Focus a teatro, Teatro — 06/01/2012 17:31

Fuori Luogo è la rassegna di teatro degli Scarti a La Spezia

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Fuori Luogo è una rassegna con i protagonisti più interessanti della nuova scena teatrale italiana, da Massimiliano Civica e Danio Manfredini a giovani ma già consolidate realtà come Babilonia Teatri e I Sacchi di Sabbia, ma è anche un percorso per formare il pubblico di domani, fornendogli gli adeguati strumenti per comprendere nuovi linguaggi teatrali e artistici. Ideato e promosso dall’Associazione culturale Scarti, CasArsA Teatro Balletto Civile e Istituzione per i Servizi Culturali, Consulta Provinciale degli Studenti, Associazione “Roberto Castagna”, si svolge a La Spezia dall’11 gennaio al 25 maggio. La rassegna si propone di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori «per trasformare giovani studenti nei veri protagonisti del teatro, dandogli la possibilità di partecipare in prima persona alle attività, incontrare gli artisti ospitati, creare un “osservatorio critico” sugli spettacoli e sulle nuove espressioni del teatro contemporaneo, anche e soprattutto attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione del web, dei social network e dei blog.»

 

Il programma si inaugura mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio con “Made in Italy” dei Babilonia Teatri, freschi vincitori del Premio Ubu 2011 come migliore novità italiana. Uno spaccato in forma di invettiva rap sui luoghi comuni del nord – est italiano, malato di eccessivo consumismo, razzista, bestemmiatore e ossessionato da distorti valori pseudo – cattolici e intolleranza leghista.  Il Nord Est italiano ritratto come fabbrica di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; straordinario produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli  famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico, raccontato in uno spettacolo apprezzabile per compiutezza, in cui la comicità non è ottenuta dal meccanismo televisivo della barzelletta, ma dalla durata dell’elenco e dalle impercettibili ma fortissime variazioni, grazie a una sensibilità per le virtù e le potenzialità della parola che si fa maestria del contrappunto musicale. Strutture verbali semplici ma efficacissime fanno sbottare il riso e la percezione del non senso, in un lavoro che coniuga sapientemente stilizzazione interpretativa e parossismo gestuale. Con un ritratto spietato delle “sacrosante” manifestazioni del tifo calcistico e delle telecronache enfatiche e patriottarde, normalmente rese impercettibili dalla generale assuefazione. Un lavoro dove si infrangono con sagacia e leggerezza tabù e divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e i conformismi. Con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani.


Il 2 e 3 febbraio è la volta di Danio Manfredini con la sua analisi lucida e spietata sulla condizione umana degli emarginati, con il suo “Tre studi per una crocifissione” , lo spettacolo che ha consacrato Danio Manfredini come uno degli artisti più interessanti della scena teatrale contemporanea: tre monologhi ispirati all’opera omonima di Francis Bacon, in cui si narra la diversità, l’emarginazione, la sconfitta con uno sguardo altro. Un’opera rigorosa, emozionante, imperdibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

Massimiliano Civica con il suo mistico “Attraverso il furore” il 20 febbraio ispirato ai sermoni medievali tedeschi. La lettura, ieratica e quasi ipnotica, di tre sermoni del predicatore domenicano Meister Eckhart, che influenzò profondamente il medioevo tedesco, si fonde con tre dialoghi sul quotidiano, scritti dal drammaturgo Armando Pirozzi, su una realtà svuotata e priva di alcun senso, nel nuovo lavoro di Massimiliano Civica che mette in scena con la semplicità registica e lo stile lucido e scarno che lo contraddistingue. Un lavoro suggestivo, minimale, carico di potenza mistica. Con Marcello Sambati, Diego Sepe, Valentina Curatoli

 

 

Daniele Timpano con “Dux in scatola” è in programma il 9 e 10 marzo. Un monologo ironico e straniante sulle avventure del cadavere di Mussolini), sperimentato con rigoroso metodo dei linguaggi. Un racconto “destrutturato” e surreale, capace di suscitare sdegno e preoccupazione ma dai toni comici e cabarettistici non indifferenti, massima espressione del teatro di “anti – narrazione”. Con uno stile “fuori tempo”, una recitazione stralunata e falsamente meccanica, Timpano racconta in prima persona le rocambolesche avventure del corpo di Benito Mussolini e in un concentrato di luoghi comuni e del suo mito nell’immaginario italiano, dagli anni del consenso a quelli della nostalgia.

 

 

 

 

La Compagnia Balletto Civile presenta “Il sacro della Primavera” il 21 marzo al Teatro Civico di La Spezia. Ideazione e coreografia di Michela Lucenti, spettacolo vincitore del Premio Roma Danza 2011, liberamente tratto da Le Sacre du Printemps di Stravinskij, opera d’avanguardia nata per distruggere le tradizioni, meravigliosa metafora di una generazione che attende obbligata allo stallo, osservata, impossibilitata a fare da sola. Con Andrea Capaldi, Ambra Chiarello,Andrea Coppone,Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli,Sara Ippolito, Francesca Lombardo, Carlo Massari, Gianluca Pezzino,Livia Porzio, Emanuela Serra, Chiara Taviani, Teresa Timpano

 


 

 

