Contributi critici, Teatro — 13/12/2011 at 13:01

Il Premio Ubu in memoria del suo padre fondatore è andato in scena al Piccolo Teatro di Milano

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Tra i velluti rossi del Piccolo Teatro di via Rovello di Milano, la sua presenza pareva aleggiasse tra le quinte del palcoscenico che ha fatto la storia del Teatro in Italia. Rievocato dalle immagini proiettate sullo schermo, è comparso anche in questa edizione dei Premi Ubu, la prima dopo la sua scomparsa fisica e terrena. Franco Quadri quest’anno non c’era a consegnare gli ambiti riconoscimenti, ma lo si è potuto risentire in voce, accompagnato da quella di Lorenzo Donati e di Chiara Lagani, in una esilarante conversazione radiofonica, dove, ancora una volta, è stato possibile cogliere la sottile autoironia di un uomo che sapeva riconoscere il talento divenuti poi celebri, grazie al suo impegno votato verso le nuove generazioni, suscitando reazioni anche avverse ma segno distintivo di una personalità carismatica. Una rievocazione anche nostalgica per chi lo ha conosciuto, amato e odiato, rispettato e anche temuto, nel segno però di una festa per il Teatro, che si è consumata nelle oltre due ore di festeggiamenti per i tanti premiati chiamati alla ribalta da Giole Dix uomo di spettacolo, capace di trasformare una semplice cerimonia dal rischio di autoreferenzialità, in un divertente show dove i premiati dello scorso anno premiavano i vincitori della trentaquattresima edizione, tra le risate e le numerose gag improvvisate. La consegna delle coppe che si confondevano, richiamando sul attrici e attori per lo scambio tra legittimi proprietari.

(Franco Quadri)

Era teatro anche questo e in un momento storico così drammatico per la sua sopravvivenza stessa, viene assegnato un premio speciale al Teatro Valle Occupato di Roma “per l’esempio di una possibilità nuova di vivere il teatro come bene comune”, mentre dal palco i ragazzi che lo stanno gestendo e chiedono l’aiuto di tutti per condividere uno statuto che garantisca un futuro, ricordavano quello che stava accadendo negli stessi minuti a Roma, dove la gente ha occupato il cinema ex Palazzo, oggi sala Vittorio Arrigoni, per difenderlo da un destino che lo vuole trasformare in una sala giochi.

Le risate e il buonumore colto tra a platea del Piccolo, davano la misura di come ci sia ancora bisogno di unire le forze e non cedere alla rassegnazione e allo sconforto per colpa di chi vorrebbe cancellare una memoria culturale nazionale sempre più risicata e fragile. A fare le veci di “padroni di casa” c’erano i due figli di Franco Quadri, Jacopo e Lorenzo eredi dell’esperienza del padre. I premi e premiati contano 20 titoli assegnati dal referendum di 53 critici, tra cui anche degli ex aecquo e premi speciali, con il ritorno alla tradizione delle prime edizioni, con la consegna delle coppe argentate, chiaro riferimento alle competizioni sportive dove il detto “vinca il migliore” si presta anche per chi non gareggia negli stadi e nelle palestre ma ogni sera sale su un ring speciale qual’è il palcoscenico per dare vita ad uno spettacolo.

( Ida Marinelli ed Elio De Capitani in The History Boys)

 

 

 

 

(Deniz Özdoğan in Romeo e Giulietta, regia di Valerio Binasco)

 

 

E lo spettacolo è andato in scena anche agli Ubu. Un attore come Gianrico Tedeschi, accolto da ovazioni, decano del Teatro italiano, un uomo di 92 anni ancora capace ancora di emozionare con la sua sagacia e istrionica figura, vincitore del premio come Miglior attore per La Compagnia degli uomini di Edward Bond, consegnato dalle mani di Fabrizio Gifuni. Tedeschi ha letto una sorta di autobiografia ironica, divertente e colta, capace di offrire sempre il meglio del suo talento, senza mai ritenersi superiore agli altri. Come Mariangela Melato vincitrice per Nora alla prova da “Casa di bambole” di Ibsen, premiata insieme a Federica Fracassi ( per lo spettacolo Hilda e Incendi), nella categoria Miglior attrice, consegnato da Francesca Mazza che nel 2010 ha ricevuto lo stesso riconoscimento per l’interpretazione di “West” di Fanny&Alexander. Mariangela Melato è tra le interpreti del teatro e del cinema italiano più amate e l’applauso a lei tributato lo stava a dimostrare.

