Festival(s) — 25/07/2025 at 19:11

“Non in mio nome”, XIII edizione di Orizzonti Verticali a San Gimignano

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RUMOR(S)CENA – SAN GIMIGNANO – (Siena) – La XIII edizione di Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere, dal sottotitolo “Non in mio nome, si svolge  dal 31 luglio al 5 agosto a San Gimignano (Siena). Il festival include 21 appuntamenti di danza, teatro, musica, performance tra cui 5 prime nazionali e si avvale della direzione artistica di Patrizia de Bari e Tuccio Guicciardini. OV è un progetto di compagnia Giardino Chiuso, con il sostegno di Fondazione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto regionale Ente di rilevanza dello spettacolo dal vivo della Regione Toscana, , Comune di San Gimignano Assessorato alla Cultura e Banca Cambiano, in collaborazione con Fondazione Accademia Musicale Chigiana, Galleria Continua, Fondazione Musei Senesi/Opera Laboratori.

“La XIII edizione di Orizzonti Verticali – dichiarano i direttori artistici– apre nuovamente gli spazi della città al teatro, danza, musica e performance, che diventano palcoscenici naturali, peculiari e creativi, rivolgendo lo sguardo alle nuove forme d’arte in dialogo con la propria genesi, la propria storia. Purtroppo, dopo 13 anni di vita, “OV” potrebbe non proseguire il suo cammino in futuro. Il Ministero della Cultura ha stravolto il sistema dello spettacolo dal vivo, cancellando o diminuendo drasticamente i contributi a molte realtà, anche storiche del panorama nazionale, tra le quali anche il nostro festival. Le operazioni culturali non possono prescindere dal sostegno degli enti pubblici, per rendere accessibile la cultura a tutti i cittadini e per sostenere le nuove generazioni di artisti.

La ricerca teatrale è indispensabile per formare nuove idee e alimentare la creazione artistica e per plasmare il futuro dell’arte, fondamentale e necessaria per la crescita civile di un paese. Virare esclusivamente su finanziamenti privati o a un autosostentamento economico è del tutto impossibile per come è strutturato adesso il sistema dello spettacolo dal vivo. Depauperare realtà, come la nostra, che operano da anni sul territorio, farà sì che molte voci resteranno mute.    

La vicinanza dell’Amministrazione Comunale e della Regione Toscana diventano quindi fondamentali in questo momento difficile, nella speranza di poter “salvare” OV, anche per i prossimi anni. Un progetto nato in un luogo lontano dai grandi centri cittadini nei quali la cultura è sicuramente più avvicinabile e fruibile.

LA GUERRA SVELATA DI CASSANDRA. Aletheia foto Germana Arcidiacono

Fin dalla sua nascita il Festival ha come obiettivo quello di avvicinare i vari linguaggi scenici e generazionali dello spettacolo, creando un caos ordinato e producendo incontri, collaborazioni, visioni. Un fermento essenziale nei nostri tempi contemporanei, così difficili nel rapporto umano e nel saper ascoltare l’altro. La conformazione urbanistica di San Gimignano permette a tutti i partecipanti del festival una vicinanza “costretta” a un dialogo inevitabile tra artisti, critici e pubblico. La città si anima di un vento nuovo, spazzando via le nuvole su un orizzonte sempre più visibile del nostro vivere civile.

Cappuccetto rosso nel bosco_foto Giorgio Meneghetti

Nonostante i tagli che abbiamo dovuto attuare su un programma iniziale ben più ampio, l’edizione 2025 sarà comunque nutrita di appuntamenti  su 6 giorni. Il nostro campo di azione quest’anno sarà incentrato alla Rocca di Montestaffoli, come segno di “difesa delle nostre idee”, anche se non mancheranno alcune incursioni in altri luoghi. Un “arroccamento” intenzionale, una scelta artistica esplicita per riordinare le fila di pensiero e rilanciare gli orizzonti. Per questo motivo l’immagine del festival quest’anno è un Crisantemo, dal greco antico “chrysos” (oro) e “anthemon” (fiore), quindi letteralmente “fiore d’oro”, portatore di molteplici significati. Quello più conosciuto in Italia è spesso associato al lutto e alla commemorazione dei defunti, ma solo ed esclusivamente per la coincidenza della sua fioritura autunnale, mentre nel mondo e soprattutto in Oriente, è simbolo di gioia, felicità, longevità e buona fortuna. Il sottotitolo scelto rafforza e amplifica il significato dell’immagine nella nostra contemporaneità.

