Teatro, Teatrorecensione — 13/12/2014 at 15:57

L’Era di Ginsberg: poesia in musica

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PONTEDERA (Pisa) – Quando, il 7 ottobre 1955, Allen Ginsberg urlava, alla Six Gallery di San Francisco, il suo Howl, per primo rivendicava quella che Fernanda Pivano definisce “l’importanza del suono della lingua scritta”, sottolineando altresì la dipendenza del respiro dallo stato emotivo e viceversa. Una poesia, la sua, che nasceva quindi per essere modulata ad alta voce, dove il verso è sempre interrotto dalla pausa della respirazione e il rivolgimento che la parola dovrebbe suscitare si sposa con la rottura, l’accento, lo strappo nell’intonazione.
A distanza di quasi 60 anni da quella serata, Mario Biagini costruisce un recital a dieci voci, raccontando – attraverso una scelta di poesie musicate – non solamente l’opus di Ginsberg, bensì squarci di vita dell’uomo e di un’intera generazione che stava operando un’autentica rivoluzione, utilizzando l’arte come veicolo (per parafrasare una celebre definizione dello stesso Grotowski). In tema, quindi, con il Convegno, la scelta di questo spettacolo che – nella giornata in cui l’Italia si ferma per dire no al Jobs Act e alle scelte di un Governo sempre più lontano dalle reali esigenze di vita dei cittadini – ripropone temi forti che hanno peculiarmente distinto il pensiero di Ginsberg ma anche dello stesso Grotowski, che si potrebbe riassumere in un umanesimo laico libertario (e non liberista).
Spettacolo ben costruito, preciso, ritmato con intelligenza da alcuni a solo (eccellente la performance di Lloyd Bricken, e altrettanto considerevoli le esecuzioni a cappella di Felicita Marcelli) intervallati a parti corali che conducono naturalmente e una serie di climax che entusiasmano il pubblico.
Biagini conferma di avere ereditato da Grotowski il bisogno di una ricerca del vero (in questo caso nella scelta dei testi, all’epoca considerati scabrosi per il linguaggio esplicito e la crudezza poetica dei temi) unita a un’eccellente valorizzazione delle competenze dell’attore o, meglio, del performer. Naturalmente, con uno stile personale e maturo ottimamente supportato dall’intero cast.

(Ha collaborato Luciano Uggè)
Visto al Teatro Era di Pontedera (Pisa) venerdì 12 dicembre

Not History’s Bones – a Poetry Concert
testi poetici Allen Ginsberg
coordinazione e regia Mario Biagini
musica Open Program
traduzioni italiane sottotitoli Fernanda Pivano e Luca Fontana
con Mario Biagini, Lloyd Bricken, Robin Gentien, Agnieszka Kazimierska, Felicita Marcelli, Ophelie Maxo, Alejandro Tomás Rodriguez, Graziele Sena da Silva, Suellen Serrat

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