Chi fa teatro — 17/01/2015 13:29

“Ficcasoldi” di Rosario Mastrota, Compagnia Ragli: ‘ndrangheta e ludopatia. Un gioco malato dietro la malattia del gioco

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 ROMA – “Un progetto curioso che riproduce tematiche degne di segni e umori propri di un disagio contemporaneo che ci riguarda da vicino ed evidenzia una patologia sociale sempre più diffusa: l’ossessione del gioco d’azzardo con i connessi elementi che lasciano intravedere in questo progetto possibili sviluppi legati ad un tema di grande attualità“. Con questa motivazione Ficcasoldi, lo spettacolo scritto e diretto da Rosario Mastrota, ha vinto il Premio Nazionale Giovani realtà del Teatro a Udine.

ficcasoldi - compagnia ragli (13)

Lo spettacolo, che inquadra una società vittima di una crisi celebrata, che cede alle lusinghe del “vincere facile” sarà in scena dal 20 al 25 gennaio 2015 al Teatro TdIX Tordinona di Roma. In scena Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona e Gianni Spezzano a raccontarci la storia di Ettorino, un barista, che ha accolto nel suo bar diverse slot machines: in tempo di crisi fare solo caffè non è molto retributivo. Qualcuno ritorna spesso, qualcuno è di casa. Un uomo senza nome, un Ficcasoldi, vive la deteriorante ascesa della ludopatia, l’erosione dell’autocontrollo, l’impossibilità di venirne fuori, ficcando la sua vita, pezzo dopo pezzo, nella macchinetta infernale. L’ebbrezza del gioco apparirà più fragile dell’altra malattia celata nel bar: un’organizzazione malavitosa gestisce quel business, trasformando le slot in casseforti di denaro da riciclare.

ficcasoldi - compagnia ragli (7)(1)

 

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