Chi fa teatro — 17/01/2015 16:31

Altri Percorsi.bz TSB: creatività made in Alto Adige

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BOLZANO – Le creatività teatrali del territorio sono al centro della rassegna del Teatro Stabile di Bolzano Altri Percorsi” che prenderà il via il 30 gennaio e si concluderà il 25 marzo 2015. Cinque appuntamenti con le realtà più interessanti del nostro territorio per presentare le nuove generazioni di artisti emergenti e le ultime produzioni delle compagnie di teatro contemporaneo di ricerca del Trentino Alto Adige. Il raggio di azione proposto da “Altri Percorsi” rimane, come di consueto, molto ampio: sul palco del Teatro Studio i nuovi testi e linguaggi teatrali si esprimeranno attraverso la musica, il cabaret e la performance.

«Vorrei che Altri Percorsi.bz fosse una festa del teatro della nostra terra » afferma il direttore dello Stabile bolzanino Marco Bernardi. La rassegna si inaugurerà nel segno del divertimento con un duplice appuntamento che avrà per protagonista l’irriverente energia comica dei Cababoz. Per celebrare la doppia tappa al Teatro Stabile il 30 e il 31 gennaio che coincide anche con il loro cinquantesimo spettacolo, i Cababoz proporranno un’esplosiva miscela dei loro personaggi più famosi, uniti a sketch inediti conditi da musica e da molti ospiti speciali. Due serate che la giovane compagnia di cabarettisti ha battezzato con l’emblematico titolo di “Stabile 50”.

Cababoz

Cababoz

Dalla graffiante comicità dei Cababoz a una profonda riflessione sul passato e sul futuro della nostra terra proposta da “Alto Fragile”, spettacolo di Maura Pettorruso, Stefano Pietro Detassis, Flora Sarrubbo e Christian Mair. L’8 febbraio la compagnia composta da attori trentini e altoatesini racconterà la storia della complessa eredità lasciata alla nostra terra dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, portando in scena proprio la dialettica tra due lingue e quindi tra due culture e due mondi che, seppur lontani, sono tenuti a parlarsi e a trovare modi e forme di comunicare per convivere.

AltoFragile foto di  MoniQue

AltoFragile foto di MoniQue

Nei primi decenni del Novecento è ambientato anche “Gli ultimi giorni di Frank Wedekind”, un testo scritto dallo studioso di teatro Michele Flaim e presentato in prima assoluta nell’ambito di Altri Percorsi.bz il 14 febbraio. Un omaggio alla figura anticonformista e innovatrice del drammaturgo Frank Wedekind che rivivrà grazie allo stretto dialogo tra parole e musica. Sul palco, accanto a Peter Schorn nel ruolo del drammaturgo, tre musicisti del gruppo Nachtcafé: Gabriele Muscolino alla chitarra, Matteo Facchin alla fisarmonica e Marco Stagni al contrabbasso, interpreteranno alcune canzoni scritte da Wedekind che, affrontando senza reticenze le tematiche ipocritamente bandite dal discorso pubblico del tempo, hanno fatto la storia del cabaret tedesco.

Le due vite  Johanna Porcheddu

Le due vite Johanna Porcheddu

La rassegna prosegue il 20 febbraio con un altro spettacolo ambientato agli inizi del secolo scorso: scritto e diretto da Elena Marino e interpretato da Silvia Furlan, Silvia Libardi e Chiara Superbi per la compagnia Teatrincorso – Spazio 14, “Voci nella tempesta” rilegge dal punto di vista femminile l’esodo forzato dei trentini in Austria all’entrata in guerra dell’Italia nel 1915. Sul palco i destini e le storie di tre donne si intrecciano, così come le loro differenti reazioni di fronte alla tragedia della guerra e dell’esilio. Il tratto saliente che accomuna le tre vicende è l’immensa forza, il coraggio e lo spirito battagliero con il quale le tre figure femminili prendono parte al loro personale conflitto e tentano di vincerlo. “Voci nella tempesta” si è aggiudicato la seconda edizione del Premio nuova_scena.tn, promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano e il Coordinamento Teatrale Trentino.

NachtCafé WEDEKIND

NachtCafé WEDEKIND

A concludere la rassegna uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano ad un’altra narrazione al femminile: “Le due vite” del compositore Marcello Fera è un melologo, vale a dire una composizione musicale in cui il testo viene rigorosamente integrato nella partitura, ispirato all´Autobiografia della leggera di Danilo Montaldi. Un libro importante pubblicato nel 1961 in cui l´autore, sensibile interprete del cambiamento sociale del secondo dopoguerra, raccolse i memoriali di cinque figure marginali del Cremonese, tra piccola criminalità e precarietà lavorativa. L´attrice Johanna Porcheddu è l´interprete di questa narrazione in prima persona; la sua voce è il quarto strumento di una partitura che impegna il Trio Conductus, trio d’archi formato da Marcello Fera al violino, Nathan Chizzali al violoncello e Silvio Gabardi al contrabbasso.

Voci nella Tempesta

Voci nella Tempesta

In bilico tra memorie popolari e straniamento, lo spettacolo si avvale inoltre di una serie di immagini scattate dal fotografo Franco Vaccari. Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.30. I biglietti sono in vendita presso le Casse del Teatro Comunale (piazza Verdi 40; tel 0471 053800) aperte dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 11.00 alle 14.00, online sul sito www.teatro-bolzano.it.

Gli abbonati inoltre, possono utilizzare i loro buoni omaggio anche per la visione degli spettacoli della rassegna Altri Percorsi.bz.
Info: tel 0471 301566 www.teatro-bolzano.it

 

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