Danza, Festival(s), la gatta sul palco che scotta — 18/09/2026 at 08:53

Anna Serlenga nominata direttrice artistica di Oriente Occidente

di
Share

RUMOR(S)CENA – ROVERETO – Ipnotico l’invito di Oriente Occidente, festival di Rovereto giunto alla sua 46esima edizione dal 3 al 12 settembre, di ispirarsi al “vuoto”. Secondo capitolo del tema Corpi Assenti (di cui, appunto, si celebrava l’assenza nella scorsa edizione), Vuoto è un concetto centripeto, che accoglie tutto. Assorbe con voracità quello che è stato e quello che sarà, in un momento del divenire che mai come quest’anno si palesa: Lanfranco Cis – che assieme al prematuramente scomparso Paolo Manfrini, è stato fondatore e animatore di Oriente Occidente – fa un passo indietro e lascia la direzione artistica a Anna Serlenga, selezionata con una open call a progetto su una cinquantina di candidature pervenute. Nome non particolarmente familiare in Italia, nonostante le sue origini, Serlenga è una regista teatrale e una ricercatrice nel campo delle arti performative che si è fatta strada in Tunisia, con diverse esperienze lavorative in Europa, e una collaborazione negli ultimi anni col gruppo Motus.

Anna Serlenga Foto Giulia Lenzi

La scelta sorprende un po’ per un festival con una vocazione per la danza e che invece sembra oggi desiderare un’anima più fluida. Serlenga parla di ibridazione, di nuove mappe con le quali orientarsi in un mondo culturale sempre più complesso. L’intento di fondo è rinegoziare nuove identità, sulla scorta degli insegnamenti del filosofo Bayo Akomolafe, allo scopo di riattraversare concetti come identità, appartenenza, centro e periferia.

Come tutto questo si trasformerà in un cartellone prossimo futuro si vedrà tra qualche mese. Così come la capacità di continuare a dialogare con la danza, in un percorso in cui Serlenga, per tutta la durata del suo triennio di direzione, sarà comunque affiancata da un team curatoriale assieme a Lanfranco Cis, Lucrezia Stenico e Marcos Morau.

Foto Giulia Lenzi
Share

Comments are closed.