivo della sua ricca programmazione all’insegna del grande repertorio, accostato ad alcune rarità, qui rappresentate dalla versione orchestrale di Notturno di Giuseppe Martucci. Il concerto verrà replicato mercoledì 29 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium di Trento.

Ottavio Dantone Orchestra Haydn foto Angelica Concari

«La Stagione della Haydn continua con l’intento di creare un ponte tra passato e futuro – afferma il Direttore Ottavio Dantone –, esplorando un repertorio che va dal Settecento ai giorni nostri. Il pubblico potrà così intraprendere un viaggio attraverso i secoli ascoltando capolavori e generi musicali di estrema sfaccettatura e interesse. La Stagione prosegue dunque sotto il segno dell’esecuzione delle Sinfonie Londinesi di Haydn, che aggiunge un ulteriore tassello per il completamento della lettura integrale di queste ultime Sinfonie composte a Londra, accanto a repertori più vicini ai giorni nostri. Proporremo infatti un brano di raro ascolto come il poetico Notturno per orchestra di Giuseppe Martucci, o le Danses concertantes di Stravinskij, lavoro tra i più personali dell’autore russo che, al posto di rivisitare autori ed elementi del passato, rivista sé stesso con una serie di danze giocose e interessanti sia da un punto di vista ritmico, strutturale, e armonico.

Orchestra Haydn foto di Angelica Concari

E poi la Sinfonia Classica di Prokof’ev, che a sua volta crea un ponte tra passato e futuro anche se con una struttura prettamente classica, strizzando così l’occhiolino a Haydn ma con una sensibilità moderna». Pioniere della rinascita sinfonica italiana, in un contesto dominato dall’opera lirica, Giuseppe Martucci raccolse l’influsso dell’atteggiamento psicologico proprio del tardo romanticismo tedesco, portato musicalmente ai modi intimisti di un ripensamento nostalgico di quella tradizione. Scritto nel 1901, il Notturno rappresenta una trascrizione orchestrale di un suo brano pianistico. L’autore riesce qui a darci un’immagine spontanea della sua autentica musicalità, la quale nella semplicità delle strutture meglio traduce l’immediatezza di un originale lirismo. La Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore di Joseph Haydn fa parte del secondo gruppo delle sei composte a Vienna, dopo il primo ritorno da Londra, fra il 1792 e il 1794. Il lavoro porta le inevitabili tracce della morte di Mozart e, allo stesso tempo, un presentimento dell’avvenire: qui Haydn scrive con una gravità che si riflette più nell’orchestrazione e in un nuovo carattere dell’armonia, che nell’invenzione dei temi.

Un’armonia che annuncia già quella del periodo romantico. Nel suo esilio in America, Igor Stravinskij scrive le Danses concertantes ripensando alle sue opere del passato. Un Concerto per piccola orchestra, così come l’autore amava definire la sua nuova creazione, animato dalle sorgenti riattivate dalle sue opere passate «che hanno continuamente nutrito il presente: ed è questa una delle ragioni per cui la mia attività dovrebbe essere considerata nella sua interezza».La Prima Sinfonia di Sergej Prokof’ev non intende essere un’ironica imitazione dello stile settecentesco, ma la creazione originale di un artista moderno che procede fra vecchie strade abitate da nuove generazioni. In tale prospettiva va letta la frase del compositore russo, secondo cui «se Haydn fosse vissuto ai nostri giorni, egli avrebbe parte del suo vecchio stile, pur accettando nello stesso tempo qualcosa di nuovo».

informazioni e biglietti sul sito www.haydn.it

OTTAVIO DANTONE a FUTURADIO LA FESTA DI RAI RADIO 3

Nell’ambito di Futuraradio, la festa di Rai Radio 3 andata in onda da venerdì 24 a domenica 26 ottobre dal Teatro Comunale di Bolzano e dall’Auditorium della Fondazione Haydn, in diretta su Radio Rai 3 Suite con la conduzione di Andrea Penna, è stato possibile partecipare alla prova aperta dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta dal Maestro Ottavio Dantone in dialogo con il pubblico durante la prova dedicata interamente alla Sinfonia n.102 di Haydn. In apertura il quintetto degli ottoni dell’Orchestra, composto da Nicola Baratin e Carlo Caravaggi (trombe), Andrea Brunati (corno), Andrea Andreoli (trombone) e Marco Silvio Monti (tuba), hanno eseguito Call di Luciano Berio, omaggio per i 100 anni dalla nascita del celebre compositore .  

Il direttore Ottavio Dantone ha spiegato al pubblico in sala e quello in ascolto alla radio cosa avviene durante le prove con gli orchestrali, le indicazioni da seguire per seguire la partitura ma anche l’interpretazione che un direttore sviluppa soggettivamente nel farla risaltare maggiormente: “In una partitura non è scritto tutto, certe cose bisogna intuirle. Ogni orchestrale ha la sua parte mentre il direttore ha le parti di tutti e deve individuare cose che si devono sentire di più”.

La Sinfonia n.102 fa parte delle dodici sinfonie chiamate “Londinesi”, e il direttore Dantone ha spiegato che si tratta di “un esercizio di stile e tutte hanno una struttura ben definita, estremamente raffinata. Haydn dimostra nella sua scrittura di trasmettere gioia, ironia, doti che lui stesso possedeva e ben presenti nelle sue sinfonie. Un uomo realizzato e questo si percepisce nelle su composizioni. L’ironia è presente nel contrasto tra la profondità musicale e che si nota negli sviluppi successivi tra il primo tempo e lo sviluppo presente nel secondo tempo…”

Joseph Haydn: Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore, Hob. I: 102

L’ascolto su RAI PLAY SOUND

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Futuradio—La-festa-di-Rai-Radio-3-a-Bolzano-del-25102025-

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