(al centro Gianrico Tedeschi in La Compagnia degli uomini)

 

 

 

 

 

(a sinistra Mariangela Melato in Nora alla prova da Casa di bambole)

Ad inizio cerimonia, Giole Dix ha chiamato sul palco i giurati del Premio Rete Critica, nato quest’anno e assegnato dai siti e blog di informazione e critica teatrale, i quali hanno votato la Compagnia Menoventi, (recensione)  uomo-della-sabbia/ risultata vincitrice con 13 voti superando così l’altro finalista rappresentato dai Ricci/Forte. La forte adesione a questo premio da parte di molte testate di rilevanza nazionale e siti definiti “militanti” per l’impegno di critici delle nuove generazioni, è stata colta come l’ennesima prova della vivacità e della varietà di informazione culturale sulla rete, smentendo di fatto l’ipotesi che la critica in Italia sia entrata in crisi. Un’altro spunto di riflessione è la diversa valutazione del “popolo della rete” ovvero gli “spettatori” rispetto ai “tecnici” che gestiscono le testate on line, i “corpi intermedi” che colgono le tendenze, formano il pubblico e aggregano il consenso. La pagina del Premio Rete Critica con tutti gli indirizzi dei siti e dei blog che hanno partecipato alla votazione è pubblicata in http://www.ateatro.org/retecritica.asp

 

 

(Consuelo Battiston dei Menoventi con il quadro Premio Rete Critica realizzato da Renzo Fracabandera)

 

 

L’elenco dei premiati ha visto anche un ex aequo per il miglior spettacolo, che Luca Ronconi ha consegnato a The History Boys di Teatridithalia, ( recensione) history-boys che ha riscosso un successo tale da meritarsi ben tre premi, e allo spettacolo Dopo la battaglia di Pippo Delbono (recensione) pippo-delbono

Ida Marinelli ha vinto come Miglior attrice non protagonista (anche lei nel cast di The History Boys ) , premiata per il secondo anno consecutivo. I giovani attori di The History Boys sono i vincitori della categoria Nuovi attori under 30 che hanno ricevuto il premio da Giovanni Anzaldo. Miglior attore non protagonista Luca Micheletti in La resistibile ascesa di Arturo Ui, premiato da Francesco Colella.

 

(gli attori under 30 in The History Boys)

Miglior regia a Valerio Binasco per Romeo e Giulietta (ritirato da Deniz Özdoğan) e a Mario Martone per Operette morali di Giacomo Leopardi (dato da Armando Punzo),che ha debuttato in prima nazionale al Teatro Gobetti di Torino, il 22 marzo 2011. Lo spettacolo realizzato da Mario Martone in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, è stato rappresentato alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano. Sarà ripreso a Torino e  in tournée in Italia (dal 16 al 24 aprile 2012 alla Cavallerizza Reale) dal 26 al 28 aprile al Teatro Persiani di Recanati; dal 2 al 13 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano; dal 15 al 16 maggio al Teatri di Vita/Sala Pasolini di Bologna). Il Teatro Stabile di Torino è stato premiato anche per il festival Prospettiva del Teatro Stabile di Torino, consegnato a Mario Martone e  Fabrizio Arcuri “terreno di confronto artistico internazionale rivolto alla crescita del nuovo”

(foto di scena delle Operette morali di Giacomo Leopardi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Mario Martone)

Il premio per la Miglior scenografia è andato a Maurizio Balò per Il misantropo, consegnato da Margherita Palli, mentre Pippo Delbono ha consegnato la coppa per il Miglior spettacolo straniero presentato in Italia al Tanztheater Wuppertal Pina Bausch che se l’è aggiudicata per Vollmond (il premio è stato ritirato da Sergio Escobar).

 

A Babilonia Teatri il premio per The End (recensione) the-end come Migliore novità italiana, consegnato al gruppo da Saverio La Ruina, mentre il riconoscimento alla Migliore novità straniera è stato vinto per il secondo anno consecutivo da Rafael Spregelburd per Lucido, ritirato dalla compagnia Costanzo-Rustioni e consegnato dal gruppo di Bizarra. Tra i Premi speciali che restituiscono uno sguardo sui confini labili del teatro e sui suoi intrecci tra passato e futuro c’è anche il Teatro Povero di Monticchielloil-teatro-povero-di-montichiello.

 

 

Mario Perrotta per la Trilogia sull’individuo sociale (Atto finale – FlaubertI cavalieri – Aristofane cabaret Il misantropo – Molière), Atto finale – Flaubert sarà in scena all’ITC Teatro di San Lazzaro di Bologna da mercoledì 18 a domenica 22 e da mercoledì 25 a domenica 29 gennaio 2012. Premio SpecialeRai Radio 3 per il radiodramma  e a Virgilio Sieni per il lavoro con i non professionisti, tra cui Cinque nonne (recensione)  le-nonne-di-sieni realizzato per il festival Inequilibrio -Armunia di Castiglioncello ritirato da Andrea Nanni.  Il Premio Francesca Alinovi 2011 è stato assegnato ad Anna Galtarossa.

 

 

 

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