stagione teatrale, Teatro — 16/11/2012 at 12:10

Sono “Fatti di Vita” per tutti quelli che andranno al Teatro Astra di Vicenza. La nuova stagione del contemporaneo

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Un mattarello di quelli usati comunemente per tirare la pasta. Un gesto abituale per chi prepara il cibo, un’azione quotidiana che si può trovare nei “Fatti di Vita”È il logo scelto da La Piccionaia -I Carrara, Teatro Stabile d’Innovazione, per presentare Fatti di Vita, la stagione 2012 -13 di prosa dedicata ala contemporaneo del Teatro Astra di Vicenza. L’obiettivo è quello di “innovare le visioni possibili della realtà, attraverso i contributi di artisti di primo piano del panorama nazionale, voci emergenti, compagnie affermate e giovani talenti. Sono Fatti di Vita perché gli artisti ospiti “saranno chiamati a rispondere a un’esigenza di espressione e di confronto su temi che hanno l’urgenza del concreto e che chiedono una presa di coscienza”. Tra gli artisti ospiti Giuliana Musso , Babilonia Teatri, Marta Cuscunà e gli Anagoor invitati a presentara al pubblico le loro riflessioni su diversità, pari opportunità, confronto tra generazioni, attraverso quell’innovazione dei linguaggi che caratterizza la scena contemporanea.

Giuliana Musso

Attraverso Fatti di Vita cerchiamo chiavi di lettura e prospettive inedite per esplorare il significato del nostro essere nel mondo – spiega il curatore artistico della rassegna Sergio Meggiolan -, in un’epoca in cui le possibilità spalancate sono maggiori che in qualsiasi altra fase storica e, altrettanto, sono massime le contraddizioni, le sfide, e la responsabilità del nostro esistere. Il progetto coinvolge i soggetti attivi nel territorio nell’ambito culturale e sociale, perché la nostra volontà è quella di proporre non solo degli spettacoli, ma un programma articolato su più livelli, da cui si dirameranno progetti speciali come i confronti “faccia a faccia” tra artisti, o altri ideati specificamente per la valorizzazione del territorio in ottica di rete”.

La stagione prende il via sabato 17 novembre con Giuliana Musso che presenta “La fabbrica dei preti”, una nuova produzione dedicata al tema della dimensione umana dei sacerdoti. Il 14 dicembre è la volta di Titino Carrara che torna sulla scena con “Manuale d’attore”, una storia di vita e di teatro narrata attraverso i suoi occhi di figlio d’arte. Tornano a Vicenza anche quest’anno i Babilonia Teatri insieme agli attori della compagnia Gli Amici di Luca – costituita da persone con esiti di coma che hanno intrapreso da tempo un percorso terapeutico di cui fa parte anche il teatro – per presentare un “Pinocchio” molto originale. E ai Babilonia La Piccionaia ha affidato anche la regia di “Special Price”, che andrà in scena in prima nazionale al Teatro Astra il 6 aprile. Sono di casa in questo teatro anche gli Anagoor con “Lingua Imperii”, uno spettacolo sulla violenza – dalla caccia innominabile del mito a quella cruenta che ha segnato la storia d’Europa del XX secolo – ( in scena il 25 gennaio).

Anagoor 

Marta Cuscunà, con “La semplicità ingannata” affronta tramite la satira con l’utilizzo di pupazzi il “lusso d’esser donne” ovvero il tentativo di emancipazione operato già nel Cinquecento da alcune giovani monache di Udine. Tra i talenti emergenti ospiti dell’Astra ci sono anche Tindaro Granata (22 febbraio) con “Antropolaroid”, vincitore del Premio della Critica assegnato dall’Associazione nazionale critici teatrali e del Premio Fersen. Antroplaroid è “un racconto grezzo e popolare abitato da storie che i miei nonni, non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, mi hanno tramandato. Io le ho istintivamente memorizzate nel mio letto, spiega Tindaro Granata – come si memorizzano le favole della buonanotte. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale del “Cunto”, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo ad episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita, nella mia Sicilia”. Matteo Latino (6 aprile) con “Infactory” spettacolo vincitore del Premio Scenario 2011, che esplora la condizione dei trentenni di oggi. Grazie al sostegno dell’Associazione Curare a Casa, il duo Giuseppe Carullo / Cristiana Minasi (30 novembre) presentano “Due passi sono”, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, uno spettacolo che parte da una storia di vita per raccontare con ironia la lotta quotidiana dell’esistenza. Ironia come cifra espressiva anche per Accademia degli Artefatti (9 febbraio) con il loro “My Arm” tratto dall’opera prima del drammaturgo inglese Tim Crouch, a metà strada tra il racconto biografico e la critica culturale.

Marta Cuscunà

Alla compagnia I Sacchi di Sabbia, Fatti di Vita dedica una giornata speciale: oltre ai due spettacoli in cartellone la sera del 23 marzo (“Ultracopri” e “Abram e Isaac”) e lo stesso giorno nel pomeriggio, in uno spazio non teatrale, andrà in scena “Il teatrino di San Ranieri”, evento speciale gratuito aperto alla cittadinanza. Stessa formula anche per la giornata conclusiva della stagione, il 20 aprile: la coreografa e performer Silvia Gribaudi sarà protagonista di un percorso dedicato al tema del corpo femminile e, dopo la performance pubblica “Toys? Move on!”, la danzatrice chiuderà la stagione con due ulteriori lavori sul corpo e il movimento, “A corpo libero” e “Wait”.

 

I Sacchi di Sabbia 

 

 

Informazioni

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Stradella Barche 5 Vicenza

0444 323725 info@teatroastra.it

www.teatroastra.it

 

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