RUMOR(S)CENA – BOLZANO – TRENTO – La Stagione 2026/27 della Fondazione Haydn prosegue con un appuntamento dal grande respiro sinfonico dedicato a pagine strumentali tratte dall’opera lirica tedesca e dal balletto russo. Martedì 27 ottobre 2026 alle ore 20.00 al Teatro Comunale di Bolzano, il programma accoglierà infatti il Preludio tratto da Lohengrin di Richard Wagner, la Suite strumentale che il direttore d’orchestra Artur Rodziński, tra i più grandi interpreti delle opere di Richard Strauss, ricavò da Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa), e alcuni estratti del balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev.

L’evento vede la collaborazione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano che, al termine della serata, inviterà il pubblico a una degustazione gratuita di una selezione di vini locali. Il concerto sarà poi replicato mercoledì 28 ottobre alle ore 20.30 all’Auditorium di Trento. A dirigere il programma sarà Michele Mariotti, direttore d’orchestra italiano tra i più stimati a livello internazionale, che proprio quest’anno celebra il decimo anniversario di collaborazione con l’Orchestra Haydn. A questo proposito, il Maestro dichiara:«Ogni concerto rappresenta l’occasione di rinnovare l’ammirazione per quest’orchestra e una crescita personale e collettiva, data la possibilità di arricchimento da entrambe le parti. Avendo diretto tanti programmi, sempre diversi, ultimamente anche con la possibilità di avere i ragazzi dei Conservatori, possiamo proporre programmi con organici più grandi, per esempio Strauss, Mahler, o ancora Wagner. In questi dieci intensi anni, faccio fatica a individuare un momento più significativo degli altri: ogni volta si rinnova il piacere della prima volta».

Il concerto si inserisce nell’ambito di un progetto pluriennale promosso dalla Fondazione Haydn in collaborazione con i Conservatori di Musica di Bolzano e Trento, finalizzato a favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni di musicisti e a offrire loro un’importante esperienza formativa a fianco dei professionisti dell’Orchestra. La partecipazione all’esecuzione di un gruppo di studenti dei due Conservatori assume un valore particolarmente significativo: rappresenta infatti una testimonianza concreta della sinergia tra le istituzioni musicali del territorio e dell’impegno condiviso nella formazione e nella crescita artistica dei giovani talenti. Un’esperienza che favorisce il dialogo tra percorso accademico e pratica professionale, contribuendo a rafforzare il legame tra educazione musicale e produzione artistica.Sul valore della partecipazione all’esecuzione di un gruppo di studenti dei due Conservatori, Mariotti ha affermato:«La presenza di giovani è importantissima, loro sono già il nostro futuro. Da giovane ho avuto persone che mi hanno dato fiducia, rischiando, e rimarrò loro sempre grato.

È nostro dovere dare ai giovani l’opportunità di sedersi accanto a professionisti che li hanno preparati. Sedersi accanto a loro in questi viaggi bellissimi rappresenta un arricchimento, per loro ma anche per noi, poiché il giovane porta entusiasmo, freschezza e attenzione. Grazie a operazioni di questo tipo, noi adulti ci investiamo di una responsabilizzazione ulteriore perché ancora di più dobbiamo rendere conto della qualità del nostro lavoro».
Il programma
Il Preludio di Lohengrin di Richard Wagner esemplifica la capacità della musica di evocare immagini e atmosfere attraverso la sola forza del suono. La trama sonora, eterea e luminosa, si sviluppa in un crescendo di intensità e colore, dando vita a un universo visionario che affascinò profondamente anche Vasilij Kandinskij. Composto nel 1847, il brano supera la tradizionale forma dell’ouverture, costruendosi attorno al motivo del Santo Graal, affidato ai violini nel registro acuto. La raffinatezza timbrica e la progressiva espansione sonora anticipano alcuni tratti distintivi del dramma musicale wagneriano. Il cavaliere della rosa (Der Rosenkavalier), capolavoro di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, è al tempo stesso un’irresistibile commedia di amori, galanterie ed equivoci e il ritratto nostalgico di una civiltà al tramonto: quella della Vienna settecentesca, capitale imperiale in cui la vita sembrava poter diventare una celebrazione quotidiana dello spirito e dei sensi. Il successo straordinario dell’opera diede origine a diverse suite orchestrali e antologie da concerto, ricavate dalle sue pagine musicali. Tra queste, la celebre Suite generalmente attribuita al direttore d’orchestra Artur Rodziński, che ne diresse la prima esecuzione con la New York Philharmonic il 5 ottobre 1944. Composta da una selezione di episodi orchestrali dell’opera, comprende alcuni dei passaggi più celebri della partitura, tra cui la Presentazione della rosa e i valzer che ne hanno consacrato la popolarità. L’identità dell’arrangiatore non è documentata con assoluta certezza, ma Strauss autorizzò la pubblicazione della Suite nel 1945, in un periodo particolarmente difficile della sua vita, segnato dalle ristrettezze economiche del dopoguerra e dalla necessità di ricorrere anche alla valorizzazione delle proprie composizioni.
Il balletto Romeo e Giulietta è una delle composizioni più famose di Prokof’ev. Le sue musiche, dai toni costantemente mutevoli e dalla poderosa energia, tratteggiano con concreta espressività situazioni e personaggi, in particolar modo i due sfortunati amanti. Il maestro russo segue fedelmente il dramma di Shakespeare, traducendolo in una successione di movimenti energici e dinamici che mettono in risalto i diversi momenti della vicenda e coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo.
Michele Mariotti è Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022. Insignito del 36° Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra, è ospite dei principali teatri e festival italiani ed internazionali. È salito sul podio dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, dell’Orchestre National de France, dei Münchner Symphoniker, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, della Danish National Symphony Orchestra, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dei Bamberger Symphoniker, della Royal Philharmonic Orchestra, della Nederlands Philharmonisch Orkest, della Gürzenich Orchester Köln, della Filarmonica della Scala, della RTÉ National Symphony Orchestra, solo per citarne alcune.Collabora con registi di spicco – Mario Martone, David McVicar, Emma Dante, Davide Livermore, Damiano Michieletto, Robert Carsen -, e ha ricoperto il ruolo di Direttore principale e musicale del Comunale di Bologna, guidando l’Orchestra e il Coro in tournée internazionali. Recentemente è salito sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della Gürzenich Orchester Köln alla Philharmonie di Colonia, della Radio Filharmonisch Orkest al Concertgebouw di Amsterdam, della Tonkünstler Orchestra al Musikverein di Vienna e della Tokyo Symphony Orchestra.
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