stagione teatrale, Teatro — 16/12/2013 15:00

A Bientina al Teatro delle sfide è di casa il divertimento e l’allegria

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BIENTINA – La sfida è pienamente vinta. Ma mai abbassare la guardia. Perché la sfida è resistere. Il Teatro delle Sfide è diretto da Andrea Kaemmerle, “padre” di Guascone Teatro e di Utopia del Buongusto, continua a stupire con la sua varia umanità artistica, una folla che fa ridere, pensare, godere, nel rispetto della filosofia goliardica, un po’ anarchica ma decisamente gaudente dei piaceri della vita. Settanta serata senza nessun tipo di finanziamento. Potrebbe essere il sottotitolo della stagione: “Abbiamo bussato alle porte della Regione – spiega il direttore – ma ci hanno detto che i nostri spettacoli non sono tristi e che la gente si diverte troppo, quindi hanno deciso di non darci un euro anche per quest’anno. Se il pubblico non soffre e se va via contento allora in Regione non passano un contributo”. Tutto si regge sulla bigliettazione.

Gli artisti non vengono a Bientina a cachet ma ad incasso con la formula del 70-30%. La toscanità ancora in prima linea con Anna Meacci e Katia Beni, con Alessandro Benvenuti e Paolo Migone, Alberto Severi o i Gatti Mezzi. E’ la prima volta che Carlo Monni non è nel cartellone e Kaemmerle ci tiene a sottolinearlo, data la loro grande amicizia e collaborazione artistica ultra decennale che sarà condita da un sentito omaggio sul palco. Ventitre anni di storia per Guascone e soci. Bientina è schiacciato tra i mostri sacri di Pontedera e Cascina. Davide contro i Golia: “Il nostro cavallo di battaglia? – dice con una punta d’ironia – Speriamo muoia”. Sagacia popolare in grande quantità. “Gli intellettuali vanno a vedere la programmazione di Pontedera non vengono da noi”. Stoccate ma con allegria in giocosità.

Kaemmerle 

Per il nostro usuale percorso abbiamo scelto innanzitutto Ugo Sanchez, nome da calciatore messicano madrilista degli anni ’80 ma italianissimo. Il suo “Burraska” (14 e 15 dicembre) è un remake del Gianburrasca più conosciuto. Ugo, baffi lunghissimi come novello caravaggio e capelli sparati a formare una criniera leonina, con decisione clownesca intaglia il suo discolo nel mondo della scuola, tra una campanella e la ricreazione, i compagni e gli scherzi.

Burrasca 

La prima nazionale di “Zona torrida” (17, 18 e 19 gennaio) è proprio l’omaggio che Kaemmerle dedica e dona al ricordo dell’amico Monni. In scena con lui quello che lo stesso direttore dal nome bulgaro ha identificato ed elevato a nuovo Carlo Monni: Riccardo Goretti “per la sua birbanteria e spontaneità, senza essere mai un ‘trombone’ che declama le battute. Avrei voluto metterlo in scena con Carlo anche perché parla assolutamente di lui, della su vita, del suo essere, insieme all’amico Donato Sannini”.

Nuova produzione con I Gatti Mezzi come protagonisti dopo l’exploit inatteso di “Lisciami” con tre anni di tournée e 30.000 spettatori paganti; stavolta è “Marinati ’43” (13, 14 e 15 febbraio) con la coppia Novi-Bottai e Kaemmerle cerimoniere alla scoperta dei vicoli, dei sapori e degli odori-rumori della Marsiglia di Jean Claude Izzo tra donne di strada e merluzzi e tutti i gusti che i porti attivano.

Piece tragicamente attuale è “Siamo momentaneamente assenti” di e con Adriano Miliani (7 marzo) dove lavoro fa rima, purtroppo, con disoccupazione: “Uno spettacolo diretto, anche cattivo – spiega l’attore del Jack and Joe Theatre – con il signor Bianchi messo davanti alla scelta etica o di non lavorare o di farlo per una ditta che fabbrica mine anti uomo. I soldi valgono tutto? Una denuncia più che uno spettacolo”. Perché a Bientina si ride e si pensa. Le due azioni non sono in contrasto.

 www.guasconeteatro.it

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