Premio Franco Enriquez 2017, Teatro — 03/08/2017 22:28

Premio Franco Enriquez 2017: intervista al presidente della Giuria Paolo Larici

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SIROLO (Ancona) – Si svolgerà il 30 agosto prossimo a Sirolo (in provincia di Ancona) la tredicesima edizione del Premio Enriquez 2017 Città di Sirolo. Per una comunicazione ed un’arte di impegno sociale e civile. Il presidente del Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez, Paolo Larici, ricorda come sia nato il Premio nel 1985, con sede a Sirolo: «Per volere della grande artista e sua compagna, Valeria Moriconi e di alcuni amici di Franco, dopo la scomparsa prematura del regista, avvenuta il 30 Agosto del 1980, hanno voluto dedicargli un Centro di Studi, grazie al quale è stato possibile organizzare, oltre a numerosi convegni, corsi di specializzazione professionali teorico-pratici, la pubblicazione e la diffusione di materiale relativo al teatro e allo spettacolo con particolare riferimento all’opera di Franco Enriquez e al teatro della “Grande Regia”, con la costituzione di una biblioteca e di un archivio usufruibile a tutti. Nel 2005 il Centro ha fondato il Premio dedicato alla figura di questo artista».

La giuria del Premio Enriquez 2017 è composta da Gabriele Lavia, Paolo Puppa, Paolo Graziosi, Antonio Calbi, Paolo Larici.

Tra i premiati figurano i nomi di Gabriele Lavia, Carmelo Rifici, Enrico Lo Verso, Massimo Ghini, Federica Fracassi, Tindaro Granata.

 

Paolo Larici

 

Il presidente del Centro studi Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez, Paolo Larici spiega le motivazioni del Premio in questa intervista rilasciata a Rumor(s)cena.

«Il Premio ha come scopo fondamentale quello di valorizzare tematiche sociali dando spazio ai giovani che dimostrino di possedere delle valenze artistiche profonde- spiega il presidente Paolo Larici – seguendo quello che Franco Enriquez ha potuto donare nella sua vita professionale. Un vero innovatore della regia italiana e anche uno sperimentatore che sapeva rischiare nel suo lavoro. Noi oggi vogliamo premiare chi si dedica al teatro anche con il coraggio di azzardare. La figura di Enriquez fa da luce sullo sfondo di quello quello che noi cerchiamo e vogliamo premiare, nell’intento di assegnare il riconoscimento sempre a chi ha dimostrato di riferirsi in qualche modo alla sua figura. Credo sia importante questo Premio perché è di stimolo per l’artista così come è accaduto per molti giovani artisti sconosciuti al loro esordio sulla scena. Come per Ascanio Celestini che iniziò con “Radio clandestina” e l’anno successivo vinse il Premio. Sosteniamo i giovani attori e i registi che si addentrano verso un sentiero difficile nel cercare di dimostrare il loro valore professionale».

 

Oltre a evidenziare artisti meritevoli di essere premiati ci sono anche attori e registi che hanno una carriera consolidata e sono diventati celebri

«I premi alla carriera sono l’altra faccia della medaglia. Il Teatro italiano ha raggiunto una fase che si è venuta a creare nel dopo guerra, in cui non è riuscito a creare un vero collegamento con il suo passato e l’avanguardia che avanzava, senza tener conto del bagaglio che era importante preservare. Dopo Leo de Bernardinis non ci sono più stati altri grandi attori con le sue qualità ed è mancata la capacità di trasmettere ad altri il prezioso contributo lasciato da Leo. Enriquez e Strehler allievi di Visconti, sono stati gli unici a portare avanti quello che avevano appreso. Dopo si è creato un vuoto e nel presente c’è sì qualcuno che dimostra talento ma non esiste un gruppo di lavoro; si è perso il senso della Compagnia di Teatro. Franco Enriquez è stato uno degli esponenti più importanti del teatro italiano capace di curare con molta attenzione la scenografia, l’interpretazione, la regia. Sapeva scegliere testi inediti come “Il Rinoceronte” di Jonesco che mise in scena nel 1961 con la sua Compagnia dei Quattro costituita come cooperativa basata esclusivamente sulle proprie forze. Nasce il sodalizio artistico con Emanuele Luzzati, Valeria Moriconi e Glauco Mauri. Con loro porta in scena “L’ultimo nastro di Krapp” di Beckett e per l’Istituto del Dramma Popolare a San Miniato a Pisa, “La guerra dei figli della luce” di Mosche Shamir, che fu rappresentato al Teatro Politeama distrutto dalla guerra».

