Premi Ubu, Premio Rete Critica, Teatro — 26/11/2012 at 22:14

Finale e Premi Ubu 2012 al Piccolo Teatro di Milano il 10 dicembre

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I Premi Ubu 2012, promossi per la prima volta dall’ Associazione Ubu per Franco Quadri, giunti alla trentacinquesima edizione, verranno consegnati a Milano lunedì 10 dicembre alle 18.30 al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello 2. L’Associazione in collaborazione con ateatro.org ha  documentato la stagione di riferimento in un database che raccoglie gli spettacoli realizzati in Italia tra il 1 luglio 2011 e il 30 giugno 2012 (consultabili in costante aggiornamento) www.ateatro.org/premioubu.asp, www.ubuperfq.it, www.ubulibri.it e contribuisce ad aggiornare l’archivio del Patalogo/Ubulibri). L’Associazione Ubu per Franco Quadri, nata nel maggio scorso, si propone di dare continuità alle linee guida del grande critico e editore teatrale. Condotta da un direttivo composto da Leonardo Mello, Renata Molinari, Oliviero Ponte di Pino, Lorenzo Quadri, Cristina Ventrucci, ed è presieduta da Jacopo Quadri. Accanto ai Premi Ubu, tra i primi progetti avviati dall’Associazione vi è quello, realizzato in convenzione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – riguardante la salvaguardia e la corretta utilizzazione dell’archivio Franco Quadri-Ubulibri. La serata degli Ubu ospiterà anche la consegna del Premio Alinovi e quello del Premio Rete Critica e sarà presentata da Gioele Dix

Le nomination per il ballottaggio

 Spettacolo dell’anno

 The Coast of Utopia di Tom Stoppard (Marco Tullio Giordana, Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Zachar)

 Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams (Antonio Latella, Ert-Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Catania)

 L’origine del mondo, ritratto di un interno di Lucia Calamaro (Lucia Calamaro, ZTL_Pro, Armunia-Inequilibrio, Santarcangelo 41)

 Regia

Antonio Latella per Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams

 Marco Tullio Giordana per The Coast of Utopia di Tom Stoppard

 César Brie per Karamazov di Fëdor Dostoevskij

 Roberto Latini per Ubu Roi di Alfred Jarry

 Scenografia

Daniela Dal Cin (Edipo re)

 Gianni Carluccio (The Coast of Utopia)

 Lino Fiorito (Giù)

 Giovanni Marocco (Anticamera)

  Attore

 Saverio La Ruina (Italianesi)

 Luca Lazzareschi (The Coast of Utopia)

 Marco Cavalcoli (Discorso alla Nazione)

 Roberto Latini (Noosfera Titanic)

 Attrice

 Daria Deflorian (L’origine del mondo, ritratto di un interno e Reality)

 Laura Marinoni (Un tram che si chiama desiderio)

 Sonia Bergamasco (Karénina – prove aperte di infelicità)

 Attore non protagonista

 Danilo Nigrelli (Giulio Cesare)

 Fabrizio Parenti (The Coast of Utopia)

 Fausto Russo Alesi (Santa Giovanna dei macelli)

 Marcello Sambati (Attraverso il furore)

 Attrice non protagonista

 Elisabetta Valgoi (Un tram che si chiama desiderio)

 Mariangela Granelli (Elektra)

 Iaia Forte (Un amore di Swann)

 Federica Santoro (L’origine del mondo, ritratto di un interno)

 Sandra Toffolatti (The Coast of Utopia)

 Nuovo attore o attrice (under 30)

 Lucrezia Guidone

 Fabrizio Falco

 Alejandro Bruni Ocaña

 Gli attori e le attrici di Punta Corsara

Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)

 L’origine del mondo, ritratto di un interno di Lucia Calamaro

 Giù di Spiro Scimone

 Aldo morto. Tragedia di Daniele Timpano

 Italianesi di Saverio La Ruina

Migliore novità straniera

 The Coast of Utopia di Tom Stoppard

 Rosso di John Logan

 Occidente solitario di Martin McDonagh

Migliore spettacolo straniero presentato in Italia

 Richard III da William Shakespeare (Sam Mendes, The Old Vic, BAM – Brooklyn Academy of

Music, Neal Street – London)

 Hamlet di William Shakespeare (Thomas Ostermeier, Schaubühne Berlin)

 Tokyo Notes di Oriza Hirata (Oriza Hirata, Seinendan)

Segnalazioni per premi speciali

Eresia della felicità di Marco Martinelli/Teatro delle Albe (Santarcangelo e Venezia), una straordinaria alchimia di poesia majakovskijana e energia adolescente, afflato pedagogico e domande teatrali, innervata nella vocazione “asinina” e “dionisiaca” di un maestro-bambino intento, con l’intero percorso della non-scuola, a “salvare il mondo coi ragazzini”.

Claudio Morganti per la coerenza e l’ostinazione di un percorso artistico, laboratoriale e intellettuale che attraverso la fondamentale distinzione tra teatro e spettacolo, elaborata anche nel Serissimo metodo Morg’hantieff, riafferma l’autonomia poetica della scena.

Dom di Laminarie, spazio che lavora sui confini tra produzione in residenza e ospitalità, tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta, tra ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante al quartiere Pilastro di Bologna.

Il Funaro – centro di cultura teatrale di Pistoia fondato da Lisa Cantini, Antonella Carrara, Mirella Corso, Francesca Giaconi di Teatro Studio Blu – per l’attività di residenza e formazione artistica, per il proficuo dialogo con la critica e per l’apertura alla scena internazionale nonostante l’assenza di finanziamenti pubblici.

Anatolij Vasil’ev per il triennale progetto Pedagogia della scena (Fondazione di Venezia, Fondazione Scuole Civiche di Milano), corso di formazione dove gli allievi sono futuri pedagoghi con i quali il regista ha costruito, attraverso il metodo degli etjud, un’esperienza di forte relazione personale e artistica, ponendo le basi per istituire una vera e propria scuola internazionale nella cornice unica della città di Venezia.

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