La compagnia I sacchi di sabbia con “Don Giovanni” il 20 aprile, frutto di una ricerca sul melodramma, vincitrice del Premio della Critica 2011 “per l’assurdo, straordinario divertimento che contraddistingue i loro spettacoli che diventa subito divertimento e felicità per chi vi assiste”. Don Giovanni è un’opera per boccacce, versacci e rumorini, una “scenografia vocale” spiazzante per sei attori capaci di ricreare, senza alcuno strumento, la corrosiva potenza di un estro incontenibile. Un omaggio a Mozart: uno sberleffo e al tempo stesso un atto d’amore per un’opera magnifica.  Con Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Maria Pacelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano

 

 

 

 

 

 

 

La Compagnia degli Scarti, organizzatrice della rassegna chiude la stagione con il primo studio de La Serva Padrona  in scena il 4 e 5 maggio.  Tratto dalla Serva Padrona di Giovan Battista Pergolesi. Con Simone Bianchi, Alessandro Cecchinelli, Chiara De Carolis, regia Enrico Casale.

Cos’è il potere? Domanda forse troppo complessa, da filosofi, assoluta (e quindi tendenzialmente assolutoria) e astratta. “Che cosa fa il potere?”, questione più diretta, insieme a: “Com’è il potere?”.

Provando a rispondere, abbiamo viaggiato qualche tempo fa dentro l’“Ubu roi” di Alfred Jarry. Ne è venuto fuori “Ubu rex” e ne sono venute fuori altre domande. Un’esplorazione da continuare: dal potere statale a un altro potere, intimo, interpersonale. Un punto di partenza: “La serva padrona” intermezzo musicale composto nel 1733 da Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico. Un padrone (Umberto), una serva (Serpina) e un altro servo, muto (Vespone)

Lei cerca di sposare il padrone, con l’aiuto dell’altro servo. E noi? Noi no. I nostri personaggi puzzano di detersivo e fritto insieme, l’odore di un condominio popolare, e più che il matrimonio c’entra la sopravvivenza. Ognuno ha una stanza-cella in cui viene confinato o si confina e sopravvive. Sono davanti a noi, frontali e scanditi come un trittico da pala d’altare, dove ogni personaggio può entrare e uscire nello spazio dell’altro. In una situazione così esasperante basta pochissimo per ribaltare tutto: l’ordine diventa dipendenza, la servitù diventa potere. Ognuno ha e si passa il potere, come se ci si passasse un oggetto che potenzialmente può uccidere.

 

Riprendendo la storia della creazione e le teorie dell’evoluzione in chiave ironica, i Codice Ivan, saranno in scena giovedì 24 e venerdì 25 maggio con GMGS: What the hell is happiness? Uno spettacolo quasi antropologico, accompagnato da un rigoroso lavoro visivo che si muove tra comico e tragico. Il progetto  nasce dal bisogno di confrontarsi con un concetto, un motore del fare quotidiano e con la sua spesso ossessiva ricerca: la felicità. Ognuno è portato a lottare per raggiungerla senza però capire né dove né come andare. L’ unica certezza è l’(auto)cacciata da un mondo perfetto, e la consapevolezza delle quotidiana difficoltà di scelta. E allora ci chiediamo: come dobbiamo vivere?

Gli spettacoli saranno tutti rappresentati (ad eccezione de “Il sacro della primavera”) nell’auditorium del Centro Giovanile Dialma Ruggiero in doppia replica. La mattina della seconda replica avranno luogo gli incontri tra gli studenti e gli artisti ospitati. Gli studenti potranno anche assistere alle prove e all’allestimento degli spettacoli, per poter osservare e capire il lavoro del “dietro le quinte”. In previsione anche un evento speciale. In seguito all’alluvione del 25 ottobre 2011 e alle devastazioni che hanno colpito anche la Compagnia degli Scarti (con la distruzione del Teatro Officina, adibito a spazio prove, falegnameria e magazzino), verrà inserita una data speciale di solidarietà con alcuni grandi nomi del panorama teatrale italiano.

Il programma della rassegna:

Babilonia Teatri- Made in Italy – 11 e 12 gennaio 2012

Danio Manfredini – Tre studi per una crocifissione – 2 e 3 febbraio 2012

Massimiliano Civica – Attraverso il furore – 20 febbraio 2012

Daniele Timpano – Dux in scatola – 9 e 10 marzo 2012

Balletto Civile – Il sacro della Primavera – 21 marzo 2012 (Teatro Civico)

I sacchi di sabbia – Don Giovanni- 20 aprile 2012

Compagnia degli scarti – Serva Padrona (I studio) – 4 e 5 maggio 2012

Codice Ivan – GMGS – 24 e 25 maggio 2012

Il prezzo dei biglietti è di 12 € intero e 10€ ridotto (under30)

Il prezzo degli abbonamenti ai 6 spettacoli in stagione è di 60€ intero e 50€ ridotto (under 30) . Acquistando un abbonamento viene dunque dato in omaggio uno spettacolo

La campagna abbonamenti inizierà dal 15 novembre 2011 presso la biglietteria del Teatro Civico della Spezia (Via Fazio 5 e via Carpenino Tel.0187/757075 Dal lunedi al sabato dalle ore 8.30 alle 12.00, il mercoledi anche dalle 16.00 alle 18.00)

 

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