 

Un vero precursore e autore di regie memorabili. Quali ricorda in particolare?

 

Franco Enriquez (Archivio digitale Teatro Stabile di Torino)

Indimenticabile fu la regia de “Il Vangelo secondo Borges” con Corrado Pani allo Stabile di Torino il cui allestimento fu filmato e registrato da Enzo Muzii e di cui esiste anche un album registrato su su vinile per la serie “Le grandi voci della poesia nel mondo” di Domenico Porzio. Era un regista molto prolifico e tra il 1965 e il 1970 venne anche nominato direttore artistico del Teatro Stabile di Torino. e qui nel 1960 mise in scena “ Come vi piace” di Shakespeare con Valeria Moriconi, Glauco Mauri a cui fece seguito una fortunata tournée in Russia. Nel 1962 “La bisbetica domata” di Shakespeare fu lo spettacolo più replicato . Nel 1968 alla Biennale di Venezia dirige la Compagnia dei Quattro con “Discorso sulla Lettera a una professoressa della Scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” su testo di Franco Cuomo e dello stesso Enriquez. È stato anche l’unico regista a mettere in scena “L’altra ferita” di Aldo Braibanti nella stagione 1969/’70».

 

 

http://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/4/2/8/96056_ca_object_representations_media_42887_original.pdf

 

 

http://www.enriquezlab.org/docs/enriquezlab/cronologia1.asp

 

 

Al nome di Franco Enriquez si associa anche quello di un’attrice indimenticabile qual’è stata Valeria Moriconi. Un sodalizio artistico e sentimentale.

Valeria Moriconi (Archivio digitale Teatro Stabile Torino)

«Ho conosciuto bene Valeria, era una donna e un’attrice straordinaria e al fianco di Franco ha potuto esprimere molto delle sue doti artistiche. Aveva una capacità innata e un’energia nel fare il suo lavoro senza eguali. Ha sempre avuto un grande rispetto per Enriquez e lei era una forza della natura, quella che si può definire come un ‘animale da palcoscenico’. Un personaggio poliedrico una vera e propria Musa del Teatro. Una carriera incredibile costellata di successi. Lei si dedicò a Franco anche dopo la sua scomparsa dedicandoli un festival allestito al Teatro delle Cave (ricavavato in una cava di pietra del Conero in disuso, nelle vicinanze di Sirolo, ndr) dove fece recitare Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Glauco Mauri, Irene Papas».

 

 

 

All’inizio dell’intervista lei ha dichiarato che tra gli obiettivi del Premio c’è anche quello di “valorizzare tematiche sociali dando spazio ai giovani che dimostrino di possedere delle valenze artistiche profonde e di premiare chi si dedica al teatro con il coraggio di azzardare”. Tra i premiati c’è anche Tindaro Granata autore, regista e interprete di “Geppetto e Geppetto”.  La motivazione della giuria ?

“Essenziale , Brechtiano,  diretto, uno spettacolo quello che nasce dalla fantasia irrefrenabile di Tindaro Granata, di grande importanza e di estrema attualità che ci racconta in profondità, senza moralismi gratuiti, con una sincerità disarmante e con grande tatto e sensibilità, il diritto alla famiglia da parte delle coppie omosessuali, la pratica della G.P.A. (Gestazione per altri) e il delicato tema della ‘Stepchild Adoption’ “

 

 

Tindaro Granata . Foto di Masiar Pasquali

 

Abbiamo chiesto a Tindaro Granata cosa prova nel ricevere il Premio.