Come amore, canta foto Eduardo de Matteis Archivio Koreja

“Non in mio nome” la guerra, il genocidio, la violenza in tutte le sue declinazioni, il sopruso alla dignità umana. E “non in mio nome” l’uccisione, perpetuata lentamente e scientemente, della cultura nella nostra povera Italia. Avvertiamo il dovere di dissentire, replicare, sussultare. Non rimanere inermi, succubi e vinti. Non sappiamo se il destino ci porterà nelle catacombe e nell’oblio, ma noi siamo speranzosi di rivedere un orizzonte che sia il più verticale possibile. E proprio da questa immagine che vogliamo ripartire per i “nostri” nuovi orizzonti”.

Giovedì 31 luglio
ore 18 – Piazza Duomo
Prima nazionale di The Gate’s Battle
Coreografie: Lorenzo Di Rocco, Jennifer Lavinia Rosati, Teresa Bagnoli
Produzione: Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali in collaborazione con The Gate
→ Danza urbana in forma di battle, contaminata da diversi stili.
ore 20 – Rocca di Montestaffoli
Replica di The Gate’s Battle
ore 21.30 – Rocca di Montestaffoli
Prima nazionale di Ciao Amore – Compagnia EgriBianco Danza
Regia, ideazione e coreografia: Sandro Mabellini
Dramaturg: Greta Cappelletti
→ Danza e reportage sull’amore, ispirato a Roland Barthes e Pasolini.

Da venerdì 1 a lunedì 4 agosto (tutti i giorni)
ore 18 e ore 20 – Ex rifugio antiaereo (Sottomondo)
Prima nazionale di Biancaneve – Compagnia Giardino Chiuso
Regia: Tuccio Guicciardini
Con: Carla Tatò, Laudomia Delli Guicciardini
Coreografie: Patrizia de Bari
→ Site specific teatrale e installazione visiva e sonora, tratta dalla fiaba dei Grimm.

Venerdì 1 agosto
ore 19 – Rocca di Montestaffoli
Sonichops – EgriBianco Danza
Ideazione musicale: Gianluca Verlingieri
Coreografie: Raphael Bianco
Interprete: Vincenzo Criniti
→ Performance interattiva tra danza e suoni della birra artigianale, con sensoristica in tempo reale.
ore 21.30 – Rocca di Montestaffoli
Prima nazionale di Come amore, canta – Teatro Koreja
Regia: Salvatore Tramacere
→ Ballata teatrale e musicale che rielabora testi di Ovidio per parlare di amore e libertà femminile.

Sabato 2 agosto
ore 19 – Rocca di Montestaffoli (giardino)
Cappuccetto Rosso nel bosco – Zaches Teatro
Regia, drammaturgia, coreografia: Luana Gramegna
Per famiglie e bambini (dai 4 anni)
→ Spettacolo immersivo con teatro di figura, danza e musica.
ore 21.30 – Rocca di Montestaffoli
La guerra svelata di Cassandra, Aletheia – Nutrimenti Terrestri
Testo: Salvatore Ventura
Regia: Alessio Pizzech
Con: Gaia Aprea
→ Monologo sul mito di Cassandra e la guerra vista da una voce femminile profetica e attuale.

Domenica 3 agosto
ore 18 – Galleria Continua
Lete_dell’oblio e altre vanità – Associazione Atopos
Regia e coreografie: Irene Stracciati
→ Performance con danzatori professionisti e persone con disturbi psichiatrici. Tema centrale: la memoria.

Carmelo Bene

Lunedì 4 agosto
ore 21.30 – Rocca di Montestaffoli
Il mondo come arabesco – Conferenza-spettacolo di e con Clemente Tafuri (Teatro Akropolis)
→ Omaggio a Carmelo Bene
a seguire – Rocca di Montestaffoli
Proiezione del film La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene
Regia: Clemente Tafuri | Durata: 53 minuti | Produzione: 2024

Luciano Acocella immagine royalty-free

Martedì 5 agosto
pomeriggio – da Piazza Duomo a Piazza Sant’Agostino
Non in mio nome – Azione scenica collettiva di resistenza civile
Ideazione: Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari
→ Composizione del Crisantemo con fiori bianchi, performance e processione laica per le vie della città.
ore 21.30 – Chiesa di Sant’Agostino
Prima nazionale del Concerto Sinfonico per San Gimignano
Direttore: M° Luciano Acocella
Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti (54 giovani musicisti da Toscana ed Emilia Romagna)
Programma:
Nobilissima visione di Paul Hindemith
Sinfonia n.4 in mi minore op.98 di Johannes Brahms
(ore 19: prova aperta)

Eventi permanenti

1–5 agosto | ore 18:00–20:00 – Info Point Piazza Duomo e Rocca
Abbraccia un borgo / Embracing places
→ Video in realtà virtuale a 360°, realizzato con i cittadini di San Gimignano (vincitore di premi internazionali)
31 luglio–5 agosto | ore 11:00–02:00 – Rocca di Montestaffoli
RISTOV – Punto ristoro del festival
→ Spazio conviviale e musicale aperto fino a tarda notte

Info e programma su www.giardinochiuso.com

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