Il Turista, regia di Bruno Fornasari-Teatro Filodrammatici Milano

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MILANO – Va in scena in prima nazionale al Teatro Filodrammatici dal 10 al 22 maggio 2016,  lo spettacolo”Il turista”  di Bruno Fornasari che firma anche la regia. Sul palcoscenico recitano  Tommaso Amadio, Annagaia Marchioro, Federico Manfredi, le scene e costumi sono di Erika Carretta. Una produzione Teatro Filodrammatici. “Il turista” è “una tragicommedia sui buoni e i cattivi, sul desiderio di vivere la vita che si vuole, all inclusive e a cinque stelle, senza badare alle conseguenze, senza pensare alle responsabilità, ma è anche uno squarcio spiazzante sul nostro modo di vivere i desideri, il privato e i suoi segreti. Che sia ancora possibile trovare un quartierino tranquillo e sicuro dentro noi stessi, all’interno del villaggio globale? O siamo condannati a una costante sensazione di minaccia che non ci fa chiudere occhio la notte? Chi è che sta dormendo nella stanza accanto? E sta dormendo davvero?”

Bruno Fornasari

Bruno Fornasari

Il titolo evoca una condizione piacevole e di benessere qual è la vacanza, il periodo di riposo e svago dove ognuno diventa un turista se viaggia per conoscere e visitare luoghi e paesi. Fin qui nulla di strano o particolare: lo diventa se “il turista” è un uomo con delle caratteristiche sociali, relazionali (e non ultime psicologiche) responsabili di un agire nei confronti di un’altra persona che lo accoglie nella sua casa per ospiti a pagamento. Un B&B come sono chiamati gli alloggi per turisti, appunto. Il regista Bruno Fornasari spiega come la drammaturgia che ha scritto contenga una traccia letteraria: << La storia del dottor Jekyll e Mister Hyde, non certo per una semplice anologia ma più come un riferimento al celebre romanzo. Una sorta di esperienza psicoanalitica in cui l’uomo si trova a stretto contatto con la sua stessa ombra, con il suo inconscio. Si viene a creare un confronto come tra due individui diversi tra di loro, dove le caratteristiche narcisistiche e moralistiche dell’uno e dell’altro, sono in realtà parti della stessa personalità. Quella moralistica tende a completare la parte narcisistica. La trama racconta di un turista che arriva in una stazione dei treni dove lo attende il padrone del B&B, i due s’intrattengono in un bar per bere e fare la loro conoscenza ma durante il tragitto verso casa, complice l’alcol, accade un fatto tragico. L’auto investe un uomo straniero extracomunitario.

Trascorsa la notte il giorno dopo esplode un conflitto per quello che è accaduto. Uno dei due decide di tenere nascosto l’incidente, innescando una serie di omissioni. Il corpo della vittima non si trova più. La vicenda assume toni drammatici, emergono ansie e paure verso il diverso e ciò che è lontano per identità e cultura. Vengono a galla i simboli delle nostre paure che appartengono all’inconscio collettivo. Un incubo quando invece, le intenzioni, erano quelle di vivere una vacanza alla ricerca di una sistemazione tranquilla.>>.

La verità è un’altra e solo assistendo allo spettacolo si potrà scoprire cosa è realmente accaduto.

Il Turista

Tommaso Amadio, Annagaia Marchioro, Federico Manfredi

Il regista spiega anche come il testo abbia subito delle modifiche durante le prove, al fine di perfezionare le battute del copione. Bruno Fornasari dopo il successo di “N.E.R.D.S” (spettacolo da tutto esaurito con liste d’attesa) è cosciente di come vada rispettato il pubblico al fine di << non sopravalutare mai il livello culturale ma anche di non sottovalutare la loro intelligenza senza pretendere loro un impegno intellettuale superiore alle loro possibilità. Lo spettatore ha diritto di assistere a uno spettacolo dove li sia offerto qualcosa di eccezionale e comprensibile anche se inedito; un’esperienza dove lui non saprebbe agire di persona ma sempre restando attenti alla comunicazione per non rischiare di essere criptici. Nel mio lavoro è sempre importante cercare di mantenere in evidenza il dialogo tra il nostro lavoro e il pubblico che viene a teatro. Questo si è verificato quando gli spettatori di “Nerds” riconoscevano subito il cambio d’identità da uomo a donna – ad esempio – solo attraverso semplici oggetti di scena che erano utilizzati dagli attori e dalle attrici>>.

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