«Sono felicissimo di ricevere il Premio che mi viene assegnato nella sezione per l’impegno civile. Lo sono anche per via del fatto che un testo possa essere considerato come un elemento utile per la società. Mi fa piacere che Geppetto ne faccia parte e lo abbia ricevuto. Sono orgoglioso di partecipare ad una premiazione così importante insieme ad illustri colleghi perché è sempre una gioia ritrovarsi. Tutte le volte che si riceve un premio si è grati per via che qualcuno guardi con attenzione e riconosca il tuo lavoro. È una bella emozione sapere che questo accade, ovvio però che i premi debbano servire per spronare l’artista nel cercare di scavare più in profondità e nell’essere coscienzioso e attento verso la propria ricerca che conduci. Sono grato a tutte le persone della giuria per avermi votato e spero di poter essere degno di questa fortuna e desidero anche trasmettere un messaggio importante ai giovani, a quelli che vengono dopo di me: è importante ricordarsi di quando uno ha iniziato nel seguire il proprio istinto e il proprio sogno e prova il desiderio, la speranza, la voglia di fare. Non bisogna mai dimenticarla e fare di tutto affinché continui ad albergare nel cuore di ogni artista. Io mi auguro questo e a quelli che vengono dopo di me e lo dico anche a me stesso nel voler continuare sempre così. »

 

La recensione inedita di Geppetto e Geppetto visto al Festival BMotion di Bassano 2016

 

Tindaro Granata: “Geppetto e Geppetto” vince il Premio Enriquez 2017

 

 

 

Il programma del Premio Franco Enriquez 2017

Teatro Comunale Cortesi Città di Sirolo

1-30 Agosto: Mostra fotografica permanente dal Titolo “Arte e Natura nel nome di Sequenzi ” (Il Teatro Alle Cave) gli anni dell’inizio – foto di scena Studio Visibilio- Teatro Cortesi Orario 19,00-24,00. 1-30 Agosto: Mostra sull’opera di Franco Sequenzi dal titolo: “Un Meraviglioso soldato di ventura” . In mostra documenti originali dall’archivio del Centro Studi Franco Enriquez. Teatro Cortesi Orario 19,00-24,00

 

Rassegna Teatrale “Sipario Aperto ” vetrina dei Premiati 18esima edizione

5 Agosto ore 21,30: “ Uno, Nessuno, Centomila” di L. Pirandello con Enrico Lo Verso. Adattamento e regia di Alessandra Pizzi. 11 Agosto ore 21.30: Donatella Bertacchi “ Bagno 92 ” autore e regista Davide Bulgarelli 19 Agosto ore 21,30 :“ Lettere dalla Prigionia” video spettacolo e teatro-canzone in omaggio ad Aldo Moro di e con Paolo Larici . 29 Agosto ore 21,30: Sarah Jane Morris & Antonio Forcione in concerto, album “ Compared to what?”( Premio Enriquez 2017- Cat. Musica Jazz- Sez. Jazz Acustico- Miglior album 2017).

 

Teatro Cortesi di Sirolo

 

30 Agosto ore 21,00: Premio Nazionale Franco Enriquez- premiazione ufficiale

Teatro Comunale Cortesi –Piazza Franco Enriquez- Piazza Belvedere di Sirolo.

 

 

Il Premio è suddiviso in due sezioni, la prima assegna un Premio Nazionale per la Drammaturgia in lingua Italiana ed è aperta a tutti gli autori di teatro italiani e stranieri che si sono cimentati con la lingua e apre uno spiraglio importante per la diffusione e la crescita del nuovo linguaggio drammaturgico e del teatro civile. Si prefigge lo scopo di far conoscere i nuovi autori e di dare alle loro opere di impegno civile l’opportunità di essere viste, lette e ascoltate. La seconda parte del Premio assegna il riconoscimento per La comunicazione di impegno civile che viene assegnato a chi tra artisti, musicisti, attori, registi registi, attori, giornalisti, scrittori, si sono distinti in una comunicazione di impegno sociale e civile.

