Chi fa teatro — 23/05/2013 15:29

Partenza di VIE Festival di Modena: dove “si fa resistenza e contrasto all’evento naturale” e il teatro va in scena sul territorio

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E’ il giorno  di VIE Festival. Oggi giovedì 23 maggio si apre la nona edizione del Festival che si fa resistenza e contrasto all’evento naturale e alle sue conseguenze, arrivando a coinvolgere, oltre i consueti luoghi dell’Emilia fra cui Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia, Rubiera anche i comuni di Casalecchio di Reno, San Felice sul Panaro, Mirandola, Novi di Modena, Bologna, Finale Emilia e Soliera.

Creato e organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, grazie al partenariato della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Regione Emilia-Romagna, VIE porterà a Modena i lavori di ventitrè compagnie espressione dell’eccellenza della scena contemporanea europea e mondiale, presentando undici spettacoli in prima nazionale e otto spettacoli in prima assoluta per un totale di sessantacinque repliche.

Apre il festival la prima nazionale di Memento mori (Modena Teatro delle Passioni ore 19) di Pascal Rambert. Dopo il successo di Clôture de l’amour, ospite per la seconda volta consecutiva del festival, Rambert porterà qui in scena in veste di coreografo una performance che indaga il concetto di movimento tornando alle origini, a un mondo primordiale, ancestrale descritto attraverso le estasi abbaglianti del mondo dionisiaco. Cinque performer esplorano e indagano gli stati del movimento per arrivare a cogliere il momento che precede tutti gli altri.

Sempre alle ore 19 CollettivO CineticO porterà in scena <Age> presso il Teatro 29 di Mirandola lavoro che segna un importante tappa nel percorso di ricerca della compagnia e che segna ancora una volta l’originalità della sua ricerca scenica. Frutto di due mesi di lavoro,sviluppa un’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto di d’indeterminazione. Sul palco 9 ragazzi dai 16 ai 19 anni saranno chiamati a rispondere a un corpus di domande legate alla definizione di sé.

Alle 21 al Teatro Storchi di Modena va in scena  Onegin. Commentaries di Alvis Hermanis. Regista di fama indiscussa, acclamato dalla critica come Maestro della scena internazionale, il lettone Alvis Hermanis torna a Modena una pièce tratta dal romanzo “Eugene Onegin” di Alexander Pushkin  Un viaggio nel tempo per esplorare usi, costumi e modi di vivere della Russia del XIX secolo. Lo spettacolo è recitato in lettone e tradotto in simultanea.

A causa di un infortunio accorso a Bobò, attore ‘simbolo’ della Compagnia di Pippo Delbono, il debutto assoluto dello spettacolo Orchidee previsto il 25 e 26 maggio, slitterà di una settimana. Orchidee andrà quindi in scena, sempre al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, venerdì 31 maggio alle ore 20:00 e sabato 1 giugno alle ore 22;00.

A causa di questo spostamento, lo spettacolo CRACKz di Bruno Beltraõ e il suo Grupo de Rua previsto sempre al Teatro Comunale per sabato 1 giugno è annullato.

Il concerto ad ingresso gratuito di Murcof + Simon Geilfus [AntiVJ] rimane confermato sabato 1 giugno al Teatro Storchi di Modena, con inizio al termine dello spettacolo di Delbono.

Gli artisti di VIE Festival  

Teatro Naturale Teatro delle Ariette 

Alvis Hermanis – New Riga Theatre – Onegin. Commentaries

Andrea Adriatico – Quai Ouest

Andrea Adriatico – Quai Ouest

CollettivO CineticO – How not to be seen

CollettivO CineticO – < age >

Compagnia Berardi-Casolari / César Brie – In fondo agli occhi

Demdike Stare – Demdike Stare – live

Jonathan Burrows – Matteo Fargion – Counting to One Hundred – One Flute Note

Jonathan Burrows – Matteo Fargion – Show and Tell

Jonathan Burrows – Matteo Fargion – Both Sitting Duet – One Flute Note

Karina Medvedeva – Medea

L’Eolienne – Marie-Louise

Marco Plini – Himmelweg – La via del cielo

Mariana Villegas / Lagartijas Tiradas al Sol – Se rompen las olas

Murcof + Simon Geilfus [ANTIVJ] – Murcof + Simon Geilfus [ANTIVJ] – live

Non – scuola / Teatro delle Albe – Viaggio al centro della terra

Paolo Musìo / Thorsten Kirchhoff – Voce

Pascal Rambert / Yves Godin – Memento Mori

Pathosformel – T.E.R.R.Y. #3

Piccola Compagnia Dammacco – Autoritratto

Pippo Delbono – Orchidee

Scuola Paolo Grassi / Manuel Renga – Il Cane, la notte e il coltello

Serge Nicolaï – A puerta cerrada

Serge Nicolaï – L’immaginazione, il corpo, il cuore

Teatro delle Ariette – Teatro naturale?

