Teatro, Teatro e Circo di strada — 16/05/2013 14:03

Le voci di dentro con la regia di Toni Servillo, anche sulla scena una semplicità apparente

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La semplicità d’una scenografia: quinte trasparenti che con la luce sembrano un muro chiaro, una credenza, una sedia al fianco d’un tavolo, sotto delle scarpe in disordine, bianche anch’esse come il resto. La platea del teatro Argentina è uno dei posti magici per affrontare un lavoro teatrale classico come quello di Le voci di dentro di De Filippo. Affondati in una poltroncina rossa, dalla posizione sapientemente studiata per darti una buona visuale del palco, circondati dagli ori e dagli stucchi del teatro all’italiana. Lo spettacolo è sold out fino all’ultima data in calendario a testimoniare la popolarità di cui gode ora il regista ed attore principale. Manca la luce per un attimo e come ritorna una ragazza pasciuta, in abiti chiari e modesti, appare allungata sopra e sotto il tavolo mentre dorme. Un attimo di buio ancora e la sua posizione è cambiata regalandoci l’immagine d’un sonno cicciuto. È all’insegna dell’onirico mostruoso e allo stesso umano che si svolge la vicenda dove s’insinua il sospetto rivelando quanto fragili sono i rapporti. La fiducia si frantuma contro il muro di diffidenza ed incomprensibilità tra generazioni e generi per rivelare quanto l’innocenza possa diventare colpevole. La scenografia ora lascia una porta vuota e scura centrale e al di là della quinta ora illuminate si intravvedono due torri sottili di sedie che si ergono ai lati come torri di Pisa, sopra la porta una pila orizzontale di sedie sospesa come una nuvola in fuga.

Un Toni Servillo che invecchia nel personaggio, le cui gambe tremano suscitando ilarità ma, infine nella sua sensibilità, anche tanta tenerezza e la voglia di essere piuttosto folli e fragili che normali e cinici. La semplicità di un uomo che ha creduto ad un sogno rivela l’eccesso d’una sensibilità genetica che può essere identificata come pazzia se non capita e non ascoltata. Attore di grande spessore, dalle mimiche suggestive, grazie a cui usciamo dal teatro tutti un po’ più coscienti della nostra complicità di fronte a questa società, spesso appunto, cinica e sorda.

Le voci di dentro

di Eduardo De Filippo

regia Toni Servillo

con (in ordine di apparizione) Betti Pedrazzi, Chiara Baffi, Marcello Romolo, Lucia Mandarini, Gigio Morra, Peppe Servillo, Toni Servillo, Antonello Cossia, Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Mariangela Robustelli, Francesco Paglino

scene Lino Fiorito

costumi Ortensia De Francesco

luci Cesare Accetta

suono Daghi Rondanini

assistente alla regia Costanza Boccardi

Visto al Teatro Argentina di Roma il 14 maggio 2013

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