 

Il Premio si suddivide nelle seguenti categorie:

 

Premio alla carriera a Gabriele Lavia

Stagione 2016-17

Miglior attore Edoardo Siravo in “Aspettando Godot”. Miglior attrice Anna Teresa Rossini in “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller

Miglior regia Giuseppe Di Pasquale per ” Erano tutti miei figli” di Arthur Miller; Elio De Capitani per “Otello” di William Shakespeare; Carmelo Rifici per “Ifigenia Liberata” da Eraclito,Omero,Eschilo,Sofocle, Euripide, Anticoe Nuovo Testamento, Renè Girard

La motivazione della Giuria: “Uno spettacolo intenso, drammaturgicamente complesso, la chiave di lettura con cui Rifici cerca di aprire le porte del mito è il sacrificio di Ifigenia. A questo punto si affrontano domande intorno all’annosa questione della violenza e della sua irrefrenabile ascesa, per combatterla oggi gli uomini ne abusano usandola loro malgrado, convinti che sia l’unica strada per espiare una colpa, ma non si accorgono che le vittime aumentano e che la società implode inghiottita dal vortice irrefrenabile della sopraffazione, quale uomo riuscirà a mettere la parola fine a questo orribile massacro, quale uomo saprà essere uomo tra gli uomini, quale uomo saprà essere libero”.

 

Miglior attore Enrico Lo Verso per il monologo “Uno, nessuno, centomila” di L. Pirandello

Miglior Regia Alessandra Pizzi per Uno, nessuno, centomila” di L. Pirandello

Categoria Teatro Contemporaneo

Miglior attore Massimo Ghini per “Ciao” di Walter Veltroni regia di Piero Maccarinelli

Miglior attrice Francesca Benedetti per “L’indecenza e la forma” di Giuseppe Manfridi tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini

Miglior regia Marco Carniti per L’indecenza e la forma” di Giuseppe Manfridi tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini

Miglior produzione Marche Teatro per “Orphans” di Dennis Kelly

Migliori interpreti Monica Nappo, Toni Musella, Paolo Mazzarelli per “Orphans” di Dennis Kelly

Sezione Testori

La giuria ha scelto tra le opere rappresentate nella stagione 2016.2017

Miglior attore Michele Maccagno per “Sdisore” di Giovanni Testori

Miglior attrice Marta Ossoli per ”Cleopatras di Giovanni Testori

Miglior attrice Federica Fracassi per “Erodias” di Giovanni Testori

 

Categoria Teatro di impegno sociale e civile e nuovi linguaggi

Miglior autore regista e attore Tindaro Granata per “Geppetto e Geppetto”

 

Miglior Compagnia Punta Corsara

 

Categoria Teatri luoghi di spettacolo e festival teatrali

Migliori Festival Sant’Arcangelo dei Teatri

Categoria musica classica grandi direttori e compositori

 

Maestro Filippo Perocco

Categoria musica classica grandi interpreti solisti

Miglior soprano Marta Torbidoni

Categoria musica jazz grandi interpreti e solisti

Miglior album Sarah Jane Morris Antonio Forcione per “Compared To What”

 

 

Categoria musica pop canzone d’autore

Premio Nuove Proposte Alessandro Pellegrini

Categoria letteratura italiana di impegno sociale e civile

Sezione narrativa Francesca Scotti con il volume “Elissi”

Sezione prosa lirica Stefano Raimondi con il volume Soltanto Vive”

Premio Enriquez 2017 Categoria Maestri Pittori sezione arte concettuale e comunicazione di impegno sociale e civile

Premio miglior artista 2017 al Maestro Emilio Isgrò

 

Centro Studi Franco Enriquez
info@enriquezlab.org
P.zza Giovanni da Sirolo, 1
60020 Sirolo(AN)
Tel.071.9330572
Cell.335.477618

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