Theodoros Terzopoulos – Alarme

Theodoros Terzopoulos – Dancer

Tiago Rodrigues – Três dedos abaixo do joelho

Virgilio Sieni – De Anima

Virgilio Sieni / Accademia sull’Arte del Gesto – HOME_quattro case

Virgilio Sieni / Butterfly Corner – Fuga, Baudelaire – primo studio, In ascolto

Programma del 23 e 24 maggio

Memento Mori

Pascal Rambert / Yves Godin

Teatro delle Passioni, Modena

deazione, direzione Pascal Rambert

collaborazione artistica, dispositivo scenico e luci Yves Godin

creazione musicale Alexandre Meyer

con Elmer Bäck, Rasmus Slatis, Anders Carlsson, Jakob Ohrman e Lorenzo De Angelis

assistente direttore di scena Tristan Mengin

direzione di produzione Pauline Roussille

Théâtre de Gennevilliers Centre Dramatique National de Création Contemporaine

coproduzione CDC – Les Hivernales en Avignon

 Prima nazionale

Memento mori non ha alcun altro soggetto se non il movimento stesso. Il momento che precede il movimento stesso. Intendo proprio l’inizio, quel momento iniziale che indica che qualcosa sta per muoversi. Si ascolta; si sente il risalire di un rombo profondo e remoto, il suo avvicinarsi, e poi il suo apparire: nudo. Si potrebbero evocare tutte le immagini che ognuno di noi si porta dentro e che appartengono a ciascun individuo, ma che appartengono anche all’alto Aurignaziano o addirittura a tempi più remoti? A un mondo primordiale. Nudo. Prima della caduta. Prima della colpa. leccano ogni parte pulita del loro corpo. E leccano, leccano senza fine, leccano il pulito, fino a pulire la vita, puliscono le immagini che abbiamo di noi stessi.”

 Onegin. Commentaries

Alvis Hermanis – New Riga Theatre

Teatro Storchi, Modena

 tratto da “Eugene Onegin” di Alexander Pushkin

regia Alvis Hermanis

con Kristīne Krūze, Sandra Zvīgule, Vilis Daudziņš, Kaspars Znotiņš, Ivars Krasts, Andris Keišs

scene Andris Freibergs

computer grafica Ineta Sipunova

video Gatis Builis

Prima nazionale

 Spettacolo in lettone con traduzione simultanea in italiano. I versi di Pushkin saranno recitati in russo.

Artista di fama internazionale, acclamato dalla critica come Maestro della scena internazionale, il regista lettone Alvis Hermanis, che il pubblico del Teatro Storchi ricorderà per la fortunata produzione Emilia Romagna Teatro Le signorine di Wilko, torna a Modena per la terza volta ospite di VIE Festival (dove ha presentato nelle precedenti edizioni By Gorky, Sonja e due anni faKapusvētki – Graveyard party).

Il successo internazionale di Hermanis non è determinato solo dalla qualità delle sue pièce ma anche dalla continua ricerca nel sviluppare il suo stile registico e nel trovare risorse creative, arrivando a ibridare linguaggi diversi. Inserendosi nelle sue recenti produzioni ispirate ai grandi scrittori russi, Hermanis porterà qui in scena in prima nazionale Onegin. Commentaries tratto dal romanzo Eugene Onegin del grande scrittore russo Alexander Pushkin.

 

< age >

CollettivO CineticO

 Teatro 29, Mirandola

concept e regia Francesca Pennini

drammaturgia Angelo Pedroni

danza Luca Cecere, Carolina Fanti, Gloria Minelli, Chiara Minoccheri, Andrea La Motta, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Giulio Santolini, Demetrio Villani, Fabio Zangara

 

 

il programma completo è pubblicato su www.viefestivalmodena.com

 

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